31 dicembre 2009

Capodanno




Ad ogni 31 di Dicembre mi viene sempre lo stesso pensiero:


Chissà come deve essere starsene al buio, nel letto, mentre fuori impazzano botti,

conti alla rovescia, urla, e brindisi?


Stasera saprò dare una risposta a questa domanda!

29 dicembre 2009

:(





Dal 26 Dicembre mio padre è ricoverato in ospedale.
La terra che mi sorregge sta tremando!

25 dicembre 2009

24 dicembre 2009

Perchè delle volte i kamikaze sopravvivono

Nell'ultimo post, scrivevo:



Così martedì andando contro tutti i miei cattivi presagi (del tipo: oddio mi sentirò male, cadrò in coma lungo Corso Cavour e nessuno mi soccorrerà, oppure mi scipperanno la borsetta frantumandomi un braccio, o ancora si metteranno in cerchio attorno a me e mi insulteranno punzecchiandomi con un manico di scopa, inciamperò salendo sul treno scatenando l'ilarità di tutti e così via) ho raccolto gli ultimi spiccioli rimasti,e sono andata in città.

Tutto era contro di me: i miei genitori butta sentenze, le nuvole, il freddo e la pioggia, e diciamocelo anche l'aver trovato su internet la tabella orari del 2010 e aver creduto che fosse quella in vigore, facendo così slittare la partenza di un'ora ha contribuito ad incrementare i miei cattivi presagi!

Ma alla fine è andato tutto bene.....

.....a parte il fatto che ora sono ufficialmente povera!

Alla modica cifra di euro quindici mi sono autoregalata questo libro che cercavo da un po....devo dire che la Bertola mi piace e mi convince sempre più...su 4 romanzi, 3 mi sono davvero piaciuti...e quindi vedremo questo nuovo libro che effetto mi fa!

Poi convinta di trovare incredibili offerte visto che ho sentito gente che con dieci euro si è portata a casa il mondo, sono andata da Bottega Verde e......

Ho preso questo per farne un regalo, questa per sgrassarmi la faccia, e poi la commessa mi ha informato che con questi acquisti potevo prendere un'altra cosa che mi sarebbe stata scontata del 40 %...e siccome da come mi guardava pareva che io non potessi assolutamente rifiutare questa incredibile offerta ho afferrato un bagnoschiuma e l'ho messo tra le sue mani (premettendo che io ho sempre odiato il cocco, questo è il bagnoschiuma che ho comprato! Mah!?)
Ponendo poi fine alla sua continua  domanda: "Ti posso aiutare a scegliere altro? Ti posso aiutare a scegliere altro?" mi sono diretta alla cassa!

Tre cose, venticinque euro....e menomale che ci sono andata per risparmiare eh! Io si che li so fare gli affari!

Infine mentre mi dirigevo  alla stazione, in un esatto punto, ho sentito l'irrefrenabile impulso di sollevare lo sguardo e mi sono ritrovata così di fronte a questa insegna :



Ma va, va, ce l'hanno tutti con me!

18 dicembre 2009

Nero su Bianco


No....non ho più voglia...non ho più voglie!
Non ho più forze!
Ieri sera mentre camminavo circondata dall'aria gelida mi è venuto un lampo, un lampo di pensiero..e diceva più o meno così :

"No, non ce la posso fare...non riuscirò a vivere a lungo, perchè non lo so fare, ci saranno dolori che non riuscirò a sopportare e pensieri che mi ucciderano lentamente! Non ce la farò a reggere! E' chiaro!!"

Non ho voglia di fare i biscotti per Natale, non ho voglia di appiccicare decorazioni ...detto questo dopo il post di qualche giorno fa e sto po pò di template vi rendete da soli conto di quanto io stia male! Di quanta desolazione mi porto nel cuore!

Vorrei andare a fare un giro in città...ma ho paura! Ho paura che mi succeda qualcosa, ho paura di sentirmi male! E questo non è un bene...no perchè questi sono pensieri da disturbata di panico, i pensieri poco piu su invece sono da depressa lo so....

Panico e depressione io li conosco bene e li sento bisbigliare proprio qui, dietro l'angolo!

Avevo iniziato una dieta, avevo perso 4 chili, poi ho ceduto...ora vivo con la scorta di cioccolata nel cassetto!

Da un po di giorni mi sveglio col mal di testa, e durante la giornata ho la nausea eppure , non sono incinta, e non mi deve venire il ciclo....e allora perchè? Perchè ogni tanto mi sento sul punto di vomitare? Tò, tipo adesso! Potrei vomitare l'anima da un momento all'altro!
E allora mi frullano strani pensieri per la testa, pensieri di mali nascosti nel cervello o nella pancia e ovviamente incurabili!

Perchè a me non fa paura la morte, a me fa paura il dolore, la sofferenza!

Sono stanca!
Vorrei chiudere gli occhi e dormire, dormire, dormire........perchè una via di uscita non la vedo e da sola non ce la faccio!



13 dicembre 2009

Pollaio

(Il video è stato rimosso, comunque era una puntata di uomini e donne in cui due gallinacce si azzuffavano)

Dal secondo minuto in poi un momento di GRANDE SPETTACOLO...





11 dicembre 2009

c'era una volta il.... Natale

Dite la verità, vi sono mancata ehh? ehh? Se si perchè? Se no com'è? Oppure va beh! Eh?

Cominciamo col dire che ottobre, novembre e dicembre sono i mesi che preferisco, ne deduciamo quindi con discreta certezza che questo è il periodo dell'anno che preferisco! Sin da quando ero una piccola pallottolina di ciccia, questo periodo e ovviamente il Natale hanno esercitato sulla mia piccola e facilmente impressionabile mente un discreto fascino, una sorta di magia, va!
C'è da dire però che questo spirito natalizio è in me innato e non mi è stato in alcun modo inculcato! Perchè a dirla tutta qui, in questa famiglia, in questo ristretto angolo di mondo non regna poi tutto questo spirito natalizio..perchè il Natale a casa di Very, viene sì festeggiato ma rasenta quasi lo strazio e spesso sfocia nella tragedia.

Secondo voi cosa aiuta il Natale a trasformarsi in quel qualcosa di così magico, caldo ed avvolgente?

Esatto...gli addobbi!

A casa mia l'albero è obeso, zoppo e pende da un lato, e ovviamente mio padre accusa me della cosa,perchè pare che sia stata proprio io ad insistere affinchè ci portassimo a casa quell'esatto modello di albero...io francamente una cosa simile non me la ricordo, comunque sia colpa più, colpa meno, non cambia granchè!
Le decorazioni che lo "abbelliscono" invece risalgono ai primi anni di vita sulla terra, si annoverano palle di filo anni 60-70, un uccello spennacchiato di una qualche razza esotica, babbi natale dall'espressione diabolica ecc ecc...
In cima poi regna sovrana una stella che è tutto un programma e francamente credo ne abbiano proibito la produzione perchè più nessun negozio la vende; E' color argento, ci ha 6 lucine colorate fisse ed è bordata da una cosa pelosa argentata!
A mo' di pianto sull'albero vengono poi adagiati i capelli d'angelo che di sicuro hanno una ventina d'anni e che perciò sono un po spezzati e a tratti sbiaditi.
Per quanto riguarda le luci invece ne abbiamo di ben tre tipi diversi: si tutte sullo stesso albero!
Ci sono le lucine bianco freddo perchè noi siamo alternativi e ci opponiamo al consueto calore delle feste; Poi ci sono le luci colorate che lampeggiano a ritmo di musica ed infine le luci a forma di candala tipo quelle che stanno in chiesa sotto le statute dei santi per intenderci.

Dallo scatolone dell'albero vengon poi fuori un sacco di altre meraviglie, tra tutte la migliore è di sicuro una finta stella di natale poco credibile visto che al posto della terra o di qualcosa che ricordi la terra ci ha una gettatta di cemento bianco che mio padre ha cercato di occultare rivestendo il vaso con una pacchiana carta da regalo rosso/oro...puntualmente ogni anno quell'uomo astuto di mio padre cerca di infilare la piantina su qualche mensola, sotto qualche mobile o  in un angolo più o meno nascosto della casa, finchè mia madre non lo scopre ed inizia ad urlare come una scimmia.
Perchè mia madre e mio padre sono due mondi diamentralmente opposti, infatti se l'atteggiamento  di mia madre è SeProprioDobbiamoBastaUnFiocchettoRossoSulloSpecchioDell'ingresso, mio padre invece metterebbe in esposizione tutto quello che ha, a prescindere che siano cose belle oppure no...Anche se mostruose lui  le metterebbe li in bella vista solo perchè le ha!

Per quanto riguarda il piede dell'albero, ecco rimane così in bella vista con tanto di fili vari perchè che ce ne fotte a noi di coprirlo?!
Puntualmente poi ad ogni vigiglia per far spazio al tavolo del cenone, il povero albero viene trasferito su di un tavolino, diventando così di una bruttezza improbonibile!


E questo  gente è il mio albero.


Da che ho memoria ogni anno in questo periodo ci troviamo difronte ad una scelta che divide la famiglia in due fazioni  : presepe si, presepe no (tipo Guelfi e Ghibellini)! Mia madre e mio padre si sono sempre apertamente dichiarati per il no, fatto sta che, sempre da quando ho memoria il presepe in questa casa non è mai mancato;
Certo anche lui lascia a desiderare, spesso sfiora il ridicolo, ultimamente poi si ritrova più alto che largo e con dalle proporzioni alla come ci pare (scoiattoli enormi, case minuscole abitate da giganti ecc)
Che tanto poi si sa, finisce sempre col muschio che si trasforma in terra, le pecore si accappottano e te le ritrovi con le zampe per aria, per non parlare poi dei furti che ogni anno subisce il mio gregge, dapprima mio cugino, adesso mio nipote, fatto sta che ogni anno ci ritroviamo sempre con meno pecore da far pascolare; che dire poi del pescatore che non si sa come finisce sempre di faccia nel finto lago di stoffa azzurra dove il pesciolino gigante gli divorerà la faccia e la canna da pesca sotto gli occhi attoniti di mamma papera e dei suoi piccoli?! E poi le montagne cedono, i carretti sbandano, la lampadina che simula il fuoco si fulmina oppure inizia a puzzare....però che Natale sarebbe senza il presepe col bambinello Gesù?
Che poi il mio bambinello è anche lui speciale, il mio è fisso, non si stacca dalla culla;
Così prima del 25 è possibile ammirare un San Giuseppe ed una Madonna intenti a contemplare un esagerato batuffolo d'ovatta che ricopre la culla, che poi allo scoccare della mezzanotte dal 25 si trasforma in un anomalo accumulo di neve adagiato sulla capanna! Anomalo perchè poi sul resto del presepe neve non ce n'è!

In America il Natale deve essere qualcosa di spettacolare o almeno così ci hanno abituati a credere film e telefilm; sapete, quelli in cui fanno a gara a chi illumina e decora meglio e di più la propria casa?! Anche noi facciamo più o meno la stessa cosa, certo va beh ci limitiamo a qualche lucina attaccata alla ringhiera dei balconi, qualche festone, o qualche pupazzo di Babbo Natale appeso alla finestra che sembra tanto un ladro che vuole entrare in casa! Anche la famiglia di Very ci ha le luci da esterno: un tubo di plasatica con dentro le lucine colorate che fanno simpatici giochi di luce....si,peccato però che un abbondante metro e mezzo di tubo si sia bloccato sul verde/blu, perciò mentre il restante tubo fa i suoi simpatici giochi, quel metro e mezzo che poi corrisponde  proprio al balcone della mia stanza rimane sempre fisso sul verde/blu!

