1 luglio 2009

L'INDIANO CHE FA L'INDIANO

Altro colloquio di lavoro...
Martedì ore 18.OO in città

Io povera anima sprovveduta mi faccio accompagnare in città da mio padre.
Ovviamente tralascio il racconto di cose come :
- l'appuntamento è alle 18.00 ma noi partiamo alle 15.30 perchè dobbiamo passare dal policlinico a pagare il ticket;
- arriviamo alle porte della città e puntualmente mio padre si perde e non sa ancora orientarsi dopo aver lavorato 30 anni in quella stessa città;
- mio padre è un fenomeno;
- parcheggiamo all'autosilo e ci rendiamo conto che l'ufficio ticket è dalla parte diametralmente opposta al punto esatto in cui ci troviamo noi!;
- aspettiamo la navetta;
- arriva la navetta ma va tanto lenta che le lumache ci sorpassano e ci dicono ciao;
- paghiamo quello che c'è da pagare, riaspettiamo la navetta, risalutiamo le lumache e rientriamo in macchina;
- ci perdiamo;

Comunque sia verso le 18.00 arrivo in via TalDeiTali numero 30.
Una palazzina importante, di quelle storiche;
Entro.
Sento una voce : "Prego? Prego?"
Alzo lo sguardo e da una specie di finestrella un uomo mi chiede dove devo andare, ed io rispondo : "Al secondo piano, ho un colloquio!"
e quello mi fa : "Eh? L'avvocato..???"
Ma qual avvocato, penso io, e ripeto : "Ho un colloquio, mi hanno detto di salire al secondo piano!"
Portinaio : "Ah si allora deve salire al secondo piano!"
Ma va!?

Anche l'ascensore e di quelli storici, grata di ferro, porta da aprire manualmente!
Secondo piano!
Suono!
Driiiin!
Mi apre una ragazza con tanto di sorriso e mi fa accomodare...
Ah..bello..il posto mi ispira....pareti gialline, quadri, poltroncine blu e c'è anche la radio accesa!
La ragazza dice che tra poco arriverà la responsabile, così capisco io, LA RESPONSABILE;
La cosa mi piace, parlare con le donne mi crea meno tensione (a parte quella dell'altro giorno che aveva qualcosa di mascolino). Passano due minuti e...mi si affaccia un uomo...mo dire uomo è troppo, un ragazzo, va! Una trentina di anni circa! Vestito tutto elegante, pantalone blu gessato, camicia azzurrina e cravatta blu (che io quando vedo un uomo cosi mi fa sempre un certo effetto). Ora non so dove sia nato ,cresciuto e pasciuto questo tizio, di sicuro però si porta nei geni origini indiane! Ha i capelli nero pece, la pelle scura, ma di uno scuro gradevole e due occhi così belli e di un colore così indefinito che non si riescono a fissare a lungo!
Mi stringe la mano e mi fa accomodare nel suo studio, elegante e ben tenuto!
Apre bocca e comincia a dire cose incomprensibili, noto che davanti a se ha la stampa del mio curriculum, lui parla ed io penso a cosa rispondere se anche questo mi chiede delle doti organizzative (ho eliminato tale voce dal nuovo curriculum)!
Vi faccio un sunto di quanto è stato detto...da lui:
"Sono stato incaricato di aprire una nuova filiale in undici mesi, visto che l'anno scorso è andata bene e sono stato bravo; Lavoriamo per conto di grandi aziende; abbiamo lavorato per la mondadori, per la benetton ed ora ci occupiamo dell'informatica! Sto cercando un team di persone per portare avanti questa nuova filiale, con varie mansioni, dalla registrazione delle fatture al contatto col cliente!"

Bell u fat!

Io gli stavo seduta di fronte, lo guardavo, ma a tratti dovevo abbasare gli occhi perchè non ce la facevo a sostenere il contatto con quei due fari incastonati nelle orbite!
Lo guardavo, sorridevo e annuivo !
Ad un tratto mi fa :
"Senti per me il primo impatto è stato più che positivo, sei solare" (Chi io? Mah!)
"Ce la fai domani mattina per le otto e mezza ad essere qui? Organizzo una giornata dimostrativa..passerete tutta la giornata con noi, così vedete di cosa ci occupiamo
e poi a fine giornata, dopo avervi osservato, vi dirò se è un si oppure un no, che tanto "i faremo sapere" non servono a nulla"

Esco di lì con un vago sentore di truffa! E mi sento la scritta "SEI UN'IDIOTA" lampeggiare sulla testa.

