13 febbraio 2016

La rabbia

Dio mio, il giorno in cui la smetterò di illudermi come una fottutissima bambinetta del cazzo, sarà un gran bel giorno!!!
 



2 maggio 2015

La non vita

Chiudo la porta, poi la persiana.
Serro ogni spiraglio di luce.
Creo una stanza buia, più buia che posso.
Mi stendo sul letto e resto immobile.
Respiro.
Sento di là una persona che piange.
Piange a causa mia...ancora una volta.
I nervi distrutti.
Ho spaccato un piatto in preda alla rabbia ma ne avrei voluti spaccare cento, avrei voluto spaccare ogni cosa.
Chiudo gli occhi.
Non c'è pace, non c'è speranza.
Qui nel più totale dei bui e dei silenzi provo a non esistere, a non esistere più.

4 aprile 2015

I diciotto dollari peggio spesi della mia vita (seconda parte)

Apro la scatola e....anzi no, non la apro, prima ve la mostro!




Dunque, la scatola si presenta così, e per essere una scatola, sì, effettivamente è abbastanza tenerella.
Per essere poi una scatola, che arriva da Singapore, è anche abbastanza fortunella, altrimenti non si spiega come abbia fatto ad arrivare fin qui perfettamente intatta.

Ovviamente ho oscurato la parte con i miei dati, altrimenti domani mattina vi ritrovo tutti sotto casa con gli striscioni e le macchine fotografiche a bramare un pezzetto di me e capitemi: ho da fare, non posso stare lì tutto il giorno a lanciarvi mutande dal balcone che poi, tra l'altro, al momneto sono anche a corto di mutande e non riuscirei ad accontentarvi tutti.

Ma torniamo a noi...
Finalmente, dopo settimane di attesa, posso aprire l'agognata scatola tenerella...e beh si effettivamente la faccenda, a guardarla così è parecchio Kawaii.



C'è della carta velina, ovviamente rosa, che copre il contenuto della scatola, così giusto per regalarci ancora un po' di suspense, come se un mese e passa di attesa non fosse bastato, e una cartolina con il logo "Kawaii Box" e la scritta "Thank you!"
Ma prego, figuratri, non c'è di che!

Dall'altro lato della cartolina invece c'è questa frase scritta a mano. In questo caso è un gioco di parole ma la frase cambia di mese in mese.



Ora, apriamo una parentesi e soffermiamoci un attimo su questa cosa.
Vi rendete conto che è scritta a mano? A MANOO?
Vi rendete conto che questi spediscono ogni mese centinaia e centinaia e ancora centinaia di scatole?

Io già me lo immagino questo povero giapponesino, laureato in una delle migliori università e con il massimo dei voti, chiuso in uno stanzino a scrivere frasi sceme su delle cartoline rosa confetto, per 18 ore al giorno. Poi sfatto, esce per andarsi ad ubriacare di sake al bar/ristorante di Anacleto Marrabbio, e chi ti incontra? Un vecchio compagno di università che è li con degli importanti investitori per festeggiare la chiusura di un contratto da stramiliardi di yen!

"Carissimo, come stai?"
"Alla grande!!"
"Hai poi trovato lavoro?"
"Ehm..si, si certo!"
"Benissimo, anche tu socio di una grande azienda?"
"Oddio socio...più o meno...diciamo che rivesto un ruolo abbastanza importante nella Blippo"
"Ottimo!!E cosa fai di preciso?"
"L'amanuense."
"????"
"Disegno cuoricini rosa fluo su delle cartoline rosa pastello"
Poi scoppia in lacrime, gli getta il sake negli occhi si alza e se ne va correndo e strillando, strillando e correndo, ma al terzo correndo e strillando si è già fatto tardi e deve tornare a lavoro.

Chiusa parentesi.

Tolgo la velina e così, dando uno sguardo veloce al contenuto della scatola, mi scende il kawaii sotto i piedi e mi sale il sospetto come al piccolo Arnold:



Con un certo sospetto dunque, passiamo ad esaminere, insieme, il contenuto della scatola:

1) Braccialetto con perline pastellose quadrate;

Non male dai, per mia nipote è un po' grande però posso usare le perle per altri scopi;



2) Targhetta gigante per valigia a forma di diamantazzo.

