22 settembre 2011

Non sono una donna, non sono una santa, sono una duracel

Ci si insegue a volte con tutte le forze e poi ci si raggiunge solo attraverso le fragilità. Dobbiamo preservarla questa nostra fragilità. Perchè a volte la forza spezza e ci divide mentre la fragilità sa unire e con le sue disarmanti verità sa far incontrare.
- M. Bisotti -
Premessa

Il dottor B. per chi non lo sapesse è uno psichiatra, il mio psichiatra. Colui che da otto anni circa, cerca di tenere a bada le mie esplosive/distruttive emozioni e che da otto anni a questa parte mi ripete che no, non sono poi questa gran merda che penso di essere.

Mio padre e il dottor B non vanno molto d'accordo, nel senso che il dottor B è convinto che gran parte del mio disagio sia dovuto alla mia famiglia e al modo in cui mi hanno sempre trattata e in particolar modo ha poca simpatia per mio padre e i suoi modi di fare. Mio padre dal lato suo invece nutre una grande smania di sapere e di parlare col dottor B, apparentemente per capire la mia condizione ma in realtà per dire peste e corna su di me, e per incolpare il dottor B di non sapermi guarire da questo male che lui non capisce.
Il dottor B ha sempre accuratamente evitato conversazioni che superassero i tre secondi con mio padre.

Poco tempo fa però mio padre ha nuovamente espresso il grande desiderio di parlare della mia situazione col dottor B, ed io pur sapendo perfettamente che mi avrebbe sputtanatta e umiliata ho accettato; In fondo è mio padre, lo amo ed è malato e se venire li a smedarmi con la scusa di riportare i fatti esattamente per quelli che sono, puo farlo sentire meglio, puo farlo sentire vivo anche per un solo attimo, beh e allora che venga pure!

Così quando tempo fa presi appuntamento col dottore, lo avvisai di questa piacevole novità, mio padre reclamava dieci minuti di attenzione ed io avevo deciso di concederglieli.



Lunedì 19 settembre

Alle quattro spaccate io e mio padre ci mettiamo manzi manzi in macchina e ci dirigiamo in città. Rischiamo di morire due o tre volte a causa della guida eccelsa di mio padre e alle cinque meno qualcosa siamo giunti a destinazione.

Come al solito non c'è parcheggio e allora il papi prende l'occasione al volo e dice : "Tu vai, io resto in macchina, appena trovo parcheggio salgo"; "E NOOOOOO!" dico io "adesso troviamo un buco in cui parcheggiare e TU sali con me". Cosa era quello? Un tentativo di tirarsi indietro all'ultimo momento? Col senno di poi credo volesse semplicemente essere un atto di pietà.

Arriviamo nello studio, mio padre si siede nella sala d'attesa ed io vado in bagno a far pipì che mi sono agitata assai con tutti quei sorpassi spericolati e mi si è riempita la vescica dal terrore!!

Stranamente cinque minuti dopo il dottor B ci fa accomodare, e dico stranamente perchè di solito l'attesa è come minimo di 20 minuti e infatti io mi stavo gia mettendo comoda e avviando angry birds sul cellulare...ma niente non ho potuto giocare agli uccelli incazzati perchè era gia arrivato il nostro turno.

Ci accomodiamo, io e mio padre da un lato della scrivania, il dottor B dall'altro lato.

Dottor B: "Very mi ha detto che voleva parlami, prego mi dica"

E lì mio padre parte come un fiume in piena a raccontare tutta una serie di dettagli privati della mia vita: a che ora mi alzo, a che ora vado a dormire, quanto tempo passo al pc, quanto al telefono, ci mancava solo che gli raccontasse ogni quanto mi cambio le mutande e il quadro era completo.
E Very non esce. E very non è andata ai matrimoni delle amiche. E very si comporta male con le cognate. E Very è tutta un segreto si chiude in camera e non si puo sapere mai nulla di quello che fa! E Very è pigra e non vuole fare le faccende domestiche. E very ha sempre i nervi scossi, basta un niente per farla imbestialire ecc. Totalmente  inutili i tentativi del medico di spiegare al mio papili che ho problemi di autostima che mi sento impresentabile agli occhi degli altri, e che vivo un disagio, ma che ho anche dei pregi ...niente, tutto fiato sprecato!
Ah , ha anche simpaticamente smerdato quello che ho fatto fino ad ora ed intendo i due anni di lavori venduti con successo in negozio, le decine di pacchi e pacchetti spediti qua e la per l'italia a gente che apprezza i miei lavori, i corsi tenuti in negozio in cui una volta tanto ero maestra e non allieva, la mia voglia di crescere e fare sempre di piu in questo ambito, niente è stato tutto liquidato con un semplice : "fa quelle quattro cose da tre, quattro euro e basta"  -_-

Ma io ero tranquilla perchè avevo previsto tutta questa sceneggiata parola per parola,certo mi scappa qualche lacrimuccia perchè anche se sai come andrà a finire assistere a un padre che ti smerda non è mai piacevole. Ma è tutto sotto controllo.

Quello che davvero non mi aspettavo e che mi ha mandato il cuore in brandelli è che di punto in bianco mi ha accusato di essere niente poco di meno la causa del suo cancro.

