10 ottobre 2009

TIROIDECTOMIA TOTALE - PRIMA PARTE


- Dalla genesi, all'alba del giorno x -

Per raccontarvi questa storia è necessario fare un salto nel passato. Nel mio passato. Perciò stringetemi forte, forte la mano e saltate indietro con me.


Uno... Dueee..eee... Treeee


E' estate, una calda estate come tante; Ho da poco finito la terza superiore e mi godo la mia meritata vacanza! E' pomeriggio, sono stufa di starmene in camera mia così raggiungo mia madre in cucina che non ricordo bene ma mi pare stesse stirando.. mi siedo...sono praticamente immobile e in silenzio quando...TRAAAC...un dolore, un dolore pazzesco alla gola; comincio a tastarmi il collo e sento qualcosa di strano, una specie di pallina, un gonfiore....faccio presente la cosa a mia madre che dopo aver scartato la consueta ipotesi del colpo d'aria, che applica praticamente in qualsiasi circostanza (ti fa male un piede? colpo d'aria! Ti fa male il petto e temi un infarto? No è un colpo d'aria! Non senti più da un orecchio? E' un colpo d'aria! Vedi la morte col mantello nero e la falce bussare alla tua porta? E' un colpoooo d'ariaaaa!) mi porta dal medico!

Inizia così una lunga trafila di esami:
- ettolitri di sangue lasciati in ospedale per essere analizzati;
- ecografia del collo;
- scintografia tiroidea ; nessuno mi disse che bisogna farla a stomaco vuoto per via del liquido di contrasto ed io quella mattina per lenire l'ansia che provavo mi ero pucciata mezza busta di biscotti nel latte!
Sicchè:

Dottoressa: "Ah.. hai mangiato?!! Quindi dobbiamo aspettare! E quanti biscotti hai mangiato?"
Io (colta da imbarazzo) : "Ma non lo so! Mica conto i biscotti che mangio"
Dottoressa (testarda): "Più o meno, quanti?"
Io (falsa come Giuda): "Mah! Saranno stati 4 o 5";
E quella mi fece una faccia scandalizzata, per 5 biscotti, figuriamoci se avesse saputo della mezza busta!

L'ultimo esame fu l'agobiopsia che ci portò dritti a San Giovanni Rotondo. Lì ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare : una siringa di metallo enorme, tipo questa, fatta eccezione che questa è per i dolci quella che ho visto io doveva finirmi in gola! Io di siringhe così prima di allora non ne avevo mai viste e mi auguro di non rivederne mai più !
Il dottore Grillo e l'infermiera però furono molto gentili con me; Lui scherzava mentre con l'aggeggino dell'ecografo cercava il punto giusto in cui colpire e l'infermiera sorridendomi mi accarezzava la testa... eeee..ZAC....dolore, dolore, dolore e quando il dolore stava diventando insopportabile tirò via la siringa!
Per il resto della giornata non riuscì più a piegare il collo!

Ero esausta così al ritorno mi addormentai in macchina; mi addormentai intravedendo dal finestrino gente, case, vita,  e mi risvegliai non vedevo altro che terra bruciata e balle di fieno: mio padre si era perso!

Nonostante ciò fummo costretti dopo qualche tempo a ritornare per ritirare i risultati.. Il dottor Grillo ci confortò : "Si tratta di un nodulo alla tiroide, ma nulla di grave, forse hai urlato o fatto uno sforzo, si è rotta una vena e si è formata questa sacca che molto probabilmente si riassorbirà da sola col tempo!"

Per sicurezza però ci consigliò di fare un controllo annuale. Ed io quel controllo l'ho sempre fatto e ad ogni ecografia il nodulo cresceva, ma di pochissimo, roba impercettibile...(una gravidanza a rallentatore, insomma!)

Il tempo passava e alla faccia dell'impercettibilità, ogni volta che mi tastavo la gola sentivo un lato più gonfio dell'altro..ma quella santa donna di mia madre diceva che era solo una mia sensazione (in realtà anche lei sentiva questa differenza ma dovete sapere che mia madre ha tutta una sua concezione dell'essere umano, secondo lei basta fingere che una cosa non ci sia per convincersi che effettivamente non ci sia).