Brutta ed inutile, considerando soprattutto il fatto che il massimo del mio viaggiare è andare dalla scrivania al bagno e dal bagno alla scrivania.
E comunque anche se fossi una viaggiatrice incallita, preferirei scrivere i miei dati su un post-it e attaccarlo alla valigia con lo scotch, piuttosto che andare in giro con questo coso!
Ah... e mi rifiuto, categoricamente di darlo a mia nipote.





3) Bacchette cinesi con in cima dei piccoli panda

Beh dai, queste sono carine, inutili per l'amor di Dio eh, ma carine.
Non ho mai mangiato cinese in vita mia e non so come si usano (dovrei stilare una lista di cose che non ho mai fatto, vi sorprenderebbe), al massimo posso mettermele in testa tipo geisha...ma sarà mai esistita una geisha obesa? Mah!
A mia nipote comunque non le do, si cecherebbe subito un occhio o correrebbe ad accecare i fratelli!






4) Un peluche dalla bruttezza inenarrabile che cerca a tutti i costi di spacciarsi per un procione....è così brutto che non lo si riesce neanche a fotografare per bene.



5) Un mini KitKat al gusto matcha, ossia al tè verde.

I giapponesi amano questo gusto, ci fanno di tutto e te lo mettono ovunque, insomma c'è sempre del matcha dietro l'angolo!


Lo assaggio e...non sa di niente..........a no aspè, alla fine sa di piedi.
Appena lo mordi è quasi insapore, poi dopo poco ti arriva questa fresca brezza di piedi, ma dura giusto un attimo e poi rimani così come rimane una che ha appena preso 66 calorie per niente.
Il mondo è davvero un posto crudele.


6) Fermaglio per capelli.

C'è forse bisogno di spendere parole sull'orrore di questo fermaglio?
L'ho dato a mia nipote ed ha deciso di usarlo come fermacarte perchè anche una creatura di sei anni non se la sente di metterselo in testa.




7) E poi c'è lui, apollo il cioccolatino.

Ignoro allegramente il perchè, ma pare che in giappone spopolino questi cioccolatini qui e questa ne è una fedele riproduzione in gomma.
In gomma puzzolente.
Molto puzzolente.
Puzzolentissima!



8) Matita kawii con il pulsante a scatto a forma di cupcake a forma di orso a forma di...a no basta.
Dai questa è carina, la metto subito nel mio portapenne con i cupcake che facciamo un bel pendant.




9) Gommina con orsetto (mia nipote approva)




10) Stickers...forse i più brutti che io abbia mai visto.




11) Astuccio spaziale, tutto rigorosamente in plastica, con frase in inglese che se tradotta risulta, a mio avviso, inquietante, perchè se "il tempo non potrà mai invecchiare" tu invece si e poi, dai che ti ridai, muori!



12) Ed infine, grosso rullo di tamburi, iiiiiil cancroooo.... ovviamente kawaii e fai da te!!



Questo affare è uno di quei popin cookin che ultimamente vanno molto di moda su you tube ma che francamente a me incutono un certo terrore.
Essenzialmente sono dei kit per fare delle caramelle; All'interno trovi una vaschetta di plastica, un cucchiaino e delle bustine con delle polverine, seguendo le istruzioni e aggiungendo acqua a queste polverine ottieni delle caramelle.

Praticamente il festival delle reazioni chimiche.

Questo popin cookin in paricolare si chiama neru nerune..oh è vero non vi sto prendendo in giro, si chiama proprio così....ed è uno dei più fessi, infatti al contrario di molti altri non c'è niente da costruire, bisogna solo mischiare queste due polverine fino ad ottenere una spuma, poi immergere il cucchiaino prima nella spuma spumosa, poi negli zuccherini, mangiare e tempo cinque minuti, morire di diarrea.

(Che per caso volete vederlo? Lo facciamo?)

Concludendo e in tutta onestà a me sta kawaii box mi ha deluso parecchio, magari sono stata sfortunata io ed ho beccato il mese più brutto di sempre, ma vi giuro che alcune box passate contenevano cose davvero carine (mia nipote sarebbe impazzita).

Sfortunatamente non sono riuscita a disdire l'abbonamento in tempo e quindi si sono fregati altri 18 maledetti dollori ed io sono (nuovamente) in attesa della seconda ed ULTIMAAAAAA kawaii box!