Very la cancerogena ! Senza accorgemene mi è venuto il cuore di amianto, rifiuti tossici nelle vene e radiazioni al posto dell'alito.

A sentire mio padre dire che gli ho spappolato il fegato mi si è squarciata l'anima.

Resto zitta perchè cosi mi sono ripromessa e allora il dottor B un po cerca di difendermi.

"Lei lo sa che in questo momento Very sta facendo una grande fatica per trattenersi?"
"Si lo so, e sa dopo in macchina quante me ne dirà?!"
"No papà non ti dirò niente, stai tranquillo"

Questo è mio padre. 28 anni assieme, stessa carne e stesso sangue eppure non ha mai capito niente.

A questo punto il dottor B fa accomodare fuori mio padre per poter proseguire da soli la seduta. Io sono di spalle ormai in una valle di lacrime. Il dottor B chiude la porta, mi da un buffetto sulla testa, si siede di fronte a me e mi sorride dicendo "Buon giorno bionda" (io in realtà sono mora), così come se la nostra seduta iniziasse solo in quel momento.

Il mio spirito partenopeo (che sento di avere pur essendo pugliese) però mi impedisce di far finta di niente, e con la faccia piena di lacrime e il fazzoletto in mano gli dico: "Ma lo hai sentito? Mo è pure colpa mia se gli è venuto il cancro!!"
Dotto B: "Lo so, lo so, avevo messo in conto anche questo"
Very: "Eh tu si, ma io noooooo!!!!!"

Penso, stupidamente, che il peggio sia passato, che adesso il dottor B mi tirerà su di morale e mi farà uscire di li come al solito carica di speranza e fiducia nel futuro.

Non faccio in tempo a finire di pensare questo pensiero che quello mi fa: "Tu sai che io insisto molto sul fatto che tu abbia una tua autonomia, prima di tutto emotiva e poi anche materiale"

E fin qui dottò mi trovi pienamente d'accordo.

"Hai mai pensato...ecco insomma, se tu vuoi possiamo provare a chiedere una pensioncina..."

Aaaaaalt mo davvero è troppo, fermate il mondo che voglio scendere e andare ad abitare con i marziani.

Cioè questo qui mi sta dicendo che sono idonea ad una pensione di invalidità mentale?????

Non gli do neanche il tempo di finire la frase che gli ruggisco un NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Mi faccio un altro pianto. Dopo di che gli chiedo: "Scusa eh, ma come la giustifichi questa richiesta di pensione?"
"Con un disturbo bipolare"
Silenzio.
"Ma io ce l'ho davvero?"
E mi fa quel gesto, pollice sotto al mento, per dire no ma ci sei molto vicina.

E nu alt caz e cus penso di rimando io!!!

Silenzio.
Proviamo a parlare d'altro. Io giusto per non smentirmi continuo a piangere.
Vorrei proseguire ma non ce la faccio e allora mi esce dalla bocca: "Mi hai detto una cosa troppo brutta...lì della pensione...ci sono rimasta male"
"Lo so. Ma se io dovessi fare una diagnosi veritiera non direi che hai un disturbo bipolare, cioè non rientri proprio in quella categoria, ti avvicini ma non lo sei, certo fai un gran casino con le emozioni, hai problemi a socializzare e a confrontarti con gli altri, questo si, lo devi riconoscere ma non sei bipolare. Era per dirti che io sono disposto a fare carte false per darti un po d'aria, un po di autonomia, un modo per uscire da quel tritacarne in cui ti trovi"

Me vabbè allora tengo ancora una speranza di non diventare come una Duracel e avere due poli?!

Parliamo ancora un po, gli dico che non sopporto piu il mio corpo e che non riesco a dimagrire e lui dice che questa cosa sarà sempre difficile da gestire, che è una faccenda atavica, sono stata cresciuta così, ero destinata a diventare obesa, come mia madre, come gran parte della mia famiglia.
Ad un certo punto lo sento pure affermare che prima o poi dobbiamo affrontare il rapporto che (non) ho con gli uomini, che è una cosa molto importante ed io allora guardo il piccione che da fuori alla finestra a sua volta mi guarda e faccio finta di non sentire!

Fissiamo un nuovo appuntamento e ci salutiamo. Appena esco mio padre mi guarda come se in faccia avessi un topo morto, evidentemente devo avere la faccia sconvolta!

Giu in strada afferro mio padre sottobraccio e insieme ci incamminiamo  verso il parcheggio.

"Sei arrabbiata?"
"No, non sono arrabbiata."

Silenzio

"Sono molto triste, non credevo che mi avresti dato la colpa del cancro "

Durante il viaggio di ritorno sto zitta, lo sguardo abbastanza fisso, mi sento vuota e guasta, ho qualcosa che non va, sono un giocattolo rotto e mi viene da piangere.

"Ma io non ho detto che me lo hai fatto venire tu il cancro, non mi hai capito.."
"Pa' non sto piangendo per quello.."
"E per cosa?"
"Adesso non mi va di parlarne!"

E intanto mi dispero al solo pensiero di essere minimamente idonea ad una pensione...no ma ci rendiamo conto della gravità della situazione o no?
Ma io questo a papà non glielo posso di certo raccontare, che poi gli viene uno sfogo cutaneo e va a finire che la colpa è mia e della mia pensione.



