24 dicembre 2012

Brividi

Ieri, mentre ero al cimitero da papà, mi sono ritrovata, casualmente, nel bel mezzo di un funerale.
La bara mi è passata accanto.
Una mia compaesana di soli trentasette anni è morta da sola nel letto di casa sua.
Infarto.
Era obesa.
Tanto obesa.
Intravedo il mio futuro.


Oh oh oh Merry Christmas

ma anche no!

31 ottobre 2012

Bisogni






Da qualche settimana sono in psicoterapia!

Francamente questa nuova dottoressa non mi ispira molto, per svariate ragioni, ma ormai le prime otto sedute sono state fissate e pagate e perciò devo e voglio andarci, soprattutto perchè oltre alla seduta con lei, posso prendere parte al gruppo di auto aiuto e prenderci parte, sappiatelo, mi piace tantissimo!

Alla fine dell'ultima seduta, la psicologa mi ha assegnato un compito: scrivere su carta quali sono i miei bisogni.

Adesso, è ovvio che io e solo io posso sapere quali sono i miei bisogni, anche se devo ammettere che mi riesce molto difficile individuarli e soprattutto metterli nero su bianco (mi sembrano tutti così tremendamente ovvi e scemi)...però volevo coinvolgere anche voi...quelli che mi seguono da anni, quelli che si sono affezionati a me e che in qualche modo hanno imparato a conoscermi...

Insomma si, secondo voi di cosa ho bisogno? Cosa mi manca? Pensate ci sia qualcosa che non ho o che non faccio, ma che mi aiuterebbe a stare meglio?

Aspetto con una certa ansia le vostre opinioni! :)


12 ottobre 2012

Sono incinta....ah no è solo trippa!

Arrivo in negozio, tiro fuori il pupazzetto e la scritta che ho realizzato per la titolare ed inizio a disporli sul bancone.
Una vecchietta incuriosita si avvicina e con incertezza legge: "Benvenuto Paolo".
Poi mi guarda e dice: "Ah Paolo, allora è un maschio...Auguriii"
"No guardi signora che non sono incinta"
"Ah mi scusi, mi era sembrato! Quindi niente, è tutta roba sua!"
"Si signora, è tutta roba autoprodotta"

......

Quando e dico QUANDO, finirà questa storia della donna incinta??

7 ottobre 2012

Tette allo sbaraglio!

Care Aziende Produttrici Di Vestiti Extralarge,

mi chiamo Very e vi scrivo per due semplici, ma importanti, ragioni.
Innanzitutto volevo ringraziarvi dal piu profondo del mio cuore;
Un grazie sincero per aver pensato anche a noi, povere donne affette da grasso in esubero;
Per non averci lasciate ancora una volta sole ed emarginate.
A noi, vittime di discriminazione quotidiana, su tutto e per tutto.
A noi, che di solito non ci pensa mai nessuno, perchè siamo sgraziate e i nostri corpi abbondanti e sballonzolanti storpiano di brutto i vestiti e allora, per non farci la brutta figura, le aziende preferiscono rinunciare in partenza.
A noi, che se qualcuno però ci pensa è solo per spennarci come delle polle, costringendoci a sborsare fior di euri.
Noi, che ce ne restiamo zitte, ma incazzate, di fronte alla nostra amica che ha acquistato una maglia favolosa a dieci euro mentre noi ne abbiamo spesi cinquanta per uno schifo di maglia nera, che tra l'altro non ci sta poi così bene e ci regala quei vent'anni in piu, ma era l'unica che ci entrava!
Mi rendo perfettamente conto che produrre abiti per noi e mantenere dei prezzi accettabili, richiede uno sforzo maggiore e quindi grazie, grazie mille per esservi addossati questo impegno.
Grazie a voi non siamo costrette ad andare in giro avvolte in tende o lenzuola, o ancora peggio con una foglia di fico avanti ed una dietro.
E noi, ve lo garantisco, ripagheremo il vostro impegno sfregando energicamente le nostre cosce sui vostri pantaloni sino a distruggerli per poterne poi ricomprarne degli altri, e altri, e altri ancora!

Però, e qui veniamo al secondo motivo che mi ha spinto a scrivervi, mi dispiace ma ho un rimprovero da farvi!! Sta cosa ve la devo proprio dire, non riesco piu a tenermela dentro. Ho patito troppo a lungo ed è giusto che adesso sfoghi la mia rabbia, quindi perdonatemi il linguaggio aggressivo!