Che il buon dio del kawaii mi assista!

20 marzo 2015

I diciotto dollari peggio spesi della mia vita (prima parte)

Da un po' di tempo a questa parte, mi sono appassionata ad una certa tipologia di video su youtube:
mi piacciono da morire i video come dire "creativi", quelli in cui ti mostrano come ralizzare delle cose, quasi tutte inutili ma terribilmente carine!

I miei preferiti sono i video dei giappocinesi o comunque quelli che: durano poco, sono muti o al massimo hanno come sottofondo una musichetta dolce e rilassante, i soggetti non si mostrano mai in viso ma inquadrano per bene solo le mani e quello che stanno creando andando subito al sodo senza troppe chiacchiere inutili.

Tipo lei:




Seguo anche alcune ragazze americane, ma Dio solo sa cosa dicono, e anche qualche italiana, ma queste ultime sono, secondo me, le peggiori.

Fanno video di trentasette minuti, in cui per trenta minuti si scusano ripetutamente per:

- i capelli in disordine;
- la voce nasale;
- la luce che non è delle migliori ma ultimamente piove sempre;
- la fotocamera che non mette a fuoco;

Poi passano il resto del tempo a mostrare quello che devono mostrare tirando su col naso ad intervalli regolari di cinque secondi o a farti venire il mal di mare con lo zoom della fotocamera.
Inoltre si ostinano, quasi tutte, a fare quella insopportabile vocina da bambine dell'asilo, che è così forzata che alle volte gli si accartoccia la lingua e iniziano a sputare.

Quello che più mi diverte però è il fiume di ipocrisia che a momenti se le porta via. No perchè, tra di loro, tra youtubers intendo, fanno amicizia e iniziano a scambiarsi dei pacchi pieni di roba, a volte sono regali per Natale o per il compleanno, altre volte sono degli swap, ossia un reciproco scambio di cose di comune interesse.
Insomma, tutte sanno che riceveranno prima o poi questo pacco dall'amica virtuale, perchè a loro volta ne hanno mandato uno e quando sto pacco arriva si mettono davanti alla telecamera e registrano lo spacchettamento...e dal momento in cui spingono play è tutto un:

- Che carinooooo!
- Oddio grazieee mi serviva proprio!
- Ma tu sei pazza!
- Mi hai mandato troppa roba, io te ne ho mandata di meno, adesso devo mandarti un altro pacco per pareggiare i conti!
- Tesò ma come hai incartato bene le cose, i miei pacchettini invece fanno schifo, uffi! (in realtà no, sono impacchettati bene pure i suoi)
- Uuuh ma dove la trovi della carta regalo cosi carina?! (in realtà no, è una carta stampata a grosse rose fuxia risalente ai primi anni settanta e fa schifo)
- No amò, ma tu sei matta!
- Scartano un fermacarte a forma di scroto: uuuuh che carino, è delizioso, stavo per comprarne uno propriougualeugualeteloggiuro!

Stesse frasi ripetute come in un eterno, melenso, loop.

E voi direte, e perchè guardi questi video, se ci sono così tante cose che ti disturbano?
Ed io vi rispondo: prima di tutto perchè mi conciliano il sonno che è una meraviglia e poi perchè oh, guardandoli ho scoperto un sacco di cose nuove, visto che un po' per lavoro e un po' per diletto mi piace scoprire e sperimentare nuove tecniche creative. Adesso, per esempio, dopo le paste sintetiche, il feltro e la lana infeltrita, sto provando a lavorare la resina (anche se per il momento ho ottenuto solo roba piena di bolle d'aria e di buchi). Alla fine dei conti, tutto quello che so in fatto di creatività l'ho imparato così, da sola, grazie ad internet... mica pizza e fichi.

Ma veniamo al dunque, al cuore pulsante di questo post...
Eh? Come dici?
Sì, questa era solo l'introduzione!!
Oddio, oddio, hai ragione, mi sto comportando come quelle youtubers che caricano video di trenta  minuti ma passano i primi venti a scusarsi per i calli ai piedi.

