20 gennaio 2011

Paure



Ci sono due cose importanti che devo fare il prima possibile ma che non riesco a fare perchè ognuna di esse a suo modo mi terrorizza:

● Chiudere definitivamente e una volta per tutte con l'universita.
● Re-imparare a guidare l'automobile.


CHIUDERE CON L'UNIVERSITA'

Circa due anni fa sono venuta vita da Cusci, dove vivevo per studiare, ma piu che altro vivevo perchè i momenti di studio erano assai rari! Quando venni via da li mi feci una falsa promessa, pienamente consapevole di quanto fosse falsa, e cioè di studiare "a distanza"..studiare a casa e tornare a Cusci solo per dare gli esami....Come era prevedibile non l'ho mai fatto! Insomma facevo fatica a fare vita universitaria quando ero li ,sul posto, figuriamoci se potevo combinare qualcosa da pendolare!

A distanza di pochi mesi dal mio ritiro poi, la malattia di mio padre e nessuna voglia di fargli spendere altri soldi per le mie stronzate...che li spenda tutti per curarsi al meglio e stare il piu bene possibile!

Così in questi ultimi due anni non ho rinnovato l'iscrizione e a questo punto mai piu la rinnoverò, anzi devo recidere il prima possibile ogni ponte!

E quale è questo ponte che mi tiene ancora legata all'università? Semplicemente il fatto che loro hanno l'originale del mio diploma di maturità! Ed io lo rivoglio! Anche perchè è da quasi due anni che faccio incubi strani (insomma si, piu strani del solito)! Sogno che ufficialmente risulto senza diploma, come se non avessi mai sostenuto la maturità e nessuno mi crede quando cerco di spiegar loro che invce no, io la maturità l'ho fatta! Era giugno del 2002 e faceva un gran caldo lo ricordo bene altrochè! E allora mi rimettono tra i banchi di scuola, mi ricoprono di libri da studiare ed io che non ci riesco! Poi mi ritrovo di fronte alla commissione e mi becco un voto nettamente più basso del mio 94/100 cosa che ovviamente mi manda in bestia e mi procura sconforto!

Insomma se voglio metter fine a questi incubi strazianti devo riportare a casa quel pezzo di carta!

Per fare ciò però devo rimettermi in contatto con l'università, mandare una email, telefonare...io, io che non riesco neanche piu ad accedere al loro sito che al solo pensiero mi vengono le paturnie!
Ma la cosa che piu di tutte incrementa le mie paturnie e la consapevolezza che prima o poi per mettere fine a questa storia dovrò tornare a Cusci! Tornare sul luogo del delitto! Il luogo in cui ho fallito per l'ennesima volta e dove ho ammazzato un mio sogno! (melodramma portami viaaa!)
Ci tenevo tanto a diventare una brava psicologa, ma come sempre i sogni devono scontrarsi con la realtà, e la realtà mi dice che l'università a questa età non fa più per me, che non riesco a starci dietro perchè ha ritmi troppo veloci per me che sono una bradipa nell'anima, ed è fatta di sistemi e iter burocratici che non comprendo e di subordinazioni che mal sopporto!

Capite quindi il mio strazio: il passo definitivo verso l'accettazione di un altro fallimento..l'ennesimo!

Certo da un lato mi fa piacere l'idea di ritornare in certi posti che amavo particolarmente ma il solo pensiero di dovermi mettere di nuovo in treno DA SOLA per arrivare li e forse pernottare li DA SOLA (e no, non c'è nessuno che mi possa accompagnare)ammazza  immediatamente ogni piacere!
Lo so a voi sembra una cosa talmente scema ed io l'ho fatto per quattro anni ma adesso..mi terrorizza!!!
(e ricordiamoci che gli attacchi di panico che mi hanno devastato la vita sono iniziati proprio in treno e.....ciuuuf ciiiuuuuufff!!!)


GUIDARE

Io la patente ce l'ho e da ben dieci anni, anzi proprio quest'anno mi scade e devo rinnovarla.

Fin da subito, un po per una leggera paura, un po perchè nessuno mi spronava a superare quella lieve tremarella (anzi..), ed un po perchè ormai è risaputo che da sola non mi so spronare ho subito capito che guidare non sarebbe mai stato il mio forte!

Da qui al terrore piu puro il passo è stato assai breve!

Mi basta sedere al posto di guida per diventare un blocco di marmo e iniziare a fare cazzate di ogni tipo: guidare sempre in prima, massimo seconda, che la terza è gia troppo da spericolati, prendere tutti i bidoni che si trovano dietro gli angoli, salire sui marciapiedi, frenare di colpo, prendere tutte le buche con gioia estrema degli ammortizzatori,ecc ecc

Adesso però, un po perchè da dieci anni a questa parte è sempre stato un mio cruccio, un desiderio personale, un po per necessità devo rimettermi alla guida! Per re-imparare a guidare ho allora due possibilità:
riandare a scuola guida oppure fare un po di pratica casereccia.