Un altro salto nel tempo e giungiamo al maggio del 2006.



Un giorno riflettendo tra me e me mi rendo conto che non ho il ciclo da quasi quattro mesi; il mio ciclo non è mai stato regolare però quasi quattro mesi di assenza erano tanti anche per me! Quindi affiorarono spontane due ipotesi: o ero incinta oppure qualcosa non andava. Scartando per ovvi motivi la prima ipotesi, non mi restò altro che la seconda!

Prenotai una visita dalla ginecologa che di andare al mio medico a dire sto fatto mi vergognavo!
Il giorno della visita la dottoressa mi fece un'ecografia con un apparecchiatura risalente all'immediato dopoguerra da cui non risultò nulla di compromettente e poi mi prescrisse delle analisi!
Tra le varie voci vi era anche un valore tiroideo che risultò di parecchio sballato; La ginecologa mi consigliò allora di rivolgermi al medico di famiglia per approfondire la cosa !!

Detto, fatto, avemmo presto sotto gli occhi tutti i valori tiroidei (TSH, FT3,FT4), valori che risultarono tutti scandalosamente sballati! La mia tiroide era impazzita! Ipertiroidismo fu la sentenza!

Il medico mi tranquillizzò, mi disse che alla peggio avrei dovuto prendere una pillolina per ristabilire la situazione, però per essere più sicuri mi dirottò da un endocrinologo! Tra i tanti io scelsi di ritornare dal Dottor Grillo. Lo rintracciammo, e fissamo un appuntamento presso il suo studio (a Foggia!!)


Giugno 2006

L'appuntamento è fissato per le undici, ma il mio turno giunge solo alle due...(nel frattempo sono morta e rinata un paio di volte e ho consumato quasi tutta la carta igenica disponibile in bagno!)

Ho ritrovato un uomo diverso, freddo, serioso e distaccato!

Inizia la visita: mi pesa (ma non dice nulla sul mio peso che all'epoca si aggirava sui 120kg), mi controlla il cuore, la pressione, il fiato ed infine mi fa una ecografia alla tiroide con un apparecchiatura cosi sofisticata, con delle immagini così grandi e limpide che per la prima volta da quando è iniziata questa faccenda anche io ci capisco qualcosa!

Il medico con una freddezza unica dice : "Qui ci sono due noduli da quattro centimetri l'uno, uno a destra della trachea e l'altro a sinistra, sei stata fortunata perchè si sono sviluppati in altezza e non in lareghezza , e poi ci sono tanti altri piccoli noduli! Quindi questa è una tiroide che va asportata completamente e poi dovrai prendere a vita la pillola sostitutiva!


AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAALT!! STOP! FRENA!
Ma qui non si era detto che bastava una pillola per sistemare la situazione?


Affronto la cosa con freddezza e distacco... sì, scoppio a piangere mentre quello ha ancora l'aggeggino dell'ecografo sulla mia gola. Mia madre sta scoprendo cosa sia un viaggio astrale, il corpo c'è ma l'anima probabilmente è arrivata in Groenlandia; mio padre seduto sullo sgabello semplicemente sbianca! Praticamente una famiglia di impavidi! Il medico si guarda intorno allibito e sembra voler dire :questi tre sono uno più scemo dell'altro! Grillo poi mi spiega che è necessario operare perchè ho solo 23 anni e non operare vuol dire assumere una pillola che a lungo andare (visto che in teoria mi resta molto tempo da vivere), potrebbe andare ad intaccare altri organi e causare gravi patologie! Senza parlare poi della possibilità del gozzo o di altra roba terribile!