Anche Very quest'anno appenderà il suo piccolo BabboNataleLadro da qualche parte dando così un sonoro ceffone alla sobrietà!

Insomma a casa di Very non ci sanno proprio fare con gli addobbi, ma a Very poco importa perchè tutte quelle cianfrusaglie le ricordano i suoi anni da bambina, quando nel Natale ancora ci sperava tanto (un po continua a sperarci..magari prima o poi un miracolo accadrà)...e come piaceva alla piccola Very fare l'albero col papà!

Ok, ok, la smetto di parlare di me in terza persona!


Dicevamo quindi che il Natale mi piace: mi piacciono i colori, gli odori e i suoni che fa! Ricerco e conservo film e musiche di Natale, che poi guardo e ascolto con piacere in questo periodo!

Eppure a casa mia il Natale non è mai stato questo granchè, siamo sempre i soliti quattro gatti,uno più noioso dell'altro, con mia zia che per rallegrare la situazione ci fa uno sbadiglio dietro l'altro!
In più non abbiamo particolari tradizioni di famiglia: per esempio non aspettiamo la mezzanotte per far nascere il piccolo Gesù, che pur volendo come potremmo mai fare? Insomma si dovrebbe portare il bambinello verso il presepe e adagiarlo nella piccola culla tra S.Giuseppe e Maria...ma a noi tutti i personaggi della capanna sono fissi,e allora che si fa? Si porta in processione l'intera capanna smontando così mezzo presepe? Maledetta capanna di postalmarket!
Non aspettiamo nemmeno la mezzanotte per scambiarci gli auguri o i doni;
Ooh i doni...quale argomento interessante!
Noi non ci facciamo regali, qualche volta ci ho provato a mettere in moto questo meccanismo, ma è triste costringere la gente a comprare regali che non vuole comprare! Così al massimo la mattina di Natale trovi una busta appesa all'albero con dentro una banconota!
Eppure io ci tengo ai regali, non fraintendetemi, a me piace riceverli, ma anche e soprattutto farli.
Fare un regalo per me è una cosa importante, significativa.
Mi piace stare li a pensare cosa poter prendere, cerco di ricordare se la persona in questione ha fatto riferimento a qualcosa, o se ha delle passioni, dei gusti particolari...una volta capito cosa regalare, parto alla ricerca della cosa pensata, ma che deve essere perfetta, giusta, che piaccia davvero.
E poi mi piace incartare con amore i regali, renderli belli, che sia una gioia anche per la vista.
Dietro un regalo per me c'è molto di piu dell' oggetto in se, c'è una ricerca che vuol dire un costante pensiero per la persona a cui il regalo è destinato! Se il regalo che mi fai, mi piace vuol dire che hai seriamente pensato a me, che mi conosci e cosa c'è di piu bello di una persona che ti pensa, ti conosce bene e si sforza per farti stare bene?Che poi certe volte l'affetto ha bisogno anche di concrete dimostrazioni! Insomma Quando devo fare un regalo,in qualsiasi occasione io ragiono così, questa è lamia filosofia!

Purtroppo però non ho mai incontrato nessuno che ragionasse allo stesso modo, anche se nelle vene di questo nessuno scorreva il mio stesso sangue e così ho dovuto scartare una valigette metallizata che voleva essere un beauty (un regalo non solo esteticamente discutibile ma anche inutile se dato ad una ragazza che non viaggia e non si trucca), una maglietta piccola e aderente (senza ombra di dubbio il regalo adatto per una trippona), ecc ecc

Va beh pazienza....

Che dire poi, dei cenoni e dei pranzi? Delle semplici occasioni per abbuffarsi come porci...
Pensate che non ci facciamo neanche un giro di tombola, o se prorio ci scappa mi si addormentano dopo un quarto d'ora, niente neanche uno scopone, un  mercante in fiera, un sette e mezzo, un giro di pupazzo cornuto...niente di niente! Si mangia, si riordina e si ricomincia a cucinare!
Una volta andavamo in giro per presepi ora neanche quello!!! Bah!

E allora mi chiedo... come diavolo ha fatto questo spirito Natalizio ad attecchire così bene in me?

Da qualche anno poi, in questo periodo ho sempre un gran da fare!

E qui che scatta la mia teoria del gene PADBN (Piccolo Aiutante Di Babbo Natale)..si secondo me ce l'ho! E deve aver subito anche una leggera mutazione assorbendo qualcosa del gene AAGM (Art Attack - Giovanni Muciaccia)....insomma qualsiasi sia la ragione, genetica o no, arriva questo periodo ed io mi metto a lavorare!

Ci fu l'anno dei folletti in Fimo, pur non avendo mai lavorato questo materiale, spesi una fortuna per comprarlo, e mi cimentai nella realizzazione di questi folletti addormentati... (prosegui per guardare altre foto) certo non sono un granchè ma, chi aveva mai modellato fino ad allora?

Poi ci fu l'anno delle confezioni e dei biglietti fatti a mano...qui un esempio..

Questo invece come vi ho gia annunciato è stato l'anno delle palle....un lavoro che sembra non voler finire più; le ho consegnate ma ora ne vogliono delle altre!!! (clicca qui e sfoglia l'album)



Non so se si è capito ma in questo post volevo semplicemente farvi capire che a me nonstante tutto il Natale mi garba parecchio!!!


Oooooooh avete notato che ho vestito a festa pure il blog? Avete visto l'avatar? Ci ho tutte le tette di fuori!
Che dite vi piace (no le tette, tut u rest!)? Se si perchè? se no come è? oppure va beh! Eh?!




P.S. Se ad inizio e fine post c'è qualcosa che non ti quadra guarda qui e l'arcano ti sarà svelato!

 

Natale

Dite la verità, vi sono mancata ehh? ehh? Se si perchè? Se no com'è? Oppure va beh! Eh?

Cominciamo col dire che ottobre, novembre e dicembre sono i mesi che preferisco, ne deduciamo quindi con discreta certezza che questo è il periodo dell'anno che preferisco! Sin da quando ero una piccola pallottolina di ciccia, questo periodo e ovviamente il Natale hanno esercitato sulla mia piccola e facilmente impressionabile mente un discreto fascino, una sorta di magia, va!
C'è da dire però che questo spirito natalizio è in me innato e non mi è stato in alcun modo inculcato! Perchè a dirla tutta qui, in questa famiglia, in questo ristretto angolo di mondo non regna poi tutto questo spirito natalizio..perchè il Natale a casa di Very, viene sì festeggiato ma rasenta quasi lo strazio e spesso sfocia nella tragedia.

Secondo voi cosa aiuta il Natale a trasformarsi in quel qualcosa di così magico, caldo ed avvolgente?

Esatto...gli addobbi!

A casa mia l'albero è obeso, zoppo e pende da un lato, e ovviamente mio padre accusa me della cosa,perchè pare che sia stata proprio io ad insistere affinchè ci portassimo a casa quell'esatto modello di albero...io francamente una cosa simile non me la ricordo, comunque sia, colpa più, colpa meno, non cambia granchè!
Le decorazioni che lo "abbelliscono" invece risalgono ai primi anni di vita sulla terra, si annoverano palle di filo anni 60-70, un uccello spennacchiato di una qualche razza esotica, babbi natale dall'espressione diabolica ecc ecc...
In cima poi regna sovrana una stella che è tutto un programma e francamente credo ne abbiano proibito la produzione perchè più nessun negozio la vende; E' color argento, ci ha 6 lucine colorate fisse ed è bordata da una cosa pelosa argentata!
A mo' di pianto sull'albero vengono poi adagiati i capelli d'angelo che di sicuro hanno una ventina d'anni e che perciò sono un po spezzati e a tratti sbiaditi.
Per quanto riguarda le luci invece ne abbiamo di ben tre tipi diversi: si tutte sullo stesso albero!
Ci sono le lucine bianco freddo perchè noi siamo alternativi e ci opponiamo al consueto calore delle feste; Poi ci sono le luci colorate che lampeggiano a ritmo di musica ed infine le luci a forma di candala tipo quelle che stanno in chiesa sotto le statute dei santi per intenderci.

Dallo scatolone dell'albero vengon poi fuori un sacco di altre meraviglie, tra tutte la migliore è di sicuro una finta stella di natale poco credibile visto che al posto della terra o di qualcosa che ricordi la terra ci ha una gettatta di cemento bianco che mio padre ha cercato di occultare rivestendo il vaso con una pacchiana carta da regalo rosso/oro...puntualmente ogni anno quell'uomo astuto di mio padre cerca di infilare la piantina su qualche mensola, sotto qualche mobile o  in un angolo più o meno nascosto della casa, finchè mia madre non lo scopre ed inizia ad urlare come una scimmia.
Perchè mia madre e mio padre sono due mondi diamentralmente opposti, infatti se l'atteggiamento  di mia madre è SeProprioDobbiamoBastaUnFiocchettoRossoSulloSpecchioDell'ingresso, mio padre invece metterebbe in esposizione tutto quello che ha, a prescindere che siano cose belle oppure no...Anche se mostruose lui  le metterebbe li in bella vista solo perchè le ha!

Per quanto riguarda il piede dell'albero, ecco rimane così in bella vista con tanto di fili vari perchè che ce ne fotte a noi di coprirlo?!
Puntualmente poi ad ogni vigiglia per far spazio al tavolo del cenone, il povero albero viene trasferito su di un tavolino, diventando così di una bruttezza improbonibile!


E questo  gente è il mio albero.


Da che ho memoria ogni anno in questo periodo ci troviamo difronte ad una scelta che divide la famiglia in due fazioni  : presepe si, presepe no (tipo Guelfi e Ghibellini)! Mia madre e mio padre si sono sempre apertamente dichiarati per il no, fatto sta che, sempre da quando ho memoria il presepe in questa casa non è mai mancato;
Certo anche lui lascia a desiderare, spesso sfiora il ridicolo, ultimamente poi si ritrova più alto che largo e con dalle proporzioni alla come ci pare (scoiattoli enormi, case minuscole abitate da giganti ecc)
Che tanto poi si sa, finisce sempre col muschio che si trasforma in terra, le pecore si accappottano e te le ritrovi con le zampe per aria, per non parlare poi dei furti che ogni anno subisce il mio gregge, dapprima mio cugino, adesso mio nipote, fatto sta che ogni anno ci ritroviamo sempre con meno pecore da far pascolare; che dire poi del pescatore che non si sa come finisce sempre di faccia nel finto lago di stoffa azzurra dove il pesciolino gigante gli divorerà la faccia e la canna da pesca sotto gli occhi attoniti di mamma papera e dei suoi piccoli?! E poi le montagne cedono, i carretti sbandano, la lampadina che simula il fuoco si fulmina oppure inizia a puzzare....però che Natale sarebbe senza il presepe col bambinello Gesù?
Che poi il mio bambinello è anche lui speciale, il mio è fisso, non si stacca dalla culla;
Così prima del 25 è possibile ammirare un San Giuseppe ed una Madonna intenti a contemplare un esagerato batuffolo d'ovatta che ricopre la culla, che poi allo scoccare della mezzanotte dal 25 si trasforma in un anomalo accumulo di neve adagiato sulla capanna! Anomalo perchè poi sul resto del presepe neve non ce n'è!