Per quanto riguarda la pratica casereccia, l'unico che mi puo far fare pratica è mio padre ..e santo cielo non siamo riusciti ad accordarci in dieci anni di tentativi per quale motivo dovremmo riuscirci adesso?
E poi mi spaventa troppo la cosa, insomma potrei tamponare, prendere un bidone dell'umido, andare fuori strada, far prendere fuoco al motore e mio padre non se li puo di certo permettere questi stress, lui deve stare calmo e tranquillo come un santo in una teca di cristallo!

Quindi la cosa piu sensata sarebbe quella di spendere un po dei miei risparmi e rifare qualche guida con l'istruttore di scuola guida!

Ed ecco che mi rivengono le paturnie!
Fortunata come sono mi ricapiterà l'istruttore di dieci anni fa, che ci piaceva tanto fare gli scemi, perchè allora io ero un bocconcino di ragazza e lui un bell'uomo dagli occhi blu..ora sono diventata un po come uno di quei bidoni dell'umido con cui tanto mi piace fare strike quando guido...e se mi riconosce e mi dice: figlia mia c t si rnnut brut!!! A dire il vero mi da fastidio anche il solo sapere che lo puo pensare!

E voi mi direte, che problema c'è ? Fatti cambiare istruttore....il fatto è cari ragazzi miei, che io non vivo di certo a New york, qui la scuola guida è una e gli istruttori solo due, uno è quello con cui flirtavo gioiosamente dieci anni fa e l'altro è un misogino che pensa che le donne non dovrebbero guidare e che cerca di palesarti in ogni modo questo suo pensiero........mentre guidi!!!

Ma al di là di queste cose un po stupide il problema serio, oltre alle mie ben note difficoltà a relazionarmi col prossimo, è la mia grande, oserei dire smisurata, insofferenza ad essere osservata, comandata, esaminata, giudicata, che al sono pensiero mi si drizzano tutti i capelli e i peli che non ho depilato!!!



Insomma questo è quanto!

Ora sbizzarritevi con consigli, prediche, suggerimenti, incitamenti e cose varie! Persuadetemi, convincetemi, gasatemi e fatemi fare la cosa giusta!

Viaa con le telefonate!!!

17 gennaio 2011

Anziani simpatici...ma anche no!!

Stamattina mentre ero in giro per alcune commissioni mi è capitata una cosa tanto ridicola quanto sgradevole!

Stavo andando in edicola e nel mentre camminavo sul marciapiede mi è venuto da sbadigliare e allora mi sono portata la mano alla bocca e mi sono concessa un generoso sbadiglio, quando ad un tratto vedo davanti a me un anziano tra i 70 e i 75 anni, dall'aspetto abbastanza distinto, seduto al volante di un auto parcheggiata che mi guarda, mi copia lo sbadiglio, nel senso che fa gli stessi gesti che ho fatto io, (non so perchè ma mi è venuto di mettere la mano al contrario, cioè col dorso rivolto verso la bocca, quindi ho capito subito che mi stava sfottendo) e poi con la mano mi fa quel tipico gesto che vuol dire che c'è? cosa succede? seguito dal gesto che indica l'atto di mangiare.

Fino ad oggi uno sfottò a furia di gesti non mi era ancora capitato...

Traducendo a parole quei gesti, il vecchio mi ha detto:

Perchè sbadigli? Hai forse fame? (non so da voi ma da me si dice che si sbadiglia o per sonno o per fame)

Leggendo tra le righe il vecchio vedendomi bella in carne ha pensato subito che io avessi fame e me lo ha fatto notare a modo di sfottò....

E si, be certo, sono grassa quindi per forza di cose sbadiglio perchè ho fame mica perchè non ho dormito granchè a causa di mia nonna che ha urlato per tutta la santa notte!

Inoltre quell'essere insulso stava abbassando il finestrino per dirmi probabilmente qualcosa di ancora piu offensivo, nel caso in cui quei suoi gesti di merda non mi fossero bastati, ma non gliene ho dato il tempo, perchè gli ho subito fatto un occhiataccia,seguita da un gestaccio, giusto per chiarire il fatto che anche io le so usare le mani e ho filato dritto per la mia strada....


E poi si permettono pure il lusso di disprezzare i giovani di oggi quando pure molti di loro sono dei bimbominchia inside!!


P.S. C'è una remota possibilità che fosse solo un gesto simpatico, fatto da un nonno ad una nipote...ma cazzo ho quasi trent'anni e quello sguardo non aveva nulla ne di tenero, ne di innocente ne tantomeno di simpatico!