Conclusione

Anche in questo caso ero indecisa se pubblicare o no questa storia. Sono stati giorni duri, sono stata davvero male, per due giorni ho pianto, mi è venuto mal di testa e mi sono sentita davvero uno schifo. Solo da stamattina sento di essere tornata la Very di sempre, quella che sa scherzare su cose su cui in realtà ci sarebbe ben poco da scherzare e che scrive in un italiano strano solo perchè la fa ridere..solo oggi riesco a non avercela con mio padre e a pensare alla questione pensione con un sorriso e non come una condanna a morte. Ora riesco a pensare lucidamente al fatto che se mi concentro, se mi sforzo forse posso ancora farcela a non diventare bipolare e a non avere bisogno della pensione di invalidità!!



Mamma : "Sic come mi sento..mi sento depressa, mi viene da piangere"
Very : " Ma' finiscila è inutile che fai cosi tanto a te la pensione non te la danno, la danno solo a me, ohhhhh!"

Mamma sorride.
Very sorride.

Il mondo è tornato in ordine.


Fine












10 commenti:

Very ha detto...

Se mi avessero proposto una pensione avrei avuto la tua stessa reazione: la sensazione di essere sbagliata, il pensiero di essere una nullità a tal punto che ho bisogno di una pensione perchè da sola non ce la faccio; e avrei sbagliato a pensare queste cose. Secondo me dovresti valutare la proposta del tuo medico: farebbe carte false pur di aiutarti, il che significa che non sei sbagliata, ma, per quanta fatica tu faccia per accettarlo, è il contesto che ti trascina in basso (senza mettere in discussione i sentimenti nella tua famiglia). Non devi necessariamente dire tutto a tuo padre: ok, accetti la pensione e allora? Finalmente fai qualcosa per te, per la tua vita; potrai continuare i tuoi lavori ma anche cercarti un posticino tutto tuo dove vivere la tua vita; non sottovalutare le parole del tuo psichiatra e coglo l'opportunità che ti dà anche di affrontare la questione-uomini: hai diritto anche tu di esser felice con accanto un uomo e sono sicura che con una maggiore serenità emotiva (che presuppone una vita tua separata da quella dei tuoi genitori) accetterai più facilmente il tuo corpo e lascerai che anche gli altri ti possano apprezzare a 360°. Credo che questa seduta abbia avuto un significato importante per te: ti ha fatto soffrire ed ora sei tornate più serena, ma ripeto il pensiero sopra esposto: valuta la proposta che ti ha fatto il tuo psicoterapeuta, lui lavora per il tuo bene, fidati di lui, fai una cosa per te; accettare questo aiuto economico non significa che sei sbagliata o che sei pazza, significa rompere una routine che ti fa star male.
MrsObiettivi



La sai una cosa invece? Io accetterei di farmi dare una pensione, anche se mezza farlocca. E lo sai perchè? Perchè devi iniziare a vivere, ad allontanarti da quella casa che ti fa soffrire, evidentemente non potete vivere insieme (oddio, forse sto dando dei giudizi troppo eccessivi...)
l'amore ha bisogno anche di pause.
Attico



Very posso immaginare quanto sia stato doloroso condividere queste cose intime con noi! Non devi buttarti giu... sò che è facile a dirlo, però è la cosa che bisogna fare ora! Sicuramente tuo padre non pensava quelle cose... le ha dette per sfogarsi ma sono sicura che non le pensava; succede che i genitori dicono delle cose senza pensarci e feriscono i propri figli ma non le pensano davvero! Noi siamo sempre qui a sostenerti :) Tu sei forte e, dentro di te, lo sai anche tu!
Tifafd



Tu lo sai vero che loro fanno così perché non vedono per te un futuro che per loro è ideale?
Un po' come ai tempi mia nonna: orgogliosissima di avere una nipote cantante, ma consapevole che avendo preso studi teorici e non pratici (leggi conservatorio) pur avendo studiato musica parimenti, non avrei fatto nulla che "mi potesse dare realmente il pane".
Insomma lei pensava che va bene la laurea, ma se magari cominciavo già a fare la ragioniera non era male. O almeno, studiare in conservatorio che poi "ti prendono nei cori dei teatri".
Ora io ho visto i tuoi lavori e non lo dico tanto per dire, ma sono positivamente invidiosa. Perché sembrano cose uscite da una merceria, cose fatte bene insomma. Ma capisco anche che certe volte si cerca la strada sicura per i propri figli e si tende a non capire quanto magari, quell'attività possa farti stare meglio. Non per cattiveria sia beninteso. Ma questo penso l'abbia capito anche tu.
La storia del cancro è stato uno sfogo. I genitori sono umani ed in quanto tali ce ne sono anche di impulsivi. Perché altrimenti avrebbe tentato di mediare dopo?
E non sei da ricovero, ma questo dottore in fondo deve volerti un gran bene se sta cercando di tirarti fuori da una situazione che comunque sia, ti infogna.
I genitori vorrebbero, ma non sempre, purtroppo fanno del bene.
Un abbraccio stretto Very
MissPansy

Very ha detto...

