21 aprile 2010

Dal Dottor B

Lunedi 19 aprile 2011
Alle 16.45 circa io e quel gran figo di mio padre ci mettiamo in macchina, allacciamo le cinture e partiamo; direzione città!

Dopo 40 minuti circa, e grazie al fatto che una volta tanto non ci siamo persi, eccola davanti a noi la città!

Il primo impatto è schifoso; puzze e profumi si mischiano a formare odori nauseabondi, gente che corre qua e la, clacson che suonano, macchine incastrate in code interminabili, motorini che sfrecciano, cinesi ovunque...insomma tutto abbastanza nauseante per i miei poveri sensi; e infatti comincio a sentirmi un  po male..ma stringo i denti, abbasso di piu il finestrino (nel vano tentativo di respirare un po d'aria ma arrivano solo folate di merda neanche fossimo a calcutta) e proseguo!

Parcheggiamo, e facciamo due passi.
Negozi di scarpe, vendono scarpe quasi tutte bellissime, e quasi tutte impossibili da portare!

Poi, pochi minuti prima delle sei citofoniamo e saliamo.

Aspettiamo.....

Arriva una signora, si siede e si vede lontano un chilometro che ha voglia di attaccare bottone, e infatti alla prima occasione parte con un:

"Anche voi siete qui per il Dottor B?"
"Si"
"Io devo entrare giusto 5 minuti, mi da una pillola ed esco!"
"Ok, va bene"

La signora cerca di spiegarmi che c'è da attendere sempre quando si viene qui e che però il dottore è davvero bravo e ti spiega ogni cosa!
Ed io le rispondo, che si, dopo otto anni ho capito come è l'andazzo qui...
Al che lei esplode con un:
"Ah io sono 20 anni che sono in cura col Dottor B, però mi ha guarita eh....no, perchè io da ragazza stavo proprio male"

A me piacerebbe approfondire la cosa ma il Dottore B esce la sequestra e 2 minuti dopo la manda a casa.

Ed è quindi il mio turno....

Stretta di mano e dopo piu di un anno mi ritrovo ad entrare di nuovo in quello studio. Non è cambiato nulla, mi pare solo ci sia qualche quadro in piu ma per il resto il tempo per quella stanza sembra non essere passato.

Ci sediamo l'uno di fronte all'altro come sempre, ed io esordisco con uno splendido : "Si vede che sono invecchiata?"

Quello ci scherza su, solo perchè martedì scorso ho fatto il riflessante e non puo quindi ammirare lo sfacelo del tempo su di me!

Dottor B : "Come stai? Dimmi un po di te!"

Parto dal fatto che non riuscivo piu a studiare (ma lui non molla, sostine che io sia portata per la materia e non perde le speranze), poi passo a raccontargli della ricerca di lavoro e di come l'unica cosa che sia riuscita a trovare sia questo fabbricare bambole e pupazzi che però un po mi rende felice!
Gli spiego anche che di questo passo non diventerò mai ricca e che quindi dovremo rimandare il progetto conquista del mondo. Mah pazienza!

Gli parlo di papà e del suo male e un po mi viene da piangere perchè adesso papà mi fa cosi tanta tenerezza che mi sembra un cucciolo indifeso ed io che non so difenderlo.

Risottolineamo il fatto che comunque sia, la mia famiglia ha giocato un ruolo fondamentale in questo mio disagio a vivere, ma vabbè..

Parliamo della mia non-linea, e per la prima volta ammetto che ho una visione distorta del cibo, perchè a casa mia il cibo è l'unica fonte di piacere...ed ora grazie ai miei nipoti mi rendo conto di come mia madre usi il cibo per qualsiasi cosa:

I bambini urlano, saltano, giocano e fanno casino? Lei gli ficca qualcosa in bocca per farli stare calmi.
I bambini piangono, e si disperano? Lei gli ficca qualcosa in bocca per farli calmare!
Vuole attirare l'attenzione dei bambini e il loro affetto? Gli mette davanti del gelato.

Il cibo è il nostro calmante, il cibo puo sedare e soddisfare ogni emozione! La panacea di ogni male!

Dottor B allora mi propone un farmaco togli fame, ma io non lo voglio! Sono convinta che se la fame viene dal cervello ogni pillola gonfia stomaco è inutile...perchè se bastasse uno stomaco gonfio a far smettere la gente di mangiare metà dei disturbi alimentari non esisterebbe!

Se invece è una pillola che agisce sulla fame del cervello allora peggio ancora, no non la voglio e lasciate in pace le mie povere sinapsi!

Lui non insiste e andiamo avanti!

Arriviamo all'argomento terapia..io francamente dopo otto anni vorrei smettere con le pillole!
Ma lui dice che non è possibile, che la terapia mi aiuta a non soccombere! E ad un certo punto si rimprovera dicendo :
"Avrei potuto fare di piu!"
"In che senso scusa?"
"Dal punto di vista della terapia: però non ho voluto smorzare del tutto quella rabbia che tu hai perchè ho sempre voluto che tu contro quella rabbia ci lottassi"
"E no ma va bene cosi, gia mi sento rimbambita così"

Propongo poi di fare causa alla ditta che produce lo zoloft per pubblicità ingannevole, perchè a me tutta sta energia non me la da..cioè prima ero un bradipo in coma ora sono un bradipo sveglio ma sempre bradipo resto!

Lui ribatte che di quelle pillole se ne dovrebbero prendere due e la mia dose è sempre stata di una pillola al giorno.

Inizia a parlarmi di un nuovo farmaco che vorrebbe aggiungere alla mia terapia, ma io gli rispondo che mi dispiace per le sue azioni ma questa volta no, non ne voglio piu di pillole!

Ci scherziamo su come solo noi sappiamo fare!

Poi mi dice :
"Lo so io e lo sai tu, quando otto anni fa venisti da me per la prima volta, le tue emozioni ti stavano portando a morire ed io francamente ero molto preoccupato per te!"

Silenzio.

Vuoti cosmici.

Silenzio.


Mi lascia la sua email perchè vuole vedere i lavori che faccio, pago la mia seduta e ci ripromettiamo di vederci da li a due mesi!

Gli spiaccico un GRAZIE nella stanza, abbasso gli occhi ed esco.

E come nel 99% delle volte, quando esco da quella stanza  mi sento bene, piena di energia e di positività tanto che anche la città non mi sembra poi cosi brutta e fastidiosa e la costante puzza di merda mi fa semplicemente sorridere!

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