30 maggio 2011

DONNE CHE MANGIANO TROPPO

E' da un po di tempo che mi è presa la voglia di "libri grassi", cioè di tutti quei libri che parlano dei disturbi alimentari e in particolar modo, ovviamente, dell'obesità. Mi interessano sia i libri che affrontano il problema da un punto di vista un po piu medico/scientifico, sia semplici testimonianze, che romanzi di pura invenzione con protagonisti persone come me!

Perchè lo faccio?
Credo perchè sento il bisogno di cercare quante piu informazioni possibili, magari un po di conforto, dei suggerimenti, o addirittura un illuminazione...anche se dubito fortemente che tale illuminazione giungerà mai!

Per ora non ho letto molto al riguardo, ma ho gia individuato vari testi che mi piacerebbe leggere e piano piano sto cercando di procurarmeli , alcuni nuovi, altri usati,  e si perchè ho scoperto che mi piace da matti cercare libri su ebay o nei mercatini dei forum e devo dire che spesso si fanno dei veri e propri affari.

Proprio ieri ho finito il primo libro sull'argomento, anche se ad essere sincera non è proprio il primo, perchè in passato ho gia affrontato almeno un paio di queste letture.

Comunque il libro  in questione è questo


I disturbi della nutrizione nelle loro diverse connotazioni (anoressia, volontaria riduzione dell'apporto alimentare; bulimia, bisogno incoercibile di mangiare; obesità, eccesso di grasso e conseguente aumento di peso) che si manifestano prevalentemente nelle donne, hanno assunto nella società odierna dimensioni preoccupanti. Attraverso la descrizione della psicoterapia di Anna K., affetta da bulimia, Donne che mangiano troppo analizza i motivi che possono indurre una persona a cercare compensazione nel cibo. E dimostra che, individuando i problemi inconsci, è possibile eliminare questi disturbi e liberarsi dalla "sindrome di dipendenza". Come in Donne che amano troppo di Robin Norwood (Universale Economica, 1989) veniva analizzata la "dipendenza" nelle relazioni d'amore, così in Donne che mangiano troppo è analizzata la dipendenza dal cibo: legami profondi che impediscono alla personalità la conquista di una reale autonomia.


Purtroppo mi rendo conto di non essere in grado di fare una recensione adeguata, infatti se di solito recensire non mi riesce bene, in questo caso non mi riesce proprio.

Dico solo che è un libro ben scritto e a tratti anche molto interessante, però forse non è esattamente quello che cercavo io, non è come me lo aspettavo.

Il tema principalmente trattato è quello della bulimia e sebbene tutti i disturbi dell'alimentazione pare abbiano caratteristiche comuni sento che questo analizzare la vita di un altra persona, perchè nel libro sono riportati stralci della psicoterapia di una donna bulimica di nome Anna, non mi aiuta a capire la mia di vita. Insomma ok abbiamo capito perchè Anna lo fa? Ma io perchè lo faccio?

Comunque sia mettendo un po da parte il mio gusto personale e le mie esigenze e dando un parere quanto piu possibile obbiettivo credo che tutto sommato sia una buona lettura, con diversi spunti di riflessione e di certo ci
si puo rispecchiare in diverse pagine e situazioni. E fornisce indubbiamente anche qualche strumento in piu per analizzarsi un po meglio.



Sappiate comunque già in partenza che se mangiate troppo o non mangiate o mangiate e poi vomitate buona parte della colpa come sempre è di vostra madre o al limite di vostro padre, perchè  vabbè da sti libri viene sempre fuori che la maggior responsabile di sti disastri emotivi è la madre!

Quindi adesso scusatemi vado a rimproverare aspramente mia madre e poi mi metto a leggere : "E facile controllare il peso se sai come farlo", che magari viene fuori che se sono grassa ed odio il mondo è tutta colpa del mio cane!


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