Anche io con mio padre ho sempre avuto parecchi problemi e la mia mancanza di autostima, secondo la mia psicologa, deriva appunto da questa mancanza di rapporti che ho avuto in passato.
Però non credo a quello che ha detto tuo padre, o meglio, lo voglio ridimensionare e voglio credere sia stato solo uno sfogo, probabilmente stupido ...ma solo uno sfogo e non solo verso di te ma verso il tuo psichiatra e verso la sua malattia. Considera che anche i nostri genitori, come noi, a volte si sfogano, sono impulsivi e hanno bisogno di buttare fuori tutto, a volte anche senza motivo, usando parole orribili e con persone sbagliate. A questo aggiungi anche che la nostra generazione e la loro è completamente diversa e quindi spesso non capiscono quello che stiamo facendo, cosa stiamo rincorrendo.
Le cose in casa mia sono cambiate perchè ad un certo punto mi sono rotta il cazzo...si può dire? A diciotto anni ho preso al volo un'occasione che mi ha fornito lo sport e mi sono trasferita in un'altra città, i rapporti sono migliorati per poi peggiorare nuovamente quando, cinque anni dopo, sono tornata. Circa un anno fa ho comprato un piccolo appartamento a 5 km dai miei, e mutuo maledetto a parte, adesso ci vediamo talmente poco che quando loro cercano lo scontro, sono io a non averne voglia. Non ti sto dicendo di andartene di casa ma credo che il tuo psichiatra indendesse questo qando ti ha proposto la pensione (almeno lo spero).
Io ti posso solo consigliare di provare a fare progetti a lungo, lunghissimo termine, come mettere via un po' di soldini per affittarti un monolocale, magari con un'amica.
Ttu sei una persona meravigliosa, te l'ho già detto, adoro leggerti e spesso mi chiedo come stai. Sei un appuntamento fisso tutte le mattine appena arrivo in ufficio, un po' come la repubblica e il giornale. Tira fuori i maroni, come si dice da noi, e dimostra a te stessa, prima di tutto, che sei forte e puoi fare quello che ti pare.
Un bacio gigante
Cinzia


bah io la pensione la prenderei almeno ti compri qlcosa di sfizioso da mangiare
bybl cinica



Non so cosa provi, ne posso dire di capirlo perchè non ne sono sicura. Posso dirti solo che ti sei comportata davvero in modo maturo con tuo padre. Non è da tutti.
Questo dottore non pare tanto male. E' disposto proprio a tutto per farti uscire da questa situazione e darti un po' d'aria. Questo credo davvero sia una cosa positiva. Ok poteva fartelo capire in modo diverso, questo si!:D
I tuoi genitori saranno anche stati la causa di tutto, ma di certo a quanto pare non ne sono la cura o non riescono ad esserla. Dovresti allontanarti da loro. Anche se è difficile da tutti gli aspetti e soprattutto da quello finanziario..chissà quanto è questa pensione d'invalidità! Ahahahaha Ovviamente scherzo!! :)
Salvati Very, non pensare più a nessuno, non ascoltare più nessuno, appena puoi vai via. Ti avranno anche rovinato la vita in passato, involontariamente ovviamente s'intende, ma non dargli la possibilità di farlo ancora. Nessuno se lo merita, soprattutto tu.
Ire



MANDALI A FANCULO TUTTI. RIPRENDITI LA TUA VITA. NON PER FARE LA MAESTRA MA PESO 110KG MI SONO LAUREATA, LAVORO, GUIDO E NON SONO NE' FIDANZATA NE' SPOSATA, SONO SOLA MA SOLA NEL MODO IN CUI SOLO TU PUOI CAPIRE. PERO' A UN CERTO PUNTO HO SCELTO, HO SCELTO L'EGOISMO CHE MI PERMETTE DI VOLEMI BENE E CHE ORA MI FA USCIRE DI CASA. PRIMA SOLO SCUOLA E CASA. VIVEVO SEGREGATA FUORI DAL MONDO.ORA UN PO' LO AFFRONTO DA SOLA. ANCHE SE NON PASSA GIORNO CHE NON SOGNI DI DIMAGRIRE OPPURE DI PASSARE LE GIORNATE NASCOSTA A CAUSA DEL MIO ASPETTO. E NON PENSARE CHE NON SAPPIA COSA VOGLIA DIRE ESSERE SMERDATI DAI PROPRI GENITORI. FORZA PERCHE' TU A ME NE HAI DATA.
utente anonimo

Very ha detto...

cara Very,invidio il modo in cui sei riuscita a uscire fuori dalla stanza del dottore senza aggredire tuo padre...io non so se ce l'avrei fatta....forse si,ma solo perkè ho un carattere passivo non certo per la tua maturità.Il dottore dal canto suo voleva farti un favore,non intendeva farti restare male,in realtà sono sicura che per lui quella pensione ti avrebbe aiutata solo economicamente a distaccarti dai tuoi e dall'ambiente che ti sta facendo male...avresti potuto cercarti un posto tuo e distaccarti un pò dai tuoi, quella era la sua intenzione,non certo di farti sentire così.Ma ovviamente sei una persona di un' intelligenza,credimi e non ti prendo in giro,che raramente si trova.E quindi quello che hai visto tu è stato solo il "sentirti malata" e ai soldi non hai pensato minimamente.Ma per quello non devi starci male,il disturbo bipolare è ben altra cosa,ho conosciuto persone che cel'hanno,mia madre compresa...e credimi non è quello che hai tu. Tu hai solo bisogno di autostima,e i tuoi non ti aiutano e devi fare il doppio sforzo di aiutarti da sola.e lo stai facendo,per quello che vale io credo che i tuoi lavoretti, da tre-quattro euri che siano, sono splendidi e non è da tutti avere quella creatività...da sola sei riuscita a capire che farli ti avrebbe aiutato a stare meglio,ora devi capire quel'è il prossimo passo per stare meglio....magari non subito il dimagrire,che è difficile e per quello ti capisco in prima persona dato il mio peso elefante, ma almeno cominciare a uscire e fregarsene della gente....puoi farlo Very
coccinellaverde