Dunque, dicevo, grazie a questi video ho scoperto tante cose nuove ed interessanti tra cui anche l'esisetenza di una cosa che a primo acchito, vi dirò, mi è sembrata bella assai, ossia lei:


In giapponese Kawaii significa carino, tenero, coccoloso, e i giapponesi un po' per loro natura (o per traumi subiti da piccoli) un po' perchè se non portano tutto all'estremo non si sentono contenti, sono maestri nel rendere tutto molto kawaii...persino la merda! (foto di merda kawaii)
Sono convinta che da qualche parte esista una bara rosa di Hello Kitty e dei farmaci chemioterapici con su disegnato un dolce sorrisino.

Ma torniamo alla nostra scatola tenerella: praticamente è un servizio in abbonamento per cui tu paghi e loro ti spediscono ogni mese questa scatola con 10/11 oggetti Kawaii, più uno snack orientale (che probabilmente ti porterà alla morte).
Di queste box ne esistono veramente di tanti tipi, per esempio c'è la Beauty Box con cui ti mandano prodotti di bellezza (ma per me servirebbe la miracolo box), o per restare in tema orientale, la Okashi Connection, piena di snack giapponesi...insomma ce n'è per tutti i gusti, cercate e troverete!!!

Così, una mattina, in un momento di depressione e disistima profonda, per tirarmi su, ho acquistato sta kawaii box e mi son detta: ma si dai, alla fine qualcosa di utile la tengo per me e le cose troppo infantili ed inutili le regalo a mia nipote che ne sarà sicuramente contenta.

Da quella mattina era ormai passato più di un mese, la depressione non se ne era mica andata ma la speranza di aprire la scatola tenerella si, quando il postino, citofonando una sola volta e pure con una certa cazzimma, mi ha consegnato lei : LA KAWAII BOX!

Yuppi! La bambina che è in me ha gioito per quei buoni cinque secondi (oh ultimamnte tanto durano i miei momenti di gioia) e poi armata di forbici e pensando alla faccia estasiata che avrebbe fatto mia nipote nel ricevere tante pucciosità ho aperto la scatola e.....


11 gennaio 2015

Grosse riflessioni da MediaWorld

L'altro giorno sono andata da Mediaworld perchè mi serviva un telefono nuovo.
Mentre passeggiavo tra i corridoi la mia attenzione è stata catturata da una bambina. Avrà avuto all'incirca due anni e saltellava tutta gioiosa tra i frullatori ad immersione e le friggitrici con il suo cappottino rosso e la borsettina a tracolla.
"Ma io questa bimba la conosco" ho pensato e subito dopo è apparsa la mamma e mi è sembrato di conoscere anche lei.
Tempo due secondi e spunta anche il papà. Spunta il papà e tutto mi è chiaro.

Ho conosciuto questo ragazzo tempo fa in una chat. Ci siamo sentiti per un po' anche su facebook e non so per quale assurdo motivo ma a questo tipo io piacevo.
Mi invitava continuamente ad uscire ed io continuamente rifiutavo, perchè altro non so fare.
Il rifiuto è l'unica cosa che conosco bene, è la mia zona di comfort e scomfort allo stesso tempo, lì mi hanno detto di stare e lì continuo a stare.
Fatto sta che, giustamente, alla fine ha smesso di farmi la corte.

Poi dopo un po' di tempo sono apparse su facebook le foto del suo matrimonio e di sua figlia appena nata. Dopo un altro po', non so perchè, visto che neanche ci parlavamo più, mi ha cancellato dalle amicizie.

Qualche settimana fa mi ha richiesto l'amicizia, io ho accettato e da allora continuiamo ad ignorarci come prima, più di prima......Internet ci rende tutti dei grandissimi idioti.


Appena l'ho visto col suo carrellino e la famiglia a seguito d'istinto e con un poderoso colpo di reni mi sono nascosta dietro un televisore che ringraziando il cielo sono sempre piu grandi e sempre più neri....proprio come me.

E allora per un attimo ho pensato: "Magari potevo esserci io lì, magari tutta quella normalità poteva essere mia: un marito, una figlia, una passeggiata da Mediaworld per comprare un tostapane che in quello vecchio la bambina ci ha infilato Hello Kitty e non esce più".

Poi mi guardo, penso a questi ultimi miei trent'anni e capisco, mio malgrado, che non sono fatta per la normalità!



E ci sono giorni in cui questo pensiero mi angoscia assai e mi devasta l'anima.