In America il Natale deve essere qualcosa di spettacolare o almeno così ci hanno abituati a credere film e telefilm; sapete, quelli in cui fanno a gara a chi illumina e decora meglio e di più la propria casa?! Anche noi facciamo più o meno la stessa cosa, certo va beh ci limitiamo a qualche lucina attaccata alla ringhiera dei balconi, qualche festone, o qualche pupazzo di Babbo Natale appeso alla finestra che sembra tanto un ladro che vuole entrare in casa! Anche la famiglia di Very ci ha le luci da esterno: un tubo di plasatica con dentro le lucine colorate che fanno simpatici giochi di luce....si,peccato però che un abbondante metro e mezzo di tubo si sia bloccato sul verde/blu, perciò mentre il restante tubo fa i suoi simpatici giochi, quel metro e mezzo che poi corrisponde  proprio al balcone della mia stanza rimane sempre fisso sul verde/blu!

Anche Very quest'anno appenderà il suo piccolo BabboNataleLadro da qualche parte dando così un sonoro ceffone alla sobrietà!

Insomma a casa di Very non ci sanno proprio fare con gli addobbi, ma a Very poco importa perchè tutte quelle cianfrusaglie le ricordano i suoi anni da bambina, quando nel Natale ancora ci sperava tanto (un po continua a sperarci..magari prima o poi un miracolo accadrà)...e come piaceva alla piccola Very fare l'albero col papà!

Ok, ok, la smetto di parlare di me in terza persona!


Dicevamo quindi che il Natale mi piace: mi piacciono i colori, gli odori e i suoni che fa! Ricerco e conservo film e musiche di Natale, che poi guardo e ascolto con piacere in questo periodo!

Eppure a casa mia il Natale non è mai stato questo granchè, siamo sempre i soliti quattro gatti,uno più noioso dell'altro, con mia zia che per rallegrare la situazione ci fa uno sbadiglio dietro l'altro!
In più non abbiamo particolari tradizioni di famiglia: per esempio non aspettiamo la mezzanotte per far nascere il piccolo Gesù, che pur volendo come potremmo mai fare? Insomma si dovrebbe portare il bambinello verso il presepe e adagiarlo nella piccola culla tra S.Giuseppe e Maria...ma a noi tutti i personaggi della capanna sono fissi,e allora che si fa? Si porta in processione l'intera capanna smontando così mezzo presepe? Maledetta capanna di postalmarket!
Non aspettiamo nemmeno la mezzanotte per scambiarci gli auguri o i doni;
Ooh i doni...quale argomento interessante!
Noi non ci facciamo regali, qualche volta ci ho provato a mettere in moto questo meccanismo, ma è triste costringere la gente a comprare regali che non vuole comprare! Così al massimo la mattina di Natale trovi una busta appesa all'albero con dentro una banconota!
Eppure io ci tengo ai regali, non fraintendetemi, a me piace riceverli, ma anche e soprattutto farli.
Fare un regalo per me è una cosa importante, significativa.
Mi piace stare li a pensare cosa poter prendere, cerco di ricordare se la persona in questione ha fatto riferimento a qualcosa, o se ha delle passioni, dei gusti particolari...una volta capito cosa regalare, parto alla ricerca della cosa pensata, ma che deve essere perfetta, giusta, che piaccia davvero.
E poi mi piace incartare con amore i regali, renderli belli, che sia una gioia anche per la vista.
Dietro un regalo per me c'è molto di piu dell' oggetto in se, c'è una ricerca che vuol dire un costante pensiero per la persona a cui il regalo è destinato! Se il regalo che mi fai, mi piace vuol dire che hai seriamente pensato a me, che mi conosci e cosa c'è di piu bello di una persona che ti pensa, ti conosce bene e si sforza per farti stare bene?Che poi certe volte l'affetto ha bisogno anche di concrete dimostrazioni! Insomma Quando devo fare un regalo,in qualsiasi occasione io ragiono così, questa è lamia filosofia!

Purtroppo però non ho mai incontrato nessuno che ragionasse allo stesso modo, anche se nelle vene di questo nessuno scorreva il mio stesso sangue e così ho dovuto scartare una valigette metallizata che voleva essere un beauty (un regalo non solo esteticamente discutibile ma anche inutile se dato ad una ragazza che non viaggia e non si trucca), una maglietta piccola e aderente (senza ombra di dubbio il regalo adatto per una trippona), ecc ecc

Va beh pazienza....

Che dire poi, dei cenoni e dei pranzi? Delle semplici occasioni per abbuffarsi come porci...
Pensate che non ci facciamo neanche un giro di tombola, o se prorio ci scappa mi si addormentano dopo un quarto d'ora, niente neanche uno scopone, un  mercante in fiera, un sette e mezzo, un giro di pupazzo cornuto...niente di niente! Si mangia, si riordina e si ricomincia a cucinare!
Una volta andavamo in giro per presepi ora neanche quello!!! Bah!

E allora mi chiedo... come diavolo ha fatto questo spirito Natalizio ad attecchire così bene in me?

Da qualche anno poi, in questo periodo ho sempre un gran da fare!

E qui che scatta la mia teoria del gene PADBN (Piccolo Aiutante Di Babbo Natale)..si secondo me ce l'ho! E deve aver subito anche una leggera mutazione assorbendo qualcosa del gene AAGM (Art Attack - Giovanni Muciaccia)....insomma qualsiasi sia la ragione, genetica o no, arriva questo periodo ed io mi metto a lavorare!

Ci fu l'anno dei folletti in Fimo, pur non avendo mai lavorato questo materiale, spesi una fortuna per comprarlo, e mi cimentai nella realizzazione di questi folletti addormentati... (prosegui per guardare altre foto) certo non sono un granchè ma, chi aveva mai modellato fino ad allora?

Poi ci fu l'anno delle confezioni e dei biglietti fatti a mano...qui un esempio..

Questo invece come vi ho gia annunciato è stato l'anno delle palle....un lavoro che sembra non voler finire più; le ho consegnate ma ora ne vogliono delle altre!!! (clicca qui e sfoglia l'album)



Non so se si è capito ma in questo post volevo semplicemente farvi capire che a me nonstante tutto il Natale mi garba parecchio!!!


Oooooooh avete notato che ho vestito a festa pure il blog? Avete visto l'avatar? Ci ho tutte le tette di fuori!
Che dite vi piace (no le tette, tut u rest!)? Se si perchè? se no come è? oppure va beh! Eh?!




P.S. Se ad inizio e fine post c'è qualcosa che non ti quadra guarda qui e l'arcano ti sarà svelato!

 

4 dicembre 2009

Addio


                                    Alla prossima Xavier!



9 Ottobre 2009

24 novembre 2009

L'estrema scelta !!

Due domeniche fa....
è notte fonda, gente poco affidabile al mio fianco, siamo di ritorno da un festone ...roba al limite dello sballo, quasi un rave party : giovani che pogano da tutte le parti e droga come se piovesse.

......................................

????????????????

Un attimo gente qui c'è qualcosa che non va....



Pausa

Rewind

Play


Due domeniche fa, sono le dieci di sera circa ed io, i miei, e pure fratello con cognata abbiamo da poco lasciato la festa di nostra nipote che ha compiuto un anno; Una festa a base di palloncini, sorrisi, giocattoli e vestitini nuovi da scartare, roba buona da mangiare e una grossa torta bianca con su cenerentola, il principe e ovviamente la carrozza!
Siamo tutti e cinque per strada, praticamente camminiamo come se la strada fosse di nostra proprietà: siamo lenti e ognuno di noi ha i suoi ampi spazi! Ridiamo e ci godiamo l'aria pungente di una sera di metà novembre! Tutto è perfetto!!

Troppo

E infatti accade il patatrac, accade una delle cose che da un pò di tempo a questa parte più odio!

Incontro un'anima del passato!

Nella fattispecie si tratta della mamma di quella che per 10/15 anni è stata la mia migliore amica.


Lei [con il suo tipico sorriso a 32 denti]:
  "Ciao Very"

Io [con la faccia di una ricercata che incappa in un  posto di blocco] : "Ciao"

Bacio Bacio

Io [parto subito all'attacco per evitare domande sul mio conto]: "Come stai? E Pola*, come sta? Tutto bene?"

Lei : "Si tutto bene, glielo devo dire a Pola che ti ho incontrata, cosi magari vi rivedete"(E si come no, non vedo l'ora!!)

Lei : "Ma a Cuscì hai finito?"

Io [mentre con manovre maldestre cerco di estrarre il coltello dalla piaga] : "No non ancora"

Lei :
"Ah allora, vai, vieni, appari e scompari..."

Io : "Si come la Madonna!!"

Ride.

Rido.


L'indomani accade l'inevitabile. Il telefono trilla, leggo il messaggio ed è lei : Pola! Propone un incontro!

Qui mi rendo conto che urge chiarire una cosa molto importante : come questa persona sia passata dallo status di mia migliore amica, a quello di : No! No! Nun t vogl chiù vdè!!

Siamo sempre state profondamente legate e siamo cresciute insieme! Lunghi pomeriggi chiuse nella mia stanza a stirarci i capelli  a vicenda e a sperare in un futuro migliore!
Domeniche sere trascorse a fare gli odiati compiti di storia, ovviamente con un procedimento tutto nostro :
prima si rispondeva alle domande, poi si studiava e soprattutto si studiava tenendo presente la regola d'oro (da me creata e di cui ancora oggi vado fiera) : l'ultimo paragrafo non si studia!
Per questo nostro metodo scientifico di studiare una volta ci siamo prese una bella nota sul diario per aver risposto alla cazzo alle domande!
Nel periodo di carnevale siamo state aggredite in una strada buia da un branco di teppistelli mascherati, e quello vestito da satana mi punzecchiava il sedere col forcone..ma eravamo insieme e insieme ci siamo difese! Negli anni ho pazientemente ascoltato tutti i suoi sfoghi : da quando era in crisi a causa della madre che si ostinava a comprarle le scarpe primigi nonostante fossimo ormai a fine terza media, fino alle prime pene d'amore. Penose per lei, noiose per me..ma le volevo bene e quindi ero disposta ad ascoltare ogni giorno le stesse identiche parole che si ripetevano ormai da più di un mese e avevo sempre le braccia aperte qualora fosse necessario un abbraccio.

Poi, avevamo 19 anni, il male oscuro entrò in me e lei non se ne interessò!
Col cuore in mille pezzi la depennai!



Sabato scorso.
Alle 10.30 di mattina il citofono strilla, scendo e diamo inizio a  questo incontro!
Abbiamo parlato del più e del meno, ci siamo sedute al tavolino di un bar e abbiamo ordinato : un cappuccino per lei e un succo gusto ace per me, mi ha mostrato delle foto (feste, gite, cene, vacanze, amici), mi ha parlato dei matrimoni a cui è stata e che ormai è entrata nel giro faticoso e dispendioso dei matrimoni degli amici...e bla bla bla... le ho raccontato che ora sono rimasta sola a casa e che sono diventata due volte zia, che la mia cagnetta è un mito, che sto cercando lavoro ma che non è facile e bla bla bla...