lo dico sempre che io e te abbiamo storie molto simili. La differenza è che avrei voluto portare mio padre ad una seduta psichiatrica per capire se sono io pazza o se lui mi odia (propendo al 65% per la prima ipotesi, il 35% va da sè dopo anni che mi sono impegnata a dipingerlo come jack lo squartatore) ma lui si è sempre rifiutato, viviamo come due pigionanti che si incontrano per sbaglio sul pianerottolo ed a lui va bene così
immacincia

Very ha detto...

Scusami latravita, ma non sono del tutto d'accordo con la frase "se qualcuno non ti accetta è un problema suo".
Cioè, nel mondo ideale ovviamente sì, ma sappiamo bene che la vita reale è un'altra cosa e sta anche a noi farci accettare dagli altri.
E non intendo dire che very deve dimagrire per essere accettata: very deve dimagrire per la sua salute, ma questo lo sa benissimo anche lei.
Intendo dire che non dobbiamo chiuderci nel nostro mondo perché abbiamo un problema, perché gli altri poi non ci accettano più.
Se io (esempio) chiedo a un'amica di uscire una, due, tre, quattro... n volte e questa mi dice sempre di no, allora smetto di chiamarla, perché penso che in fondo non le interessi vedermi.
Sto facendo fatica ad aprirmi agli altri, mi faccio forza, a volte, per uscire anche controvoglia, perché so che più mi isolo, più gli altri si accodano a me e mi isolano.
Se gli altri non ci accettano è anche un problema nostro, se non abbiamo nemmeno un amico non possiamo dare sempre e solo la colpa agli altri.
Dobbiamo cercare di capire cosa dipende da noi e cosa dagli altri. E non è un passo facile, attenzione.
Poi certo se un* non ci vuole solo perché siamo grassi, allora sì che è un problema suo.
Ma il problema di very non è solo il peso, ricordiamolo.
Claudia



Very, dimostra a tutti che si sbagliano e vai via, trova un lavoretto qualsiasi e vedrai che la tua autostima migliorerà! Qualsiasi genitore si preoccupa se vede il proprio figlio sempre chiuso in casa.Che ti frega se sei grassa, ognuno è diverso, chi è magro, chi alto, chi basso, se qualcuno non ti accetta è un problema suo!
laltravita



Non sono una donna, non sono una santa, sono una duracel!
E' geniale.
Ok, esaurita la parte scema della risposta.
Ho passato 22 anni della mia vita a sentirmi inadeguata di fronte a mio padre e ora che lui non c'è più da 13 anni continuo a pensare che, se mi vede, non sarà orgoglioso di me.
Perché sento di aver fallito in tutti i campi.
Persino quando riporto un piccolo successo, penso che a lui non sarebbe andato bene, non sarebbe piaciuto quello che faccio e così via.
Non so cosa volesse dire tuo padre, ma so come ci si sente a essere "odiate" dal proprio padre.
Per questo non ti do consigli, perché io stessa non so, ancora oggi, come affrontare il ricordo di mio padre, la sua assenza è pesante.
Un abbraccio.
Claudia (sognatricenata)

Very ha detto...

una semplicissima domanda, scusami, in linea con la immensa saggezza di LamiaEco:
ma questo medico non è che per caso ha bisogno di una segretaria? magari part time, che risponda al telefono e fissi gli appuntamenti?
ho un'amica che era senza lavoro e aveva enormi problemi di denti.
la sua dentista l'ha assunta come segretaria.
ok è diverso, d'accordo, ma credo che sia bello e importante che tu trovi un lavoro, anche part time, che non si svolga in casa. ti permetterebbe anche di andare a vivere in affitto. magari dividendo le spese con qualcuno. la pensioncina è ok, però accumulerebbe rancori. da parte tua nei confronti di te stessa, da parte di tuo padre che evidentemente non riesce proprio a capire i tuoi problemi, e si, anche per un futuro: che non sia, proprio come dice LamiaEco, che poi la diagnosi ti possa complicare la vita?
insomma, in genere, e qui cito mia madre che è un'altra persona molto saggia (e più obesa di te e adoratissima e amatissima da me, da suo marito, da tutti quanti): tu immagina il peggio. poi il meglio. la verità normalmente sta a metà strada MA LEGGERMENTE PIU' VERSO IL MEGLIO. io chiederei allo psichiatra se sa che qualcuno cerca segretarie, commesse.
anche un'altra mia amica ha trovato lavoro proprio così, grazie alla sua psicoterapeuta. e le ha fatto un bene che non sai (eravamo poi colleghe, hihi devo ringraziare la terapeuta se ci siamo conosciute! e adesso è la mia più cara amica!)
leuconoe1979