Ma insomma, lo volete capire che se una è grossa di culo non necessariamente ha due cocomeri di tette, ehhh?
Ma volete pensare a quelle povere disgraziate, come me, che si ritrovano obese ma con le tette piccole?! Si, a noi povere pere sfigate!!
Vi pare giusto, che debba andare in giro con le camicie evidentemente vuoteee?
La volete smettere?
Guardatemi, sono oscena!!!!






E vogliamo parlare del costume per la piscina? Mi entra di culo e mi avanza davanti!


Ma daaaaaaaiii  un po di serietà!!!! Smettetela!!!!

Bene, sono sicura che il mio grido di aiuto non resterà inascoltato! In attesa di una soluzione a questo fastidioso problema, vi invio i miei più cari saluti!!

Con affetto
Very


P.S. Ma quanto sembrano basse quelle tette?!!!

2 ottobre 2012

Ho voglia di intitolare questo post: Insomma...

Cu - cuuu!

Dite la verità, pensavate fossi morta, vero? Magari di diabete o spiaccicata contro un palo. E invece no miei cari, sono ancora qui ad appestre l'aria.

Scusami bloguccio mio bello se ti ho trascurato così tanto, ma ero troppo impegnata a farmi prendere per il culo da un tipo (in senso figurato eh!). Avete presente tutte quelle volte in cui vi ho raccomandato di lasciar perdere le chat? Bè si ecco, sono un pessimo esempio, ma pur sempre il tipico caso di chi predica bene e razzola male!
Che vi posso dire, purtroppo il mio disperato bisogno di amore e di affetto e di considerazioni e di forti braccia tatuate e petti villosi mi rende incredibilmente stupida! Ho pena di me stessa! Credetemi!
Ma questa è un'altra storia, che magari uno di questi gorni vi racconterò. Magari!

Ora invece, voglio parlarvi della mia personale lotta contro l'obesità giovanile.
Stamattina sono stata dalla nutrizionista e disgraziatamente peso ancora 114 chili (esattamente 113,800 kg di grasso testardo, attaccato al mio corpo).
Peso tanto da almeno due mesi e ciò mi deprime! E più mi deprimo, piu mi vien voglia di mangiare. E piu mi vien voglia di mangiare meno resisto alle tentazioni. Insomma, sono vittima, nonchè socia onoraria di un circolo vizioso culinario.

(Abbattetemi!)

E allora per smuovere un po questa penosa situazione mi è venuta la felice idea di mettermi a fare sport. Che tanto, lo sappiamo tutti che la dieta da sola non basta e che bisogna muoversi e che bla, bla, bla. Anche se io e lo sport siamo da sempre due rette parallele con nessuna intenzione, neanche vaga, di incontrarsi!

Ma per il mio bene, per il mio logoro amor proprio mi sono sentita in dovere di fare qualcosa, di tentare ogni strada possibilie prima di intraprendere quella del suicidio.

Così mi sono iscritta in piscina.

Si avete letto bene! PISCINA!

Sono stata molto coraggiosa e soprattutto, contrariamente al solito, sono passata dal pensiero, all'azione! Ho alzato le mie enormi chiappe e sono andata dapprima a chiedere informazioni e poi mi sono attrezzata a dovere per il grande evento. Ovviamente le paturnie non sono mancate. Quelle non mancano mai. Già dall' iscrizione.
Un giorno, di metà settembre, arrivo li, davanti allo stabilimento, con la tempesta nel cuore e la fifa nelle mutande.
Dietro al bancone c'è una signorina, dall'altra parte un tavolino, delle sedie e un bel ragazzo.
Istintivamente mi dirigo verso la ragazza perchè a me gli uomini, ancor di piu se piacenti o anche solo di mio gusto, mi mettono in soggezione.
Ma l'uomo in questione mi chiama e mi dice di andare da lui, che è li apposta per le informazioni tecniche.

E vabbè, mi siedo di fronte a lui su una sedia fatta tipo di carta stagnola che trema sotto il mio peso e mentre snocciola informazioni, sicuramente interessanti, io riesco a pensare solo "Dio mio fa che la sedia regga!"

Insomma alla modica (ma anche no) cifra di 140 euro mi sono comprata due lezioni di acquagym a settimana, per tre mesi!