Poi ci siamo salutate ripromettendoci di rivederci quanto prima, ma in cuor nostro ci stavamo semplicemente dando appuntamento ad una data x, collocata tra il 2020 e il 2030.

Ci siamo lasciate, lei doveva andare a faxare qualcosa ed io dovevo andare a comprare altra roba per le palle di Natale (che ormai non ne posso più).

Mentre cammino vedo dall'altra parte della strada una spilungona che mi guarda con insistenza..mah!

Sono quasi arrivata a destinazione, quando la spilungona sbuca da non so dove e.....daaaaa daaaaaan...è una mia amica di scuola, con cui non ci si vede da 7/8 anni, praticamente dall'ultimo giorno delle superiori..

Mi viene incontro e mi stritola di abbracci. Mi stringe forte le mani.

Come è diventata bella la mia Bartola*; era un bella ragazza, ma adesso è diventata donna, una donna stupenda!

Mi stritola, mi stringe, mi bacia!

Domande di rito, che ci portano a :

Io: "Cosa fai adesso?"

Lei : "Eh io sto a Roma, lavoro in banca..E tu?

Io : "Niente..faccio la disoccupata"

Lei : "Sapevo che stavi fuori?!"

Io: "Si ma ora non piu"

Lei : "Ah quindi ti sei laureata?"

Io : "No"

Lei : "Dai come no..perchè?"


U vuless sapè pur io Bartola!


Segue l'elenco di tutti quelli della nostra classe che si sono sposati o stabilmente fidanzati (tra cui Pepe)....lei è fidanzata...io invece mi sto trasformando in una zitella vecchia e ad alto tasso di acidità!

Ci abbracciamo, ci stritoliamo le osse, ci baciamo, ci scambiamo i numeri e poi ognuno prosegue per la sua strada!


Ora,mi pare evidente che il passato mi perseguita e pure con una certa ostinazione, perciò non potendo chiudere i conti in sospeso, mi vedo costretta a prendere l'estrema decisione : emigrare in luoghi senza passato, con gente che non ha intrecciata la sua storia  alla mia!



Perciò se qualcuno di voi mi volesse adottare....sono buona, silenziosa, di poche pretese, non ho vizi e non sporco...chi mi vuole?






* Pola, Bartola : Che non si era capito che sono nomi di fantasia? Pure qua te lo devo scrivere? Neee...mo vu assè!
veryfatgirl

23 novembre 2009

:)


Senza ombra di dubbio

QUI

una delle sue esibizioni migliori !


22 novembre 2009

QUESTA POI...

Ho sognato di dividere la casa con un pò di altra gioventù; Eravamo seduti ad un tavolo e parlavamo del vuoto lasciato da un nostro vecchio coinquilino e amico! Tutti quanti ne sentivamo la mancanza, ci eravamo tanto affezionati a lui, e lui a noi, ci  avevamo condiviso vita, morte e miracoli per tre lunghi anni e poi dall'oggi al domani se ne è andato, sparito così nel nulla senza lasciare traccia.

Va beh, mi alzo e vado in bagno a far pipì;  mentre sono seduta sulla tazza penso: però eravamo così legati, non ci credo che lui di colpo ci abbia abbandonati così! Possibile che in tutto questo tempo non si sia interessato alle nostre vite?  E' in quel preciso istante che arriva l'intuizione geniale : secondo me ci ha sempre tenuti sott'occhio spiandoci dalla persiana. Non resta che verificare la mia validissima teoria...si, ma come? Idea : farò una specie di richiamo, dirò qualcosa a cui lui non potrà resistere, qualcosa a cui quasi per un'istinto primordiale risponderà certamente,svelandosi.

La prima parola che lo incastrerà  è "FONDOTINTA" e infatti mi sento rispondere "FOUNDATION", continuo con "CIPRIA" e quello da là dietro mi controbbatte con un "POWDER" , incalzo ancora con "SMALTO" e lui "NAIL POLISH"..non ci sono più dubbi, mi sento il cuore pieno di gioia...avevo ragione! Chiamo gli altri, apro la persiana e lui è li un pò imbarazzato : il nostro carissimo amico.

Entriamo in casa tutti festanti! Dopo un pò decido di andare a fare una doccia (doccia che non so come si trova nell'angolo di un balcone di casa mia, tra il basilico e la salvia, e a me sembra la cosa più normale del mondo), gli altri intanto decidondo di uscire...Io resterò a casa con il ritrovato Richie Nickel che appena sente la parola doccia , tira fuori un campioncino di bagnoschiuma preso da Duglas dicendomi :"Prova questo, è profumatissimo".

A questo punto scatta il solito melodramma. Io sono sola a casa con Richie e comincio ad avvertire una sensazione strana...di paura! Lascio perdere la doccia e rientro in casa (perchè voglio ricordarvi che ero sul balcone a far scorrere l'acqua nella doccia). Mi avvicino alla porta di ingresso faccio per aprirla ma noto con un certo terrore che è chiusa, come pure tutte le finestre della casa...Richie assume uno sguardo cattivo e dichiara : "Si, sono io il serial killer che stanno da tempo cercando!"...e tira fuori l'arma con cui ha ucciso tutte le sue vittime (una specie di arco con le frecce, però l'arco aveva le piume, come ali...mah...)

Fortunatamente rientrano due amici, tiro un sospiro di sollievo, ma quelli non si accorgono di nulla e Richie fa finta di niente minacciandomi con lo sguardo di non parlare!! Io approfitto della situazione per andare in una stanza in cui sono sicura di non trovare le finestre bloccate, e infatti così è.
Il balordo però se ne accorge e mi urla di non buttarmi giù, io però impavida come al solito (cacasotto impulsiva in realtà) mi butto giù e meglio dell'uomo ragno, riesco ad aggrapparmi alla ringhiera del balcone della signora Filomena, quellla che abita al piano di sotto! Un altro salto e sono giù per strada, inizio a correre, ma quello affacciato  al balcone tira fuori una sparachiodi e inizia a bombardarmi con chiodi lunghi e appuntiti.  Alcuni mi prendono ma io continuo a correre.

La sparachiodi gli cade per strada, ed io ne approfitto per mettere in pratica la stronzata del giorno, afferro l'arnese lo punto sul balcone dove è Richie e inizio a sparare... ma i chiodi volano per un po' e poi mi ricadono addosso come pioggia, ferendomi...riprendo a correrre che è meglio.

Alla fine arriva la polizia che  arresta il ricercatissimo e temutissimo serial killer, che mi guarda con aria truce mentre ammanettato lo infilano in macchina.

Cosa resta da fare in queste circostanze? Io non lo so...per cui  prendo l'accappatoio e mi vado a fare la doccia...sul balcone!




P.S.
La signora Filomena, da me ribattezzata provolone ammosciato, esiste per davvero e ogni tanto la puoi vedere che spia la gente che sale e che scende, tenendo una fessurina della porta aperta e lei dietro, convinta di essere invisibile!

18 novembre 2009

MI FA MALE LA TESTA

Le palle di Natale...hai fatto le palle di Natale?
E il nastro? Hai comprato il nastro?
Deve essere tutto rosso e oro.
Deve essere tutto bianco e oro.
Very, hai fatto i fiocchi? Devi fare fiocchi belli!
Miraccomando al nastro, deve essere bello, deve essere come piace a noi. Però lo devi comprare tu!
Very, hai comprato il nastro?
Very, hai fatto i fiocchi?
E soprattutto Very, hai fatto le palle? Le palle di Natale?
Che le voglio belle le palle, miraccomando eh!



Eh ragazzi, ma che due palle!!


12 novembre 2009

E SICCOME LA FORTUNA PROPRIO MI INSEGUE..

" Ti stai sbagliando chi hai visto non è......non è Pepe"

Ho chiesto l'amicizia a tutti i Pepe presenti su LibroInFaccia....e nessuno di loro era il mio Pepe!
Quindi per il momento (ma anche per sempre, perchè no!) chiudiamo questo doloroso capitolo!

10 novembre 2009

Quando la finirò di comportarmi come un'adolescente sarà comunque troppo tardi!

Si è irrimediabilmente spaccato il tubo della doccia; io e mio padre allora andiamo da Brico a cercarne uno nuovo possibilmente con un soffione che abbia ottomila tipi di getti diversi.

Parcheggiamo e vedo all'entrata del negozio due ragazzi e una ragazza, tutti ben vestiti.

Penso: ecco ora appena ci avviciniamo tenteranno sicuramente di venderci qualcosa.

Il tizio in abito blu gessato con cravatta cordinata si gira verso di me eeee...


E' PEPE


In quell'istante ho desiderato che il tempo si fermasse per un pò, così, giusto per avere il tempo di guardare ancora una volta ,e in tutta calma, nei suoi grandi occhi nero pece, di annusarlo proprio lì, sul collo, per risentire quel profumo che da anni non sento più, per passare una mano tra quei capelli così tanto neri da non crederci....e poi strapparmi i ferretti del reggiseno e conficcarmeli negli occhi, pregando poi il buon Dio di anticipare a quel momento la fine del mondo!

Ma la terra, ahimè, non ha avuto il tempo di aprirsi e risucchiarmi perchè appena Pepe mi ha visto sorridendo mi fa : "Ehyyyy Very!"

Io, che quando sono in imbarazzo divento un'ebete, me ne esco con un "tutto a posto?" probabilmente detto anche con l'accento e lo charme di un muratore pugliese cotto dal sole di Agosto!

Quello si avvicina e ci diamo due bacetti sulle guance (a quel punto credo di essere entrata in una menopausa anticipata tanto erano forti le vampate di caldo), lo guardo e più ebete che mai gli dico: "Eh ma come siamo eleganti!"

E lui mi risponde che è li per fare un colloquio; io camminado verso l'ingresso di Brico (con una voglia assurda di dileguarmi al più presto nel nulla) gli dico "A be allora auguri", saluto e sparisco tra le decorazioni natalizie.

Ormai sono preda di uno spaventoso stato confusionale, mi è salita pure l'ansia e più volte ho pensato di porre fine alla mia sofferenza accasciandomi su uno dei cessi in esposizione oppure stramazzando con grazia in una vasca idromassaggio!



Sono stata male, e ancora adesso mi sento tutta elettrica!

Rendiamocene conto, io ho il bagaglio emozionale (reazioni comprese) di una quindicenne, in preda ai brufoli e alle crisi ormonali. E ciò fa di me agli occhi degli altri una perfetta disadattata (che poi fondamentalmente lo sono eh!)

Sicuramente quindi, mentre la mia mente vagava a tre mila all'ora ripescando ricordi e sensazioni passate, shakerandoli al triste presente,e ad un incertissimo futuro ( il tutto condito con una rabbia che neanche Rambo, e Jean Claude Van Damme messi insieme ) Pepe la fuori con la sigaretta in mano avrà pensato: "Che brutta fine che ha fatto Very!"