Concordo con chi ha scritto che l'amore ha bisogno di pause. Dovresti fare un erasmus, importi di riuscire a star via di casa anche solo per tre mesi. Ti sbloccherebbe, anche accademicamente parlando. Che ne pensi? :) Conosco molta gente che è partita completamente sola. Il novantanove per cento di chi l'ha fatto non sarebbe venuto via nemmeno per un milone di dollari.
http://ultimadecade.wordpress.com


Il "problema" della pensione, dal mio cinico punto di vista, è se in qualche modo ti pregiudica.
Cioè, diagnosticandoti un fantomatico bipolarismo e facendoti assegnare la pensione, ti mette nella posizione di essere danneggiata da altri? TIpo se ti rende vulnerabile a interdizioni e cosucce di questo genere? Non conoscendo bene la materia, è stata la prima cosa che mi è venuta in mente.
Tu hai i tuoi problemi, che poi bisogna vedere come li hai sviluppati. Ma questa cosa che papà dica certe cose per poi rigirare la frittata dicendo che sei tu che non capisci... anche se è in buona fede è negativo. Anche se ti ama è negativo. Anche se lo ami è negativo. E' negativo. E' engativo nella tua vita.
Lo psichiatra ritiene salutare per te allontanarti dalla famiglia, anche conoscendo le tue problematiche (attacchi di panico ecc ecc), quindi o ti fifi di lui dopo tutti questi anni oppure non ti fidi.
Vedi se si può trovare una via di mezzo.
Vedi per esempio se ti aiuta a trovare un lavoro che ti permetta quel minimo di indipendenza per uscire di casa senza la "bollatura" di una diagnosi border-line.
Il guaio della famiglia è che l'amore non basta ad una serena convivenza.
Prima o poi dai genitori ci si stacca.
Meglio farlo consapevolmente, guardando al tuo interesse, alla tua crescita come persona, che esservi costretta di colpo di fronte ad un evento traumatico come può esserlo solo la perdita di un genitore a seguito di una brutta malattia.
Io ti auguro solo il meglio.
..LaMiaEco..



ciao Claudia, si io intendevo proprio che il problema è loro se non accettano Very solo perché in sovrappeso
laltravita

Very ha detto...

<3
..LaMiaEco..



ah, per il titolo vorrei "sono una pila, non sono una fanta", grazie.
InvisibleKid


uao.
Very, non so che dire. Confermi tutto quello che pensavo di te. Che sei fragile e forte, sorridente e disperata, pensionata e bipol ehm, simpatica e depressa. E sono felice di essere uno di quelli che hanno ricevuto un tuo dono, o che conoscono la tua voce. Sì, davvero, è importante.
Sono anche tra quelli che ti ripetono all'infinito gli stessi discorsi del dottor B., quindi forse è il caso che inizia a pagare pure me! :P
Sei tante cose, e temo che dovrai accettare il fatto che è proprio grazie a ognuna di esse, grazie quel "tutto" che fatichi a gestire, che sei unica.
InvisibleKid



Ti ho già scritto in separata sede che non ho grandi cose da dirti, oltre quelle che ti hanno detto gli altri, quindi ti rinnovo il mio sostegno ed il mio affetto e quoto molte delle parole delle tue bellissime lettrici (Very, tu tiri fuori il megglio della sensibilità altrui, credimi).
Bellissime come te ♥
cupcakes



Ciao, sono d'accordo con La mia eco che se il medico ritiene che ti farebbe bene allontanarti dalla famiglia, allora sarebbe meglio trovare il modo di andarsene. Io da Napoli sono andata a Roma e poi a Stoccolma. Forza e coraggio!!!!
Ti ho linkato sul mio sito (grassipregiudizi.com), spero che non ti dispiaccia, in caso contrario fammi sapere.
http://grassipregiudizi.com

Very ha detto...

MissPansy, Tifafd, Anonimo5, Ire, Cinzia, Imma, Claudia, laltravita, Anonimo24 : Grazie per aver compreso. Grazie per aver condiviso con me un pezzetto di voi! Grazie per aver provato a darmi dei consigli....semplicementeGRAZIE!!!
MrsObiettivi, Lamiaeco : Io non ho nessuna intenzione di accettare la pensione. E' umiliante! Cioè se mi vogliono dare una pensione perchè non ho piu la tiroide accetto volentieri eh (peccato che a tale scopo non avere piu la tiroide vale appena 7/8 punti!)..ma la pensione per invalidità mentale no! Assolutamente no! Ma sinceramente parlando, se la proponessero a voi, a prescindere dal fatto che possa o meno compromettervi in futuro, accettereste di essere marchiati come invalidi MENTALI? I
Bybl : sei sempre delicata, attenta e sensibile come un calcio in un culo pieno di emorroidi!
Coccinellaverde: hai colto nel segno. Il medico mi ha proposto la pensione in buona fede, perchè vuole aiutarmi, non certo per demoralizzarmi, di questo ne sono perfettamente consapevole, ma il mio primo pensiero è stato: oddio sono una malata mentale.
Ultimadecade: ma io non studio piu e non posso fare l'erasmus e comunque per quello e in generale per allontanarsi così tanto dalla famiglia ci vorrebbe un vero e proprio atto di coraggio, una forza che io francamente non ho!
Leuconoe: no non ha bisogno di segretarie anzi non ne ha proprio, fa tutto da solo anche perchè lavora privatamente solo di pomeriggio quindi ha da gestire solo quei quattro o cinque appuntamenti perciò...e comunque ho gia fatto il giro di tutti quelli che conosco bene e non, ma non è servito a nulla, sono sempre pieni, non cercano nessuno, stanno a posto cosi come stanno!! Mah!
Fiammetta: no non mi dispiace affatto anzi mi fa tanto piacere. Grazie!
InvisibleKid: So perfettamente che fai il carino con me al solo scopo di rubarmi la pensione!!! Ti ano moltissimo!
Martina: ricambio l'abbraccio e se possibile ancora piu stretto, ancora piu forte!
veryfatgirl