13 gennaio 2011

Ergoterapia. Ossia, aiutati che Dio ti aiuta!!



  









Ergoterapia : Metodica che si propone di curare alcune malattie mediante l`addestramento del paziente al lavoro: l`ergoterapia era impiegata in passato solo per la cura di alcune malattie psichiatriche, mentre attualmente è considerata un`ottima terapia riabilitativa.


Ok, ok, tutto molto splendido maaaaa....come la mettiamo con la mia smisurata voglia di non fare un cazzo? eh?

 


8 gennaio 2011

...DA CARDIOPALMA

La notte di capodanno, poco prima dell'una, mentre il paese risuonava ancora di botti, brindisi e risate, io e la mia famiglia avevamo gia finito i festeggiamenti del caso e ci stavamo mettendo a letto!
Mentre ero sdraiata sul letto stile otaria in fin di vita, stremata da quel porco di un cenone, e con le ultime forze rimaste mandavo insulsi e per nulla sentiti messaggi di auguri a numeri presi a caso dalla rubrica del cellulare, vedo mio padre entrare in camera, bianco in viso e tutto tremante che mi chiede di aiutarlo a tirare giu la tenda del bagno!!!

Durante il cenone mio padre non è stato un granchè bene ma siccome è un signore e non voleva rovinare la festa ha fatto uno sforzo disumano ed è rimasto seduto a tavola con noi, ed ha persino ascoltato tutte le mie stronzate mentre il suo viso assumeva pian piano tutti i colori che un volto umano puo assumere...scattata la mezzanotte però ci ha salutati e si è ritirato in camera sua...di li a poco è corso in bagno a vomitare l'anima (per questo voleva tirar giu la tenda, nell'impeto ci aveva vomitato su)!!

Papà, ma cosa hai?
Niente, niente, ora mi metto a letto!!
Ma hai vomitato sangue?
No, non si capiva, c'era il pomodoro degli spaghetti!
Ma hai cagato sangue?
Un po!

Si mette a letto e mi chiede una bottiglia d'acqua e un secchio, nel caso gli rivenga da vomitare e tremante come una foglia in pieno autunno si rifugia sotto le coperte!
Io e mia madre siamo seriamente preoccupate, perchè sappiamo quanto quell'uomo in certi casi possa essere menzognero!

Comunque ci mettiamo a letto!

Cinque minuti dopo, il mio corpo ha gia fiutato il dramma che aleggia nell'aria e l'intestino ha preso a ballare una break dance assai scatenata tanto da costringermi ad andare in bagno a scaricare il maligno che è in me!!

Mentre sono in bagno sento mio padre fare il tipico verso di chi sta per vomitare e subito dopo una cascata, rumore d'acqua versata di getto in un secchio...non vomito, ma come di acqua e pochi istanti dopo sento mia madre che piangendo urla:

"Veid ce ste a rovesciòò...mooo ama scei au sptol"

(Per i non autoctoni :"Ti rendi conto di cosa stai vomitandooo? Dobbiamo correre subito in ospedale")

A questo punto esco dal bagno e trovo mia madre nel corridoio col telefono in mano che improvvisamente non sa piu usare, e mio padre seduto sul letto, ancor piu bianco in viso che stringe a se il secchio pieno di sangue!

Cerco allora di fare l'adulta della situazione, alzo un braccio verso mia madre ed esordisco con un: "manteniamo la calma", subito però mi rendo conto di quanto io sia totalmente incapace di fare l'adulta perchè il mio braccio trema e la voce è rotta dal pianto...comunque sia afferro quel telefono e chiamo i miei fratelli, che abbandonino subito ogni festino e corrino immediatamente in nostro aiuto!

Ormai tutto ciò che ho dentro è in subbuglio, il pandoro si è incontrato con l'antipasto mari e monti, quattro metri di intestino si sono attorcigliati attorno al cuore e la bile dopo essermi esplosa si è mischiata con quel che resta del fegato dando vita ad una specie di simmenthal!

La bimbominchia che è in me ha preso ancora una volta il sopravvento...so di non essere di alcuna utlità, non ce la faccio ad avvicinarmi a mio padre perchè mi terrorizza il contenuto di quel secchio e in piu inizio a sentirmi male...decido allora di farmi fisicamente da parte (badate bene però, solo fisicamente perchè spiritualmente, emotivamente, visceralmente sono li, attaccata a mio padre!) i miei fratelli sono finalmente arrivati ed io restando li potrei solo sentirmi ancor più male ed essere di intralcio anzichè d' aiuto....

I miei fratelli e la mia mamma portano papà all'ospedale piu vicino mentre io e mia cognata restiamo a casa con la nonna.