Come se non ne avessi avuto abbastanza,  tornata a casa l'ho cercato su LibroInFaccia e questa volta l'ho pure trovato...ora però mi legherò le mani ad una sedia per smorzare la tentazione di scrivergli che ho (Oh che vi pensate? Una cosa tipo: come è andato il colloquio? Mica proposte indecenti).
Razionalmente parlando non lo voglio fare perchè so che mi farebbe solo male : vedere le sue foto, vederlo con la ragazza..no no...e poi potrebbe mettersi a fare domande su di me!! E cosa gli dico? che ho fallito in tutto? No no!

Insomma se non si era capito, ho questo passato tra capo e collo che mi perseguita e mi tormenta, tanto che spesso mi chiedo: ma siamo proprio sicuri che da qualche parte nel mondo (che ne so, a Los Angeles, a Timbuctu, in Papua Nuova Guinea,in Siberia) non siano in grado di strappare via dal cervello quei ricordi fastidiosi che ci fanno solo del male??
Una perdita selettiva della memoria, ecco! Eh? Siamo sicuri?



E comunque, ditemi, faccio bene a non scrivergli, vero?

6 novembre 2009

MA QUANTO SCEMA E' CERTA GENTE?

La mia amica Nicla direbbe che me la sono andata a cercare...e invece questa volta NO! (Ti prego dimmi che è cosi?!!)
Qualche giorno fa giravo fra i vari blog di splinder,  e cosa accade? Accade che finisco su di un blog in cui c'è un video (QUESTO) che mi diverte un sacco (si lo so, mi diverto con poco!), così lascio un commento, una battuta simpatica sul video...niente di più!

Ieri torno su questo blog e come risposta al mio commento trovo questo:




Lo sdegno iniziale ha successivamente risvegliato la maestrina sonnacchiosa che è in me e quindi vorrei farvi notare come questo cartello sia errato non solo nel contenuto (parecchio disprezzabile) ma anche nella forma...
Mi pare lampante, no?
Nooooo?


Allora facciamo un esempio:


Se io non voglio deficienti sul mio blog, e sento l'impulso irrefrenabile di fare un cartello per chiarire al mondo questa mia posizione, ho due opzioni:

Questa:





Oppure questa:






Ma, santo cielo non posso mettere il divieto sulla frase "No ai deficienti nel mio blog" altrimenti direi esattamente il contrario...giusto? Sono stata spiegata?

Signori e signore ne deduciamo quindi con assoluta certezza che fondamentalmente quest'uomo mi ama e mi vuole sul suo blog......
Però, perchè c'è sempre un però, io non ci tornerò più, così come non commenterò più blog di persone che non conosco....

A me questa gente onestamente mi fa un po paura , mi spaventa soprattutto l'idea di poterla incontrare nella vita reale.

Quindi concludendo cosa ho capito da questa ennesima esperienza? In quanto cicciona posso commentare solo i blog di altre persone con il mio stesso problema? Bene allora mi limiterò a  fare questo! E quindi prendendo spunto da un post della mia stupenda Miss, vi dico...noi in sovrappeso dobbiamo vivere in un ghetto?
E allora ghetto sia!

Non ci resta altro da fare che arredarlo con gran gusto; perciò ora vado a cercare una bella stoffa per le tende e i rivestimenti dei divani...




Prima però vorrei lanciare un sondaggio:



( Mi sono persa il sondaggio durante il trasloco :( )




Dopo aver scelto l'opzione desiderata ricordati di premere il tasto Votez!!


Agevolo i forestieri fornendo loro una traduzione delle tre opzioni:

1.  Mannaggia alla tua genitrice che ti ha messo al mondo!
2.  Che sia maledetta la terra che sorregge le tue sporche quanto inutili membra!
3.  Ti fanno ridere i miei bottoni? Allor si propr scemm!



P.S.

Volutamente non ho linkato ne il blog, ne il profilo del blogger in questione perchè memore di episodi passati non è mia intenzione fare pubblicità alcuna al suo blog (come purtroppo e involontariamente è avvenuto la scorsa volta), ne scatenare una rissa di cui nessuno onestamente ne sente il bisogno!


2 novembre 2009

VERY NEWS






News Uno
(che secondo me morivate dalla voglia di sapere) :
La scorsa settimana ho avuto serie difficoltà col dormire, nel senso che una notte mi sono svegliata all'una e mi sono riaddormentata alle cinque; un'altra notte invece mi sono svegliata alle tre e non mi sono più addormentata. A livello di sogni stiamo peggiorando notte dopo notte. Non mi credi? A no? Se fai così mi spingi a raccontarti...e quindi:

Sono in una specie di immenso capannone, uno stanzone non molto largo ma lunghissimo e soprattutto dal soffitto esageratamente alto! Sono all'entrata  e vedo due file di vasche di legno allineate, una dietro l'altra e divise da una instabile passerella di legno.


In ognuna di queste vasche c'è un uomo, oddio un abbozzo di uomo, una roba tra un essere umano, una bestia ed un vampiro. Questi uomini sono tutti nudi e ricoperti da una pastella di sangue, melma e schifezze varie; e al posto dei soliti canini  hanno due denti lunghi e appuntiti.


Ogni uomo ha la sua vasca, anche essa ripiena dello stesso liquido, fatto per quel che ho capito di sangue, melma, popò ed interiora varie. che gli uomini/vampiri portano appiccicato addosso.
Ad ogni vasca corrisponde un buco sul soffitto, da cui qualcuno fa cadere dei maiali interi (non ricordo se vivi o morti) oppure dei singoli pezzi (una zampa, una testa ecc) che finiscono con un sonoro "splash" nelle vasche sottostanti dove gli uomini/vampiri urlando e sghignazzando, afferrano le teste dei maialini e con l'aiuto dei due denti aguzzi ne strappano la calotta cranica mettendo così in bella vista il cervello dell'animale. Più mordono, più strappano, più si esaltano, urlano e sghignazzano!



Ogni tanto qualcuno impazzisce, salta fuori dalla sua vasca e aggredisce un altro uomo/vampiro.

Io devo attraversare questo stanzone e arrivare dall'altra parte dove c'è l'unica via di uscita...immaginate voi il mio patema d'animo!



News Due:
Giovedì scorso sono andata a fare il prelievo per le consuete analisi; Sono stata un giorno e mezzo con il braccio indolenzito, mi sa che l'infermiera sta volta ha toccato qualcosa che non doveva toccare.
Comunque stamattina ho ritirato i risultati: ferro a 23 e tsh pari a 0.10, (il minimo è 0.30) ...
Nel pomeriggio ho portato i risultati al mio medico curante che mi ha prescritto le pillole per il ferro e mi ha abbassato il dosaggio dell'eutirox (da 200mcg a 175mcg).
E poi mi ha fatto tutta una ramanzina sul peso e sul devi dimagrire (ed io che mi sentivo pronta per il calendario 2010 di nudo integrale!! ILLUSA!),e sul fatto che devo avere fiducia in me e nelle mie capacità (quali però non si sa!). Onestamente, anche se non è una novità per me, sono uscita dallo studio particolarmente avvilita...non ce la faccio più!

Ho anche l'influenza...secondo me sono affetta dal ceppo influenzale ABCDEFG...che viene, se ne va, e poi ritorna a più riprese!!



News Tre:
Anche voi volete lavorare da un commercialista?
Bene, allora dovrete rispondere a questa essenziale quanto pertinente domanda:

"Pratichi attività fisica?"

Figuriamoci se mi propongo come commessa da Decathlon, nel migliore dei casi mi abbattono con un colpo di fucile appena mi vedono, se invece mi va male mi fanno fare quattro vasche da millemila metri l'una in stile delfino!



Varie ed eventuali:
  • La mia cagnolina ci è rimasta malissimo perchè nessuno di voi (screanzati!!) le ha detto che è bellissimissima !!

  • Tutti quelli che non hanno giocato a "cerca le 5 differenze" qui sotto, sono pregati di giocarci immediatamente, possibilmente in una stanza buia, silenziosissima e col volume del pc sparato al massimo!! Grazie!


Avvilitissima passo e chiudo!

31 ottobre 2009

Io ne ho tovate solo quattro? E tu?



(S'è perso il giochino delle differenze)

27 ottobre 2009

Nè Santi Nè Diavoli



"Non c'è nessuno, nè santi nè diavoli, ci siamo solo noi davanti allo specchio delle nostre azioni ed i fantasmi, i demoni di cui permeiamo la nostra esistenza, riflessi dei nostri timori, delle assurde paure che portiamo in noi. Nessuno, solo noi: nè santi nè diavoli! Siamo dannatamente, paurosamente soli!"

 J.W.

Nè Santi Nè Diavoli



 "Non c'è nessuno, nè santi nè diavoli, ci siamo solo noi davanti allo specchio delle nostre azioni ed i fantasmi, i demoni di cui permeiamo la nostra esistenza, riflessi dei nostri timori, delle assurde paure che portiamo in noi.
Nessuno, solo noi: nè santi nè diavoli!
Siamo dannatamente, paurosamente soli!"


 J.W.

25 ottobre 2009

IO AL POSTO DEL CERVELLO CI HO LE BOMBE!!

Deliri di una mente che dorme


Sono in una giungla con altre cinque o sei persone,una giungla abitata da una popolazione indigena, una popolazione composta da una piccolo gruppo di uomini (nel senso che sono tutti maschi) ,hanno la pelle leggermente scura, e sono tutti nudi fatta eccezione per una cordicella che portano legata in vita;  Abitano tutti in un'unica catapecchia. Siamo seduti su dei ceppi, noi da una parte e loro più o meno di fronte a noi...
Ad un certo punto, in nostro onore, iniziano a preparare un banchetto fatto di roba disgustosa. La guida ci dice che dobbiamo accettare quello che ci viene offerto, dobbiamo mangiare anche se non ci va perchè
un rifiuto verrebbe interpretato come un'offesa e ciò li farebbe diventare violenti.
Così afferro l'unica cosa che mi pare la più commestibile fra tutte: una specie di pizza rustica, comincio a mangiarla è ringraziando Dio è buona, soprattutto la sfoglia è molto gustosa; solo quando ormai del pezzo non è rimasto altro che la crosta mi dicono che il ripieno della pizza viene fatto con carne di armadillo.
E' arrivato il momento di congedarsi, ci alziamo, ma il ragazzo indigeno che è sempre stato di fronte a me mi afferra la mano e gesticolando e in un italiano storpiato mi fa capire che mi vuole li; vuole che io resti;
dice che mi vuole sposare, per iniziare isieme una vita nuova, una vita migliore. Sorrido e per cercare di uscirne nel miglior modo possibile mi invento che sono già sposata e cerco di farglielo capire indicando una fede nuziale che non ho!
Suvvia ragazzi non potevo mica restare li, unica donna in mezzo ad una ventina di maschi governati da istinti primordiali e perennemente col ciondolino di fuori...! Non mi pare porprio una cosa fattibile.