Io sono scappata di casa a 21 anni.
Sono andata a vivere a 1550 km dalla mia famiglia.
Con loro avevo altri problemi.
Che non si potevano risolvere con una terapia. perchè "è da suonati" rivolgersi a un terapista.
I probelmi a casa "loro" si risolvono urlando e di solito vince chi urla di più ...
Me ne sono andata e ho abitato dalle suore, ho condiviso bilocali con altre persone, ho fatto volantinaggio, ho lavorato come cameriera (spesso contemporeanamente) per dei mesi ho cenato con un pacchetto di craker perchè potevo permettermi quello.
Però ero libera.
E ad oggi, è stata la decisione migliore che abbia mai preso.
Prova a stilare una lista: tutte le possibilità e non di andare fuori casa.
un abbraccio
utente anonimo


io vorrei essere li e abbracciarti stretta! Mi ha fatto un'enorme tenerezza (fino ai lucciconi che ancora ho) la scena di te che prendi sotto braccio tuo padre dopo quello che ti ha detto.
Mio padre è morto. Con lui non ho avuto un bellissimo rapporto e i miei problemi derivano anche da questo, ma qualche giorno prima che morisse (tumore al polmone) pensando che stava dormendo, mi sono avvicinata a lui e gli ho accarezzato una mano. Lui non dormiva si è girato e io sono scappata imbarazzatissima. Non gli ho detto mai nulla. Che gli voglio bene e che l'ho capito, adesso, sicuramente lo sa, e sa il motivo del mio imbarazzo di quel giorno.
Hai fatto bene a non imbestialirti più di tanto. State soffrendo tutti e due. Quante volte, dopo che sono rimasta sola (ho perso i genitori a distanza di un anno l'uno dall'altra) ho detto ad alta voce, come se loro fossero lì presenti, "vorrei tornare indietro e comportarmi in un altro modo". Purtroppo le cose si capiscono sempre quando nn si può più rimediare a nulla. Ma forse questo fa parte di un qualcosa che dobbiamo guadagnarci con la sofferenza.
Un bacio grossissimo
Martina

Very ha detto...

Very, sono d'accordo con il commento sopra. Dopo tutti questi anni ho capito che devo lasciare questa casa, non so come farò, so che è dura, so che ci vorrà tempo, ma devo andare via. Sento che quando uscirò di qui avrò una possibilità in più. Non so se ci riuscirò. Non è molto, ma oggi sento che lo voglio. Restare ancora vuol dire fare del male anche a loro che non si rendono conto e mai lo faranno, ma soffriranno di sensi di colpa senza capire il perchè di tutto ciò. Ho capito che la cosa da cui avevo paura di staccarmi è la causa di quella stessa paura. Non ho la presunzione di dirti ti capisco, ma immagino come sei, come vivi, quello che senti (il famoso messaggio Dimmi come fai...). Bisogna andare. Ti abbraccio
utente anonimo


Lamiaeco :
P.S. Appena inizi a prostituirti chiamami che vengo pure io! :D
veryfatgirl



Cara cara Very! Ma io ti stimo e ti lovvo, sappilo!!!
Immagino cosa puoi provare.
E certo non volevo spingerti a prendere una pensione (che poi io sono contro i falsi invalidi!!!anche quelli mentali, tiè).
Volevo solo capire cosa implicava legalmente la cosa e se per il tuo medico è indispensabile che ti stacchi da quella casa.
Ma poi chi è che ti dovrebbe bollare?Quando sento di gente con la pensione per CECITA' totale che da 30 anni si fa i cazzi suoi, guida, esce, legge il giornale al bar, mi rendo conto che certi problemi se li fanno solo le persone oneste. Nessuno si cura di nessuno, a parte qualcuno che magari fa la denuncia solo per gretti motivi personali (tipo l'amico con cui si litiga, il parente che la vorrebbe lui la pensione, ecc ecc).
Pensione a parte, anche convincersi che il parere degli altri vale una cippa lippa, nel senso che non bisogna esserne condizionati soprattutto per quanto riguarda le scelte personali, non certo per superbia, è una cosa importantissima nella situazione che vivi.
Spiega al dottore che vuoi allontanarti (lo vuoi? voglilooooooo!!! fatti violenza, dai calci in culo a tutte le paure, ma vogliloooooooooo! si può scrivere voglilo? boh!) ma che la pensione per te non è un aiuto ma un affossamento psicologico in più e chiedigli se ti da una mano a trovare lavoro. Lui magari non necessita, ma altri sì.
Ne parlavo con una conoscente, dicendole che cerco lavoro...l'avessi fatto prima! Aveva delle amiche avvocato che avevano faticato abbestia per trovare la segretaria e si stupiva che alla fine una avesse trovato una laureata in lettere che si era "accontentata" di un posto simile! Accontentata? Nella nostra città? Si vede che dopo 20 anni di professione è un po' fuori dal giro "sono ad un passo dal prostituirmi pur di avere un lavoro"!
Non perdiamo le speranze! Chiedi e richiedi, e mentre continua a fare le tue bellissime creazioni!
..LaMiaEco..