A questo punto non resta che contattare il chirurgo...veniamo spediti da un luminare a Gravina di Puglia....(vi cito i paesi per farvi immaginare cosa non ha potuto combinare mio padre per raggiungerli)!
Entriamo nello studio del suddetto luminare e la prima cosa che mi colpisce è il suo aspetto: è tale e quale a Marcello Lippi; Evidentemente anche lui rimane molto colpito dal mio aspetto fisico e infatti guardandomi disgustato la prima cosa che mi chiede è : "Perchè sei così grassa?" Il re del tatto, non c'è che dire!
Poi da un'occhiata ad analisi ed esami vari e senza neanche toccarmi conclude la visita....150 euro!


A questo punto non restava altro da fare se non aspettare la telefonata dall'ospedale; telefonata che non tardò ad arrivare: il ricovero fu così fissato per il pomeriggio di martedì 10 ottobre 2006....esattamente tre anni fa!


Il giorno del ricovero me lo ricordo come fosse ieri; Giusto per non smentirci, sbagliamo reparto.. ingenuamente ci rivolgiamo al reparto di endocrinologia, per poi essere malamente spediti verso chirurgia generale! All'accettazione ci dicono che alcuni dati nella mia cartella sono sbagliati e perciò non mi possono ricoverare e che dobbiamo ritornare il giorno dopo! Io in cuor mio esulto, lo so che si tratta solo di una mezza giornata ma voglio solo tornare a casa; mia madre invece insorge affermando che: no, noi di li non ci muoviamo!
Alla fine mi ricoverano...
Mi assegnano una stanza..
Entro..
Ci sono due letti: in uno c'è una signora obesa operata per una laparocele, l'altro letto, quello vicino alla finestra, quello vuoto..è il mio!

Appena vedo quel letto, scoppio a piangere! Di un pianto irrefrenabile! Niente e nessuno mi può consolare!
E' un dolore tutto mio!
Mi spoglio, mi infilo il pigiama e non riesco a smettere di piangere! Intanto mio padre va via, e la signora della laparocele viene dimessa, si veste e se ne torna a casa...non potete capire quanto l'ho invidiata: tornava a casa! Andava via da lì!
Con tutto il cuore spero che quel letto resti vuoto così da poter restare sola con mia madre...è ora di cena, ma una volta tanto non riesco a buttar giu niente. Sfortunatamente però quel letto, a distanza di poche ore viene occupato , e da chi? Chi poteva capitare di fianco alla vostra eroina? Una persona normale? Nooo! Fa così la sua entrata in scena, lei, la SignoraFavella : una vecchietta di 72 anni circa, evidentemente pazza, evidentemente sporca.... deve fare la mia stessa operazione, ma essendo pazza sta affrontando la situazione molto meglio di me, infatti mentre io sono stesa sul letto a piangere, lei afferra la sedia si piazza vicino a mia madre, di fianco al mio letto e comincia a raccontare che non sa leggere e scrivere ma che è stata in Francia a fare la "tufer" (la tout faire..la tutto fare insomma)presso una ricca famiglia, e parla, e parla e parla...parla, ti guarda e ride!
Le ore passano e giunge la sera...la SignoraFavella si spoglia e si mette una camicia da notte che le va strettissima, i bottoni tirano e sono sul punto di scoppiare..e lei ride! Mia madre le consiglia di mettersi una camicia più larga...allora afferra la borsa di Mary Poppins e comincia a tirare fuori un sacco di stracci e alla fine ne trova una extralarge, se la infila e finalmente ci mettiamo a letto! Cioè io e la SignoraFavella ci corichiamo nel letto, mia madre adagia le sue membra su una sedia a sdraio da cui con un piedino spinge una leva e fa sollevare il mio letto di dieci centimetri abbondanti!
La notte incalza, l'ospedale dorme ma io no, mi rigiro angosciata nel letto! La SignoraFavella si è coperta la faccia con una giacca di lana verde e russa...mia madre sulla sua sediolina dorme tranquilla...Io non ce la faccio più: mi alzo e come un'anima in pena mi metto a girovagare per i corridoi enormi e desolati dell'ospedale...mi sento in gabbia, mi sento in un incubo, le lacrime non le controllo più e ad ogni statua della Madonna nella penombra mi fermo a pregare.


Poi come sempre, anche se noi non vogliamo il mattino dopo arriva, arriva sempre...


Continua...

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