Sento che al 90% c'è sotto qualcosa, ma testarda mi ostino a voler dare ancora fiducia al genere umano!

........................................

E fu sera e fu mattina....e fu mercoledì!

Ore 06.00 mi sveglio con un vago sentore di morte addosso!
Mi rigiro nel letto e comincio a chiedermi : "Ci vado? O non ci vado?"
A questo punto subentrano Gianni e Pinotto;
La parte sana di me (Gianni) mi dice : "Vacci, non ti costa nulla, passi una giornata diversa, anche se alla fine non concludi nulla almeno non avrai rimorsi...male che va ti fai un giro in città"
La parte malata di me (Pinotto) dice : " Ma chi te lo fa fare? Ma si vede che è una truffa! Troppa gentilezza! Ma restatene a letto! E se poi ci vai e ti senti male?(Quest' ultimo pensiero sembra fuori luogo
ma non lo è, visto che è il preferito di Pinotto che me lo ripropone in una vasta gamma di situazioni)."

Ore 06.30, mi alzo, ingoio un plum cake, mando giù le pillole con un sorso di latte con lo stesso atteggiamento di uno che sta mandando giu tutto di un fiato un bicchierino di alcool,
mi lavo, mi vesto e sistemo la borsa : portafogli, tic tac, quaderno rosso piu penna nera, telefono, fazzoletti, stecca di moment, lettore mp3, un pacchetto di cracker, una bottiglietta di acqua, il libricino della felicità!

Arrivo in stazione, e alle 7.15 salgo sul treno, inforco gli auricolari eee...mi sento bene!
Che bella la musica.. tra la la trullalerola!

No, no aspetta un attimo, no, non mi sto sentendo per niente bene...le budella iniziano a contorcersi, necessito di un bagno...ma non c'è!
Penso : "Adesso appena arrivo al capolinea, scendo da questo treno e ne prendo subito un altro che mi riporti a casa."

Arriviamo al capolinea, scendo, salgo sulla scala mobile, e sono in città!

Mi sento dire : "Bella, tu che sei una bella ragazza...", voleva dei soldi, faccio finta di niente e proseguo.

Percorro una delle strade che preferisco, sono le otto e tutti i negozi sono ancora chiusi. La città si sta lentamente rianimando!

Un vecchio, in mezzo ad altri vecchi, seduto su una panchina, col pantaloncino, il calzino grigio e i mocassini, le gambe aperte e la panza tra le gambe mi guarda e fa : "Na veit a cher cum è!" (Now I translate for the incompetentss : Na, (che noi infiliamo un po
ovunque e che modifica il suo significato a seconda dell'intonazione), guarda come è quella ragazza che sta passando or ora!)
Io lo fulmino con lo sguardo e faccio una faccia che ha un unico significato : "Ma tu t si vist, c si brut!" (ma ti sei visto quanto sei brutto tu! Si,si proprio tu!)


Mi siedo su di una panchina e aspetto che siano le 8.30...sulla panchina penso di nuovo di fare retromarcia e tornarmene da dove sono venuta. Ma, mi alzo e proseguo;
Stesso palazzo, stesso ascensore, stessa porta, stessa segretaria!

Mi accomodo nel salottino, c'è un altra ragazza, dopo un pò, arriva un ragazzo, mi sento sconfortata...arriva un'altra ragazza ed infine ancora un altro ragazzo.
Ci guardiamo, inevitabilmente iniziamo a fare salotto!
Ci chiediamo se qualcuno di noi ha capito concretamente di che lavoro si tratta e la risposta collettiva è no!

Inoltre siamo cosi diversi :
- C'è la ragazza di 32 anni, che ha lavorato a Londra, in Irlanda, a Barcellona, ed è laureata in lettere!
- C'è il geometra 32enne, mandato via dopo tanti anni di lavoro presso una grande azienda a causa di una riduzione del personale;
- C'è la ragazza di 18 anni, che non ho capito se la scuola l'ha finita oppure no!
- C'è il ragazzo di 22 anni che fino all'altro giorno faceva il muratore ed ora è disoccupato!
- Ci sono io...