Col gruppo ci dirigiamo verso zone civilizzate, io e altre due  persone però perdiamo di vista il restante gruppo e rimaniamo li senza sapere dove andare. Così telefoniamo ad uno dell'altro gruppo che ci indica la strada da percorrere. Ci spiega che dobbiamo attraversare una zona così composta : terra, acqua, stricia di terra, acqua, terra....ci dice di saltare sulle conche d'acqua e di fare attenzione a non sfiorare per nessun motivo l'acqua, niente, neanche col mignolo del piede.
Da piccola ho subito un trauma e da quel giorno non riesco a saltare nessun ostacolo, fosse anche piccolo, mi si paralizzano le gambe dalla paura! Comunque mi faccio coraggio e salto...ok, sono arrivata nella striscia di terra centrale, ho superato la prima conca d'acqua, la guardo e non ci vedo niente di strano, guardo la seconda, quella che devo ancora superare e mi rendo conto del perchè non dobbiamo assolutamente mettere piede in acqua: c'è un coccodrillo enorme, con le fauci spalancate che attende avido la nostra carne! Mi affido alla Madonna e salto e anche se in modo del tutto scoordinato riesco ad arrivare dall'altra parte sana e salva e con tutti i pezzi al loro posto.
Proseguiamo ed il percorso da fare e tutto un programma: ci sono scale da scendere e salire, ma il più delle volte tali scale non portano da nessuna parte, terminano nel vuoto oppure contro un muro.

Alla fine arriviamo nel paese, e raggiungiamo la chiesa da cui prenderà il via una processione a cui io parteciperò.

[ Vivo in un piccolo paese del sud, in cui soprattutto nel periodo pasquale, regge ancora, anzi è ben salda la tradizione delle processioni; sono belle, caratteristiche, ma qualche volta inquietanti; per esempio da qualche anno durante la processione del sabato santo, c'è un uomo tutto vestito di nero, incappucciato e scalzo che trascina sulle spalle per ore ed ore una croce enorme, la sua identità è sconosciuta, pare solo che debba espiare una qualche grave colpa (non mi credi?clicca QUI)]

C'è un sacco di gente ma nonostante ciò riesco ad occupare la mia postazione, sono tra le prime file e devo portare una grossa spada. La processione inizia il suo cammino, attraversiamo quasi tutto il paese e c'è sempre un sacco di gente che ci ruota intorno.
Ci dirigiamo verso il mare (ma nel mio paese il mare non c'è), dove in un turbinio generale mi fregano posto e spada e senza sapere come mi ritrovo nelle ultime file tra la gente che è li solo per guardare. Quelli della processione invece si trovano tutti su una specie di passerella sospesa sul mare da cui gettano in acqua un uomo ed una donna, vestiti con abiti medievale, lei dama, lui guerriero, per poi estrarre con una corda, da quella stessa acqua, solo un pezzo di legno.

La processione ora ritorna di nuovo verso la chiesa, e anche questa volta la strada da percorrere è difficoltosa; Per esempio c'è una scaletta di legno altissima e dall'aspetto direi anche poco solida poggiata ad un muro, dobbiamo salirla, e poi da questa saltare in un buco che si trova nel muro di fianco, a questo punto come meglio si puo bisogna girarsi e discendere il muro dall'altra parte senza però arrivare al piano terra, (quindi niente lanci nel vuoto) ma bisogna fermarsi al secondo piano.
Ovviamente io faccio una gran fatica a fare tutte queste manovre: mi butto a pesce nel buco, mi rigiro come un'anguilla e discendo il muro come un ragno ma pancia in su; ed è in questa circostanza che mi rendo conto per la prima volta di come sono vestita: ho dei jeans, delle scarpette rosse tipo quelle di Dorothy nel mago di Oz e una giacca rossa.

Il corteo prosegue ma io ormai ho perso il posto tra le prime file perciò mi limito a seguire il tutto stando tra le ultime file con i miei parenti. Incontro anche la signora del negozio in cui lavoravo e mi telefona una mia amica di scuola che non sento appunto dai tempi della scuola che mi dice che vive a roma, fa l'avvocato e abita in una tenda da campeggio.

La processione è finita, e la folla inizia a disperdersi. Tento di restare vicino ai miei parenti ma molto spesso li perdo di vista e fatico a ritrovarli. Stiamo attraversando il centro storico del paese quando un tizio avvicina mio padre e iniziano a confabulare, ogni tanto mi lanciano un occhiata e soprattutto il tizio mi sorride. Penso:  vuoi vedere che questo mi vuole ed è andato a chiedere la mano a mio padre?
Quando terminano di confabulare, il tizio se ne va (quindi no, non mi vuole), e mio padre ritorna da me. Cerco spiegazioni e scopro che il tizio ha detto che mi vuole assolutamente per la sua prossima rappresentazione; avrò così una parte ne "La Coccinella Volante".
Mio padre ha dato per certa la mia presenza ed ora, io che non voglio partecipare mi ritrovo a dover escogitare un piano per evitare questa rappresentazione.

Mentre camminiamo mio padre mi passa il guinzaglio e mi dice di far fare i bisogni al cane, guardo il cane e mi accorgo che non è la mia cagnetta (quella sciagurata non vuole comparirere nei miei sogni e così mi manda le controfigure).

Con la controfigura del mio cane, mi dirigo verso casa pensando che NO, la coccinella volante proprio non la voglio fare.






P.S.
L'oscar come migliore attrice non pervenuta va alla mia stupenda quattro zampe!

19 ottobre 2009

I wurstel della Marcuzzi

Accendo la TV.
Canale 5 : replica di Verissimo del giorno prima.

Silvia Toffanin intervista Alessia Marcuzzi.
Ovviamente l'argomento principale, visto il periodo in cui ci troviamo è il grande fratello.
Ad un certo punto la Toffanin chiede alla Marcuzzi :

"In tutte queste edizioni da te condotte c'è stato mai qualche concorrente (maschio) di cui avresti volentieri appeso il calendario in casa?"

La Marcuzzi titubante risponde :

"Uhmmm..in casa? Devo dirti la verità non sono molto per i calendari maschili.....uhmm..non so se esistono ancora però c'erano i CaliforniaDreamMen..mi ricordo che una volta sono andata ospite a Buona Domenica da Maurizio Costanzo e c'erano loro che ballavano e mi volevano coinvolgere in un balletto..io sono diventata tutta rossa, non riuscivo tanto a guardarli, perchè boo non lo so mi mettono in imbarazzo! "

Alessia detto fra noi, che tanto qui non ci guarda e non ci sente nessuno, ma quanta credibilità può avere questa tua affermazione dopo QUESTO? Eh? Eh?


Oh qui ci pigliano per i fondelli!



Degno di nota è anche il sogno ricorrente della Marcuzzi bambina: sognava di essere una piccola margheritina che beata camminava tra pericolanti palazzi di cacca.

14 ottobre 2009

11 ottobre 2009

TIROIDECTOMIA TOTALE - SECONDA PARTE



- dal giorno x ad oggi-




Mercoledì 11 ottobre 2006


Sono un fascio di nervi; Nel corridoio intravedo Marcello Lippi che mi guarda e poi mi snobba! Questo qui deve aver saltato la lezione in cui spiegavano che è importante instaurare un rapporto di fiducia tra medico e paziente. Bene, sto mettendo la mia vita nelle mani di uno scellerato! Devo dire comunque che fatta eccezione per un paio di infermiere anche il resto del personale è parecchio sgarbato!

Alle otto vedo passare la mia amatissima vicina di stanza sdraiata sul suo letto mentre viene portata in sala operatoria. E' una donnina di 80 anni, con un gozzo enorme che si trascina ormai da 50 anni (dopo l'intervento mi dice tutta contenta si farà comprare dalla figlia solo maglie scollate)! Ci salutiamo e la portano via!

Ad un certo punto, si sa, negli ospedali cacciano via la parentela per il così detto "giro dei dottori", così rimango sola con l'irrequieta SignoraFavella.

Arriva un infermiere brutto e scorbutico con due sacchettini di plastica, li getta sui nostri letti e ci dice : "Indossateli quando vi chiamano per la sala operatoria"....e se ne va!

Il tempo passa, anche se a me sembrava non passare mai, arrivano in camera i dottori, "quelli del giro",
e il primario mi si avvicina, mi tocca una coscia e mi dice : "E tutti questi chili in più?" Come se io afferrandoteli ti chiedessi : "E questi peli che spuntano dal naso?"

Verso le undici qualcuno grida il mio nome,così afferro il sacchetto e vado in bagno a cambiarmi... Il sacchetto sigillato contiene un camice di carta verde e trasparente, praticamente esco dal bagno con le tette al vento! A quel punto la SignoraFavella inizia ad importunarmi; mi insegue chiedendomi : "Anche io me lo debbo mettere? Anche io me lo debbo mettere?" Vana fu la mia risposta : "No, lo devi mettere quando ti chiamano!" ; attimo di silenzio ee.."Anche io me lo debbo mettere?"

Mi infilo nel letto e le lacrime scendono giu (vi faccio presente che sto piangendo dal pomeriggio del giorno prima). Arriva l'infermiere sblocca il letto e mi spinge fuori nel corridoio, dove un branco di infermieri circondano il mio letto si scambiano due parole e poi fanno ironia sul mio cognome, ridono, come se io non fossi li, e soprattutto nessuno bada al mio dolore! Una finezza d'animo come pochi eh!

Ormai mi sento in una puntata di E.R., percorriamo i corridoi a velocità sostenuta e apriamo le porte semplicemente colpendole con il letto; siamo nella sala d'attesa dove senza volere faccio piangere un po tutti...L'infermiere si ferma, mia madre mi da un bacio, e mio padre mi stringe la mano, mi dice due parole di conforto e intanto gli si annacquano gli occhi! Ormai non ve lo sto più a dire che anche io piangevo...che tanto lo sapete gia!

Fermiamoci quindi a spiegare il perchè di tutte queste lacrime : le lacrime sono state una valvola di sfogo per l'eccessiva ansia che provavo! Ero sì contenta che non fosse un tumore maligno comunque sia in quel momento mille brutti pensieri vagavano per la mente. Prima di tutto non so per quale motivo me ero convinta di avere buone probabilità di uscire morta da quella sala operatoria! E poi domande come : e se mentre operano si rendono conto che invece è un tumore cattivo? E se mi sfregiano? Alla fine dei conti il collo è una zona visibile; E se mi lacerano le corde vocali?E se mi saltano tutte le paratiroidi e poi ho problemi col calcio e mi si rompono tutte le ossa?Ecc ecc
In quei momenti ho anche rimpianto tutte le cose che avrei potuto fare e non ho fatto, ho pensato a quanto sono stata stupida, a quanti problemi inutili mi sono fatta; ero in quel letto ma volevo con tutto il mio cuore essere fuori a vivere quella vita che non avevo mai vissuto!
In quei momenti, hai una tale lucidità che ti permette di percepire la vita per quello che è....peccato poi che è difficile mantenere nel tempo quella stessa percezione.

Con il lettone superiamo la sala di attesa ed entriamo in un corridoio lungo, bianco e inondato dalla luce del sole: Ok sto andando in paradiso! No non stavo andando in paradiso, stavo andando nella pre-sala operatoria: una zona assai trafficata!