Quel che resta della notte è un susseguirsi di telefonate drammatiche, preghiere e fioretti piu o meno credibili, diarree, spasmi, tremori e gelo...gelo profondo..un freddo che viene da dentro e ti attanaglia, un freddo che nessuna coperta di questo mondo è in grado di scaldare!

Non so come, ma comunque sia sopravvivamo tutti a quella notte...

Papà purtroppo continua a perdere sangue, e la debolezza non gli regala certo molta lucidità; le emorragie si susseguono sempre piu violente e i medici non danno molte speranze:

"Di solito quando le emorragie diventano cosi violente, vuol dire che non c'è molto da fare"

"Fatevene una ragione, per il tipo di male che ha, è gia tanto se ve lo siete goduti un anno e mezzo"

Vogliamo portarlo a San Giovanni Rotondo, dai medici che lo stanno "curando" per il cancro, ma è troppo debole, è uno scricciolo che non puo essere spostato...

Quanto abbiamo pianto solo Dio lo sa.

Alla fine un medico coscienzioso, si assume la responsabilità di metterlo in un ambulanza e di portarlo in un altro ospedale dove, oltre che ad atteggiarsi ad uccelli del malaugurio, possono fare qualcosa di più concreto per il mio papà.

L'ambulanza corre a luci spiegate, corre così forte che non si riesce a stargli dietro!

E' sera ormai e mio padre è stremato, decidono allora di fare una gastroscopia per individuare le varici lacerate e chiuderle con dei lacci...

L'intervento riesce, ma il medico che lo ha eseguito, ci tiene a precisare che questo tipo di intervento ha di solito esito positivo, ma le varici di mio padre sono troppo grosse e i laccetti potrebbero non tenere!

Passa così un altra notte tra flebo antiemorragiche e pannoloni pieni di sangue da cambiare ogni cinque minuti....

E' domenica, e finalmente riesco a sbolognare nonna a qualcuno e a correre con mio zio in ospedale da papà.

Entro in quella stanzetta blu e lo vedo lì sdraiato, vicino alla finestra, bianco da far paura, lento nei gesti, con poca forza per parlare, mi avvicino e lo ricopro di baci e di carezze e anche se tutti mi hanno detto di non piangere davanti a lui, le lacrime vengon giu che è un piacere e non c'è modo di fermarle!

Smania, sente caldo, ha la schiena indolenzita, ogni tanto si lamenta, gli do la mano ma non ha la forza per stringermela, ma non importa, ha le gambe scoperte perchè effettivamente in quella stanza fa troppo caldo!

Ogni tanto mi chiede di bagnarli le labbra, ed io lo faccio con tutto l'amore e la dedizione che ho in corpo, lo stringo, lo accarezzo, poggio la mia testa vicino alla sua su quel cuscino che non c'è, perchè qui puo capitare anche questo,che in un ospedale finiscano i cuscini!

Vorrei restare li con lui, accarezzargli per ore quella sua testa un po pelata, baciargli gli occhi stanchi, bagnarli le labbra secche, tenergli fermo il braccio affinche le flebo scorrano tranquille, vorrei restare li a raccontargli qualche mia stupidata, chissà gli faccia bene..ma non posso restare e sono costretta ad andare via!!



E' passata una settimana circa da quella notte, papà è ancora in ospedale, ma dopo cinque sacche di sangue e le dovute cure sta meglio! Gli hanno dato  perfino un cuscino!!

Ora sta meglio ma devo abituarmi all'idea che un giorno, forse non molto lontano, se ne andrà, così, vomitando sangue...o giu di li!
Se ne andrà e mi lascerà da sola, ad affrontare quella vita che non so affrontare! Mi lascerà a fare "l'uomo" di casa...ma quale uomo? Come posso badare a mia madre e a me stessa se a malapena riesco ad allacciarmi le scarpe da sola? Non sono assolutamente pronta ad una vita senza di lui, è un dolore che non sono in grado di sopportare, di gestire....se muore, muoio anche io!!

Insomma questa volta  i medici lo hanno riacchiappato in tempo per quel suo ciuffetto di capelli, ma la prossima volta?
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A lungo mi sono chiesta quanto potesse essere giusto o meno scrivere una vicenda così personale qui, in questo luogo pubblico, in questo mondo cosi fatuo, dove chiunque puo entrare, curiosare, e giudicare!
Alla fine però, ho comunque deciso di raccontarvi questa storia, perchè questo è il mio diario di bordo, questo blog è nato per farmi compagnia e per darmi la possibilità di osservare lo scorrere dei giorni e degli eventi!
E quindi, criticatemi, disapprovatemi, ritenetemi pure una figlia screanzata, ma io sentivo di doverlo scrivere, di doverlo mettere nero su bianco, e così ho fatto!