Parliamo, cerchiamo di capire e ad un tratto l'ex  muratore ci svela l'arcano : un suo amico è stato assunto da queste persone! Praticamente dobbiamo passare la giornata con un tizio o una tizia che lavora per loro, e che va nei negozi o non so dove a proporre le promozioni tele2 o fastweb (non mi ricordo), inoltre dalla città dobbiamo spostarci in altri paesi; dalle 09.00 alle 18.30, camminare, parlare, camminare, scassare l'anima alla gente...

Un unico e solo pensiero aleggia in me:

Ce deeeeeeeeeee?


Io e i trentaduenni conveniamo che se si tratta di questo, ci alziamo e ce ne andiamo!

Ad un certo punto sentiamo delle urla disumane: era il famoso team che lavora li, che aveva finito la riunione mattutina e si stava gasando/autoconvincendo/esaltando, per affrontare
una nuova giornata di lavoro e per motivarsi a raggiungere gli obbiettivi del giorno! Insomma tecniche psicologiche abbastanza spicciole!

Ne sbuca uno pure questo vestito tutto elegante!

Ci chiamano ad uno ad uno e ci affidano a questi esaltati!

La mia è una donna si chiama Magno (presumo di cognome), è vestita come se di li a un'ora dovesse fare da testimone al fratello che si sposa, ha la faccia acida e mi stringe la mano!
Cerco chiarimenti all'indiano che però mi intorta un'altra volta! Esco con la tizia che comincia a correre e dopo qualche secondo mi ha distanziato di due metri!

Magno : "Quanti anni hai?"
Io: "26"
Magno ripete il numero 26 e sembra voler dire : Poveraccia!
Io : "Tu?"
Magno : "24"
Io : "Scusa, ma dove stiamo andando?"
MAgno: "A lavorare!"
Io: "Si,ma dove?"
Magno sussurrando dice il nome di un paese che dista un'ora da dove ci troviamo!

Magno: "Ti sei messa le scarpe comode? Che c'è da camminare! E fai presto che è tardi!"

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaalttttttttttttttttttttttttttt!!!!!!!!!

Io: "Senti scusa, ma mi spieghi che lavoro è?"
Magno: "Oggi vedrai!"
Io: "No senti, perchè se è un lavoro in cui ogni giorno mi devo sbattere l'anima da un paese all'altro, non è per me! Cioè io proprio a livello di salute non me lo posso permettere!"

Mi guarda schifata;

Magno : "Ma tu studi?"
Io: "Diciamo di si"
Magno: "E perchè vuoi lavorare?"
Io: "Perchè ne ho bisogno!"
Mi risponde con una cosa simile a questa:
"Allora se hai bisogno di lavorare sta zitta e muoviti" (ovviamente non in questi termini ma la faccia e il tono erano quelli).

Io: "No, scusa ma dimmelo, di che cosa si tratta!"

Si ferma, perchè tutta questa discussione l'abbiamo fatta camminando/correndo;

Magno: "Noi abbiamo bisogno di gente che ha voglia di lavorare, determinata, e il nostro lavoro consiste nel camminare e parlare tutto il giorno! Se non te la senti, puoi andare, ci parlo io col capo!"
      
Io : "Qui la questione non è la voglia di lavorare, perchè quella c'è, la questione è che non mi piace questo lavoro e non lo reggerei!"

Giriamo i tacchi (cioè lei, io giro le scarpe da ginnastica) e ognuno prosegue per la sua strada...


Ora affinchè io non sembri più pazza del dovuto , per la serie prima rispondi ad un annuncio e poi non vuoi lavorare, tengo a precisare che l'annuncio a cui ho risposto è il seguente



Leggendolo mi è parso di capire che più o meno servisse gente per lavorare in un ufficio, non di certo venditori erranti e disperati.


Ritornando in stazione, sono passata da una libreria e non riusciendo a decidermi per nessun libro, ho preso questa, che rispecchia molto il mio attuale umore!




In stazione mi sono seduta su di una panchina e ho affogato i miei dispiaceri in una limonata ghiacciata!










  

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