C'era un bancone centrale con un uomo che strillava nomi di pazienti.
C'erano tante tende tirate e dietro ogni tenda un posto letto, con pazienti da poco usciti dalle sale operatorie
o prossimi ad entrarci..un gran traffico di letti e barelle! Portano anche me dietro una di queste tende e mi chiedono di passare dal letto alla barella! E qui inizia il dramma più drammatico di tutti: l'infermiere afferra la barellina, ma questa sotto il mio peso inizia a sbandare, non ce la fa proprio a farla camminare dritta..per fortuna era un uomo dall'animo gentile perciò si limitò a dire: "Mannaggia oggi questa barella non ne vuole proprio sapere di camminare!" Al che risposi: "Guarda lo so che è il mio peso a farla sbandare, se vuoi scendo e ci andiamo a piedi in sala operatoria!"

Che cosa imbarazzevole! (eddai..lo so che si dice imbarazzante!!)

Arriviamo nei pressi delle sale operatorie, l'infermiere mi strappa la manica del camice e inizia ad armeggiare con la flebo; intanto mi si avvicina l'anestesista che con un gran sorriso mi chiede quali farmaci assumo. Arriva anche il Marcello Lippi dei poveri che mi vede lacrimare e dice stizzito : "Che se non lo vuoi fare non lo facciamo!" La risposta adeguata sarebbe stata : " La fess d mamt!!" ma mi limito a girare la testa dall'altro lato in silenzio!

Mi portano in sala operatoria e mi crocifiggono; l'infermiere mi mette i capelli in una cuffia, mi lega gambe e  braccia; poi si china su di me, afferra il camice e me lo stappa, (mai un uomo si è accanito su di me con tale fervore)...alèèè tutte le tette in bella vista, ed io muoio di imbarazzo mentre quello mi fissa gli elettrodi sul petto; L'ultimo ricordo che ho è la faccia dell'anestesista che sorridendo mi si avvicina con un tubicino in mano ed io che penso : oh no, e dove me lo deve mettere quel tubo?!


E buio fu!


Mi risveglio ridendo, e infatti l'infermiere che mi sta svegliando mi guarda e sorride pure lui; Mi sento forte, fortissima, non mi sono mai sentita così bene in vita mia!

Mi riportano in stanza dove i miei mi attendono!
Do una sbirciata sotto le lenzuola e mi rendo conto che del camice di carta è rimasta solo la cinta! E vedo il drenaggio: un tubicino che fuoriesce dal collo e che termina in una specie di contenitore di plastica da me chiamato pochette (la borsetta insomma)! Dopo poche ore mi alzo e riesco a camminare tranquillamente....

Infermiera: "Ma tu quando ti sei operata?"
Io: "Stamattina"
Infermiera: "E già cammini??"

embeeeeeeeee?!

Il giorno dopo mi fanno anche mangiare: orecchiette con i funghi... si me le ricordo, ad ogni boccone era come se una sega mi attravessasse la gola...ma il dolore era comunque sopportabile!
Riuscivo a mangiare ma non a bere, ogni goccia d'acqua mi strozzava, e in quel periodo ho profondamente amato le mele e le pere che mangiavo solo per dissetarmi!

Il mio decorso in ospedale a dispetto delle aspettative e rispetto alle altre persone va molto bene!

Le giornate sono lunghe e scandite dai soliti ritmi, le nottate poi sono eterne...menomale che c'era mia mamma che una notte è caduta dalla sedia ed è finita a gambe all'aria, un'altra notte russava cosi forte che non riuscivo a svegliarla (e si perchè da sola non riuscivo a sollevarmi! Ci voleva la spinta e soprattutto mi doveva reggere il collo) e poi c'era la SignoraFavella che interrompeva i lunghi silenzi pomeridani chiedendo a mia madre così all'improvviso: "ma tu le fai le polpette di melanzane?" Oppure ci intratteneva con il suo solito rito serale...arrivate le otto e mezza circa tirava fuori il borsone e lo svuotava..era impressionante la quantità di sacchetti di plastica che ci teneva dentro, così ogni sera era tutto un crinc cronc crunc di buste e stracci!

Il sabato successivo vengo dimessa! Finalmente si torna a casa!
Mio padre durante il ritorno si perde, e ci mettiamo piu di due ore per tornare a casa! Uno strazio!

Il dopo operazione per me è stato molto piu traumatico dell'intervento in se. A causa della superficialità dei medici dell'ospedale, sono andata in forte ipotirodismo post operatorio e ciò mi ha causato problemi col camminare, nel senso che riuscivo a camminare solo per cinque minuti, al sesto,  mi si ingrippavano tutti i muscoli, le gambe diventavano durissime come di marmo, e avvertivo solo crampi dolorosi! Ho un paio di ricordi terribili, proprio per questa cosa delle gambe con cui non vi tedierò, sappiate solo che è stato ORRIBILE!

Poi c'era questa cosa del calcio, si perchè dopo la tiroidectomia si ha un calo brusco del calcio che causa formicolii agli arti superiori ed inferiori! Avete presente quando vi si addormenta un piede?..ecco così..mille spillini che ti entrano nella carne.

Oggi a distanza di tre anni questi disturbi fortunatamente non ci sono più e questo grazie al giusto dosaggio dell'eutirox (la pillola sostitutiva che imbroglia il cervello fingendosi tiroide) e la cicatrice di cui tanto mi preoccupavo e che tanti sguardi ha catturato sta lentamente scomparendo! Resta solo il fatto di dover fare periodicamente degli accertamenti e questa cosa della pillola quotidiana!


Però ogni volta che ripenso a questa storia mi chiedo : che fine ha fatto quella parte di me? Dov'è la mia tiroide?



Mah!

10 ottobre 2009

TIROIDECTOMIA TOTALE - PRIMA PARTE


- Dalla genesi, all'alba del giorno x -

Per raccontarvi questa storia è necessario fare un salto nel passato. Nel mio passato. Perciò stringetemi forte, forte la mano e saltate indietro con me.


Uno... Dueee..eee... Treeee


E' estate, una calda estate come tante; Ho da poco finito la terza superiore e mi godo la mia meritata vacanza! E' pomeriggio, sono stufa di starmene in camera mia così raggiungo mia madre in cucina che non ricordo bene ma mi pare stesse stirando.. mi siedo...sono praticamente immobile e in silenzio quando...TRAAAC...un dolore, un dolore pazzesco alla gola; comincio a tastarmi il collo e sento qualcosa di strano, una specie di pallina, un gonfiore....faccio presente la cosa a mia madre che dopo aver scartato la consueta ipotesi del colpo d'aria, che applica praticamente in qualsiasi circostanza (ti fa male un piede? colpo d'aria! Ti fa male il petto e temi un infarto? No è un colpo d'aria! Non senti più da un orecchio? E' un colpo d'aria! Vedi la morte col mantello nero e la falce bussare alla tua porta? E' un colpoooo d'ariaaaa!) mi porta dal medico!

Inizia così una lunga trafila di esami:
- ettolitri di sangue lasciati in ospedale per essere analizzati;
- ecografia del collo;
- scintografia tiroidea ; nessuno mi disse che bisogna farla a stomaco vuoto per via del liquido di contrasto ed io quella mattina per lenire l'ansia che provavo mi ero pucciata mezza busta di biscotti nel latte!
Sicchè:

Dottoressa: "Ah.. hai mangiato?!! Quindi dobbiamo aspettare! E quanti biscotti hai mangiato?"
Io (colta da imbarazzo) : "Ma non lo so! Mica conto i biscotti che mangio"
Dottoressa (testarda): "Più o meno, quanti?"
Io (falsa come Giuda): "Mah! Saranno stati 4 o 5";
E quella mi fece una faccia scandalizzata, per 5 biscotti, figuriamoci se avesse saputo della mezza busta!

L'ultimo esame fu l'agobiopsia che ci portò dritti a San Giovanni Rotondo. Lì ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare : una siringa di metallo enorme, tipo questa, fatta eccezione che questa è per i dolci quella che ho visto io doveva finirmi in gola! Io di siringhe così prima di allora non ne avevo mai viste e mi auguro di non rivederne mai più !
Il dottore Grillo e l'infermiera però furono molto gentili con me; Lui scherzava mentre con l'aggeggino dell'ecografo cercava il punto giusto in cui colpire e l'infermiera sorridendomi mi accarezzava la testa... eeee..ZAC....dolore, dolore, dolore e quando il dolore stava diventando insopportabile tirò via la siringa!
Per il resto della giornata non riuscì più a piegare il collo!

Ero esausta così al ritorno mi addormentai in macchina; mi addormentai intravedendo dal finestrino gente, case, vita,  e mi risvegliai non vedevo altro che terra bruciata e balle di fieno: mio padre si era perso!

Nonostante ciò fummo costretti dopo qualche tempo a ritornare per ritirare i risultati.. Il dottor Grillo ci confortò : "Si tratta di un nodulo alla tiroide, ma nulla di grave, forse hai urlato o fatto uno sforzo, si è rotta una vena e si è formata questa sacca che molto probabilmente si riassorbirà da sola col tempo!"

Per sicurezza però ci consigliò di fare un controllo annuale. Ed io quel controllo l'ho sempre fatto e ad ogni ecografia il nodulo cresceva, ma di pochissimo, roba impercettibile...(una gravidanza a rallentatore, insomma!)

Il tempo passava e alla faccia dell'impercettibilità, ogni volta che mi tastavo la gola sentivo un lato più gonfio dell'altro..ma quella santa donna di mia madre diceva che era solo una mia sensazione (in realtà anche lei sentiva questa differenza ma dovete sapere che mia madre ha tutta una sua concezione dell'essere umano, secondo lei basta fingere che una cosa non ci sia per convincersi che effettivamente non ci sia).



Un altro salto nel tempo e giungiamo al maggio del 2006.



Un giorno riflettendo tra me e me mi rendo conto che non ho il ciclo da quasi quattro mesi; il mio ciclo non è mai stato regolare però quasi quattro mesi di assenza erano tanti anche per me! Quindi affiorarono spontane due ipotesi: o ero incinta oppure qualcosa non andava. Scartando per ovvi motivi la prima ipotesi, non mi restò altro che la seconda!

Prenotai una visita dalla ginecologa che di andare al mio medico a dire sto fatto mi vergognavo!
Il giorno della visita la dottoressa mi fece un'ecografia con un apparecchiatura risalente all'immediato dopoguerra da cui non risultò nulla di compromettente e poi mi prescrisse delle analisi!
Tra le varie voci vi era anche un valore tiroideo che risultò di parecchio sballato; La ginecologa mi consigliò allora di rivolgermi al medico di famiglia per approfondire la cosa !!

Detto, fatto, avemmo presto sotto gli occhi tutti i valori tiroidei (TSH, FT3,FT4), valori che risultarono tutti scandalosamente sballati! La mia tiroide era impazzita! Ipertiroidismo fu la sentenza!

Il medico mi tranquillizzò, mi disse che alla peggio avrei dovuto prendere una pillolina per ristabilire la situazione, però per essere più sicuri mi dirottò da un endocrinologo! Tra i tanti io scelsi di ritornare dal Dottor Grillo. Lo rintracciammo, e fissamo un appuntamento presso il suo studio (a Foggia!!)


Giugno 2006

L'appuntamento è fissato per le undici, ma il mio turno giunge solo alle due...(nel frattempo sono morta e rinata un paio di volte e ho consumato quasi tutta la carta igenica disponibile in bagno!)

Ho ritrovato un uomo diverso, freddo, serioso e distaccato!

