29 luglio 2011

La posta di Very

Bene adesso che ho fatto la ceretta a braccia e piedi mi sento pronta a rispondere al seguente messaggio ricevuto stamattina su formspring:
" Very, dimmi come fai. Come fai a sopportare questa solitudine. Io non ci riesco più e non posso neanche piangere. La cosa che fa male è vedere come ormai anche per la gente che mi sta attorno, gente che dovrebbe aiutarmi, io sia una causa persa."
Carissima (do per scontato che tu sia una donna visto che dall'ultimo sondaggio fatto è emerso che mi seguono solo donne e cactus e francamente un cactus non ce lo vedo proprio a soffrire di solitudine),
il tuo messaggio mi ha davvero colpita dritta al cuore perchè sento di poter comprendere il dolore che si cela dietro ogni singola parola! So bene di cosa parli perchè con la solitudine ci convivo da sempre, fondamentalmente credo di essere sola dentro ....e sai perchè? Perchè ho constatato che anche in quei rari momenti in cui la vita mi ha dato la possibilità di costruirmi una vita sociale un minimo dignitosa io cosa ho fatto? Mi sono rintanata nella mia solitudine!
Piu mi osservo e piu mi accorgo che tendo spontaneamente ad isolarmi....non gradisco la compagnia di chiunque perchè se le persone che mi stanno accanto non sono quelle giuste, c'è poco da fare io mi sento ugualmente sola, anzi forse mi sento peggio di quanto mi sentirei a stare fisicamente da sola. E credimi di quelle persone giuste capaci di mettermi a mio agio, di quelle che non mi fanno sentire una fessa inferiore a tutti e tutto c'è ne sono davvero poche.
La solitudine la cerco spesso e volentieri e così facendo ho fatto in modo che spesso e volentieri sia lei a cercare me. E allora a quel punto, quella solitudine non cercata ma capitata per forza di cose, la subisco. Ed è faticoso, doloroso, straziante, lo so bene!
Non c'è una formula miracolosa per superare questa ed altre emozioni altrettanto spiacevoli.
Ci si puo far investire come da un tir in piena corsa, come faccio io il piu delle volte, oppure si puo cercare di contrastarle queste maledette emozioni. E come, mi chiederai tu?! Be pare che l' ergoterapia funzioni...così ti direbbe il mio dottor B.

Con me non funziona molto, credo tuttavia che sia una buona idea quella di riempire il piu possibile gli spazi vuoti. Piu fai, più ti metti in movimento, meglio è!

Potresti uscire a fare due passi (e magari regalare sguardi pieni di sdegno qua e la);
Oppure dedicati ad un hobby, possibilmente uno di quelli in cui ti devi impiastricciare le mani, in cui devi far casino e poi ripulire (sono i miei preferiti);
La musica. Ascolta tanta musica. Sparatela nelle orecchie e trasportati in un mondo che sia giusto per te (io adoro le musiche tristi...è vergognoso lo so!)
Leggi (a me piace vedere le mensole sempre piu piene di libri e avere in testa sempre piu storie);
Scrivi : un diario, una lettera di protesta, una lettera d'amore, scrivi a te stessa oppure apri un blog, dagli un nome scemo tipo "La vita grassa" e riversarci dentro tutto quello che senti.
Fatti un giro su internet che si sa ce ne è  per ogni gusto!
Se riesci fai sport, pare sia un' ottima valvola di sfogo (io il massimo sport che riesco a fare è stendere i panni)
Scrivimi. Ogni volta che vuoi. Io sono qui, sono come te, mi fai compagnia se mi scrivi e di sicuro riceverai una risposta. Sempre. Magari solo un po in ritardo, ma la riceverai.
Non ho buoni consigli da darti, perchè io stessa non so come diavolo abbia fatto a resistere fino ad oggi, ho resistito, subito, sopportato, incassato e tutto ciò mi ha indebolita e credo ne siano una prova gli attacchi di panico, la depressione, l'ansia, il fatto di mangiare senza criterio, i continui e atroci mal di testa...o l'accanimento con cui stasera mi sono strappata i peli dalle dita dei piedi!!!

Cara, so di non averti rivelato nessuna verità importante e risolutiva, spero solo di averti fatto un po di compagnia e magari di averti strappato un sorriso!

Con affetto

Very la strappa peli assassina

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