MrsObiettivi: non ti sarai mica offesa? Non era mia intenzione! Volevo trasmettere solo un minimo di quello che ho provato io quando il dottore mi ha proposto questa cosa....e comunque non fare la furbacchiona :) e rispondimi, tu accetteresti?!
veryfatgirl



Io penso che per aver avanzato quella proposta il tuo medico ha pensato al tuo bene. Ti fidi di lui? Prima di pensare che sarai marchiata a vita come malata mentale, secondo me dovresti informarti su tutti i risvolti legali della questione e solo dopo aver preso cognizione di quelli che potrebbero essere i vantaggi e gli svantaggi elaborare la tua decisione. Potrebbe anche darsi che ti abbia avanzato questa proposta per darti uno scossone, per far si che tu ti attivi per cercare altre soluzioni, che abbiano comunque come fine quello di far si che tu cominci a cercare la tua indipendenza emotiva e materiale.
Non ti conosco e non voglio essere invadente più di quanto forse sono stata; ti saluto augurandoti di trovare la soluzione che più ti faccia stare meglio.
MrsObiettivi

Very ha detto...

Il servizio civile è fantastico! Io l'ho fatto ed è stato un anno della mia vita meraviglioso, malgrado le difficoltà che si possono incontrare.
Ho lavorato con bambini con situazioni familairi difficili, bambini con disturbi dell'attenzione, bambini e adulti con disabilità fisiche e/o psicologiche... Sono cresciuta un sacco e mi sono anche resa conto di qualità e predisposizioni che non sospettavo di avere. Averlo saputo a 18 anni, avrei fatto scelte accademiche diverse e magari, invece di avere abbandonato l'università, sarei laureata e in possesso se non di un lavoro, di una qualifica in un campo dove un aiuto in più è sempre ben accetto.
Se ne hai la possibilità, fallo! Aiuteresti gli altri ma aiuteresti anche te stessa, al di là del piccolo compenso economico.
..LaMiaEco..



e provare con il Servizio Civile? Le richieste possono essere inoltrate sino al 21 di questo mese.
433€ è il compenso mensile dei volontari: poco è vero, ma almeno puoi iniziare ad avere un minimo di indipendenza economica, uscire di casa tutti i giorni (uellà!) ed avvicinarti al mondo del lavoro, elemento fondamentale per il tuo futuro e che, come già traspare dagli altri commenti, non puoi più far finta di ignorare.
Davvero, prova a dare almeno un'occhiata ai progetti nella tua città/regione: sono sicura che ce ne è almeno uno che ti può incuriosire.
Poi, se non dovessi essere scelta, non importa... almeno c'hai provato. E questo sarebbe già un bel passo avanti, non trovi?
Buona fortuna!
Kia


tu si ke mi hai capito...
baciuzzo
bybl


Pensavo implicitamente di averti risposto; già nel primo commento ho scritto che capisco benissimo la tua reazione perchè sarebbe stata identica a quella che avrei avuto io; anche io, tra l'altro, avrei pianto per due giorni interi. Dico anche un'altra cosa però: parto dal presupposto che tu ti fidi del tuo medico e che lui lavora per il tuo bene ed il tuo bene, è strettamente legato alla esigenza di distaccarti emotivamente e materialmente dai tuoi. Personalmente aspetterei la successiva seduta per chiedergli innanzittutto se la sua proposta voleva essere una provocazione o piuttosto una soluzione; chiederei se questa pensione sarebbe in grado di farmi andare ad abitare per conto mio, quanto sarebbe l'importo, quali sarebbero le conseguenze legali di questa dichiarazione di invalidità, se questa pensione è suscettibile di scadenza o se una volta che sto meglio, con un lavoro per es, potrei richiederne la decadenza, insomma cercherei di raccogliere i vantaggi e gli svantaggi. Gli esprimerei anche le mie preoccupazioni. Per rispondere esplicitamente alla tua domanda, ti dico che valutarei, non accetterei così a scatola chiusa, ma valuterei e certo, nel caso non fossi convinta rifiuterei.
MrsObiettivi

Very ha detto...

ho il dubbio che non ti arrivino le mie mail...
guttarella



Ciao, ho scoperto da poco il tuo Blog e penso proprio che continuerò a seguirti. Scrivi molto bene.
P.s. alle volte i genitori ci deludono tantissimo, non farci caso :-)
Elisa


Santo cielo, scappa da quell'inferno, vattene!
GoGetItIsabel



Mi dispiace tanto.
Ho vissuto in parte questa situazione,sia nel rapporto con me stessa e con il sovrappeso che nel rapporto con i miei che si preoccupavano per la mia inattività ( la mia era una vera inattività) e il mio rapporto con gli altri.
Per quello che vale,anche se non ti conosco,ti sono vicina.
Bombolina46