Inizia la visita: mi pesa (ma non dice nulla sul mio peso che all'epoca si aggirava sui 120kg), mi controlla il cuore, la pressione, il fiato ed infine mi fa una ecografia alla tiroide con un apparecchiatura cosi sofisticata, con delle immagini così grandi e limpide che per la prima volta da quando è iniziata questa faccenda anche io ci capisco qualcosa!

Il medico con una freddezza unica dice : "Qui ci sono due noduli da quattro centimetri l'uno, uno a destra della trachea e l'altro a sinistra, sei stata fortunata perchè si sono sviluppati in altezza e non in lareghezza , e poi ci sono tanti altri piccoli noduli! Quindi questa è una tiroide che va asportata completamente e poi dovrai prendere a vita la pillola sostitutiva!


AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAALT!! STOP! FRENA!
Ma qui non si era detto che bastava una pillola per sistemare la situazione?


Affronto la cosa con freddezza e distacco... sì, scoppio a piangere mentre quello ha ancora l'aggeggino dell'ecografo sulla mia gola. Mia madre sta scoprendo cosa sia un viaggio astrale, il corpo c'è ma l'anima probabilmente è arrivata in Groenlandia; mio padre seduto sullo sgabello semplicemente sbianca! Praticamente una famiglia di impavidi! Il medico si guarda intorno allibito e sembra voler dire :questi tre sono uno più scemo dell'altro! Grillo poi mi spiega che è necessario operare perchè ho solo 23 anni e non operare vuol dire assumere una pillola che a lungo andare (visto che in teoria mi resta molto tempo da vivere), potrebbe andare ad intaccare altri organi e causare gravi patologie! Senza parlare poi della possibilità del gozzo o di altra roba terribile!

A questo punto non resta che contattare il chirurgo...veniamo spediti da un luminare a Gravina di Puglia....(vi cito i paesi per farvi immaginare cosa non ha potuto combinare mio padre per raggiungerli)!
Entriamo nello studio del suddetto luminare e la prima cosa che mi colpisce è il suo aspetto: è tale e quale a Marcello Lippi; Evidentemente anche lui rimane molto colpito dal mio aspetto fisico e infatti guardandomi disgustato la prima cosa che mi chiede è : "Perchè sei così grassa?" Il re del tatto, non c'è che dire!
Poi da un'occhiata ad analisi ed esami vari e senza neanche toccarmi conclude la visita....150 euro!


A questo punto non restava altro da fare se non aspettare la telefonata dall'ospedale; telefonata che non tardò ad arrivare: il ricovero fu così fissato per il pomeriggio di martedì 10 ottobre 2006....esattamente tre anni fa!


Il giorno del ricovero me lo ricordo come fosse ieri; Giusto per non smentirci, sbagliamo reparto.. ingenuamente ci rivolgiamo al reparto di endocrinologia, per poi essere malamente spediti verso chirurgia generale! All'accettazione ci dicono che alcuni dati nella mia cartella sono sbagliati e perciò non mi possono ricoverare e che dobbiamo ritornare il giorno dopo! Io in cuor mio esulto, lo so che si tratta solo di una mezza giornata ma voglio solo tornare a casa; mia madre invece insorge affermando che: no, noi di li non ci muoviamo!
Alla fine mi ricoverano...
Mi assegnano una stanza..
Entro..
Ci sono due letti: in uno c'è una signora obesa operata per una laparocele, l'altro letto, quello vicino alla finestra, quello vuoto..è il mio!

Appena vedo quel letto, scoppio a piangere! Di un pianto irrefrenabile! Niente e nessuno mi può consolare!
E' un dolore tutto mio!
Mi spoglio, mi infilo il pigiama e non riesco a smettere di piangere! Intanto mio padre va via, e la signora della laparocele viene dimessa, si veste e se ne torna a casa...non potete capire quanto l'ho invidiata: tornava a casa! Andava via da lì!
Con tutto il cuore spero che quel letto resti vuoto così da poter restare sola con mia madre...è ora di cena, ma una volta tanto non riesco a buttar giu niente. Sfortunatamente però quel letto, a distanza di poche ore viene occupato , e da chi? Chi poteva capitare di fianco alla vostra eroina? Una persona normale? Nooo! Fa così la sua entrata in scena, lei, la SignoraFavella : una vecchietta di 72 anni circa, evidentemente pazza, evidentemente sporca.... deve fare la mia stessa operazione, ma essendo pazza sta affrontando la situazione molto meglio di me, infatti mentre io sono stesa sul letto a piangere, lei afferra la sedia si piazza vicino a mia madre, di fianco al mio letto e comincia a raccontare che non sa leggere e scrivere ma che è stata in Francia a fare la "tufer" (la tout faire..la tutto fare insomma)presso una ricca famiglia, e parla, e parla e parla...parla, ti guarda e ride!
Le ore passano e giunge la sera...la SignoraFavella si spoglia e si mette una camicia da notte che le va strettissima, i bottoni tirano e sono sul punto di scoppiare..e lei ride! Mia madre le consiglia di mettersi una camicia più larga...allora afferra la borsa di Mary Poppins e comincia a tirare fuori un sacco di stracci e alla fine ne trova una extralarge, se la infila e finalmente ci mettiamo a letto! Cioè io e la SignoraFavella ci corichiamo nel letto, mia madre adagia le sue membra su una sedia a sdraio da cui con un piedino spinge una leva e fa sollevare il mio letto di dieci centimetri abbondanti!
La notte incalza, l'ospedale dorme ma io no, mi rigiro angosciata nel letto! La SignoraFavella si è coperta la faccia con una giacca di lana verde e russa...mia madre sulla sua sediolina dorme tranquilla...Io non ce la faccio più: mi alzo e come un'anima in pena mi metto a girovagare per i corridoi enormi e desolati dell'ospedale...mi sento in gabbia, mi sento in un incubo, le lacrime non le controllo più e ad ogni statua della Madonna nella penombra mi fermo a pregare.


Poi come sempre, anche se noi non vogliamo il mattino dopo arriva, arriva sempre...


Continua...

8 ottobre 2009

PATETICO POST ..... per la serie : siamo ancora a questi livelli!

Abbiamo litigato,
di certo non è la prima volta,
e che Dio mi fulmini non sarà l'ultima.

Con l'odio che serbiamo in corpo
è abbastanza inevitabile...litigare..

Certo che... iniziare a litigare per la disposizione di
fantomatici mobili, non è da tutti, ce ne occorre di abilità!

Il tempo di quattro o cinque battute e dai mobili
si passa subito al personale.

A quel dolorossisimo personale...

Tarli enormi che ci corrodono.


Lui,
mi accusa di stargli sul groppone,
dove per groppone si intendono svariate cose...
anche se a pensarci bene il lato economico della questione ha il suo bel peso.


Io,
più volte ho cercato di scacciare via quel pensiero,
invano ho cercato di spiegare a me stessa che se è stato fatto,
non è stato fatto di certo con cattiva intenzione,
e che di modi conoscevano solo quelli e quelli hanno usato...con chiunque!
E quando quel pensiero sembra essere ormai superato, eccolo che ritorna
prepotente,
irrequieto,
devastante!

E' un brutto pensiero lo so:

se io son cosi, mi dico, se mi sono ammalata l'anima e i nervi,
se sono un'adulta - bambina incapace di essere adulta,
incapacissima di essere DONNA
la colpa è la loro.
Perchè da subito la differenza è stata lampante:
io non ero come gli altri,
e come gli altri non andavo trattata.
Io richiedevo delicatezza e tatto
nelle parole, nei gesti, negli sguardi..
e spesso mi sono ritrovata con un pugno di silenzi, rimproveri e prese in giro!   


Certo tanto è stato anche l'amore..
Loro sono la mia vita, la mia casa, il mio calore..


Il tarlo scava.



E poi loro iniziano a parlar di morte, di funerali e malattie,
di anni che restano,
e mi trascinano con loro, perchè per il solo fatto d'esser loro
fisicamente vicina automaticamente sono destinata al ruolo di badante

mentre fuori il mondo esplode
mentre gli altri iniziano una nuova vita
che è un pò come una seconda opportunità....un'altra vita...
io...io vengo rilegata al ruolo di dama di compagnia

Non voglio pensare alla morte, alle malattie terminali, ai pannoloni,
alle pulizie, agli ospizi...io..io che devo ancora iniziare a vivere!

Ma ancora una volta non lo hanno capito...

Ed ora se ne sono inventata una nuova :
da un po di tempo mi dicon sempre con tanto fervore che gli vengon le stelle negli occhi :

TU SEI DIVENTATA UNA PERSONA CATTIVA!


E forse hanno ragione!






PATETICO POST! Per la serie : siamo ancora a questi livelli!

Abbiamo litigato,
di certo non è la prima volta,
e che Dio mi fulmini non sarà l'ultima.

Con l'odio che serbiamo in corpo
è abbastanza inevitabile...litigare..

Certo che... iniziare a litigare per la disposizione di
fantomatici mobili, non è da tutti, ce ne occorre di abilità!

Il tempo di quattro o cinque battute e dai mobili
si passa subito al personale.

A quel dolorossisimo personale...

Tarli enormi che ci corrodono.


Lui,
mi accusa di stargli sul groppone,
dove per groppone si intendono svariate cose...
anche se a pensarci bene il lato economico della questione ha il suo bel peso.


Io,
più volte ho cercato di scacciare via quel pensiero,
invano ho cercato di spiegare a me stessa che se è stato fatto,
non è stato fatto di certo con cattiva intenzione,
e che di modi conoscevano solo quelli e quelli hanno usato...con chiunque!
E quando quel pensiero sembra essere ormai superato, eccolo che ritorna
prepotente,
irrequieto,
devastante!

E' un brutto pensiero lo so:

se io son cosi, mi dico, se mi sono ammalata l'anima e i nervi,
se sono un'adulta - bambina incapace di essere adulta,
incapacissima di essere DONNA
la colpa è la loro.
Perchè da subito la differenza è stata lampante:
io non ero come gli altri,
e come gli altri non andavo trattata.
Io richiedevo delicatezza e tatto
nelle parole, nei gesti, negli sguardi..
e spesso mi sono ritrovata con un pugno di silenzi, rimproveri e prese in giro!   


Certo tanto è stato anche l'amore..
Loro sono la mia vita, la mia casa, il mio calore..


Il tarlo scava.



E poi loro iniziano a parlar di morte, di funerali e malattie,
di anni che restano,
e mi trascinano con loro, perchè per il solo fatto d'esser loro
fisicamente vicina automaticamente sono destinata al ruolo di badante

mentre fuori il mondo esplode
mentre gli altri iniziano una nuova vita
che è un pò come una seconda opportunità....un'altra vita...
io...io vengo rilegata al ruolo di dama di compagnia

Non voglio pensare alla morte, alle malattie terminali, ai pannoloni,
alle pulizie, agli ospizi...io..io che devo ancora iniziare a vivere!

Ma ancora una volta non lo hanno capito...

Ed ora se ne sono inventata una nuova :
da un po di tempo mi dicon sempre con tanto fervore che gli vengon le stelle negli occhi :

TU SEI DIVENTATA UNA PERSONA CATTIVA!


E forse hanno ragione!