Ovviamente prima di iscrivermi, ho provveduto ad una cosa fondamentale: il costume da bagno.
Metti che mi iscrivevo in piscina e poi non trovavo un costume della mia taglia? Sarei dovuta andare li in cannottiera e mutande! Perchè vedete, anche con i costumi da bagno, noi poveri portatori di grasso corporeo in eccesso, non possiamo esercitare il libero arbitrio! No! Che stai a scherzare? Ti devi accontentare di quello che trovi.

Io comnuque per evitare domande scomode tipo" che taglia porti?" , ho acquistato il mio costume online. Avrei tanto voluto una muta da sub, ma pare che non sia adatta per l'acquagym e allora ho ripiegato sul costume piu coprente che ho trovato (ovviamente non mi sta bene come alla modella, e non c'era neanche bisogno di specificarlo)

Quindi
iscrizione fatta;
certificato medico, pagato 15 euro in cui il mio medico di famiglia certifica, sulla base di una visita che non mi ha mai fatto,che godo di buona salute, ce l'ho;
borsone, andrà bene quello blu che usavo per le gite scolastiche e se non lo trovo ripiegherò su una busta dell'eurospin o della conad;
costume, comprato;
ciabatte, comprate;
cuffia, comprata
accappatoio, userò quello che usava papà per la piscina;
Insomma ho tutto, devo solo aspettare il 27 settembre per la mia prima lezione.

E fu sera e fu mattina e fu il 27 settembre.
Mi alzo e scopro che mi è venuto il ciclo, così proprio a dispetto! Quindi niente piscina (lo so che ci si puo andare comunque, che basta l'assorbente interno, ma detto tra noi, a me l'assorbente interno non mi ispira molta fiducia, metti e mi profana il sacro luogo?! ecc ecc, ma non me la sono sentita)

Così il primo giorno di piscina è slittato a Lunedi. Scorso.

Mi metto in macchina e pensieri contrastanti affollano la mia mente:
"Brava stai facendo la cosa giusta!"
"Minchionaaaa ti prenderanno tutti in giro! Rideranno di te!"
"Vedrai ti divertirai!"
"Affogherai e non riusciranno a salvarti perchè sei troppo pesante da tirare su!"
"Ti farà sicuramente bene....anche all'umore!"
"Straminchiona ti arpioneranno scambiandoti per una balena!"

Praticamente varco la soglia dello spogliatoio con un principio di schizofrenia!
Mi chiudo in uno sgabuzino e mi cambio! Dio buono quanto sono ridicola con la cuffia.....e con tutto il resto!

E poi arriva il momento di togliersi l'accappatoio! Me lo tolgo ! Mi faccio la doccia ed entro in piscina!
Dopo vent'anni rientro in acqua!
Sono le nove e mezzo del matino, l'acqua è fredda, tocco il fondo a stento e mi sento la creatura piu vulnerabile dell'universo!

Rimango in prima fila, non per fare la secchiona di turno ma semplicemente per essere piu vicina alla scaletta in caso di fuga. Non si sa mai, un terremoto, un onda anomala, uno squalo o un piu probabile principio di svenimento. In ogni caso io, Very, sono pronta a darmela a gambe.

Tuttavia, nei successivi sessanta minuti, non succede nulla di grave.

Muoversi in acqua è piacevole anche se è difficile seguire le istruzioni della tipa che dal bordo vasca suda e urla. E credetimi stimo tutte le anziane signore del corso che invece riescono a starle dietro. Le stimo con tutto il cuore, perchè personalmente non ci riesco, visto che mentre sto sollevando la gamba destra la tipa è gia passata alla sinistra e visto che c'era ha fatto pure un giro su se stessa!

A fine lezione sono la prima ad uscire dall'acqua (chissà cosa avranno pensato vedendo emergere dall'acqua il mio enorme di dietro).
Credo comunque di aver provocato uno tzunami uscendo dall'acqua, no perchè le opzioni sono due: o lo tzunami oppure nel riemergere si avverte di botto tutta la fatica che in acqua non si è sentita. Perchè mi sono sentita schiacciata come da un peso, una sensazione bruttissima tanto che credevo di svenire..poi però è passata subito!

Mi sono di corsa avvilupata nell'accappatoio e poi è stato tutto un correrre da uno sgabuzzino all'altro neanche avessi i carboni ardenti nelle ciabatte! Ovviamente non sono mancate le solite due o tre esibizioniste che mostravano allegramente le loro nude grazie! Mah, non le capirò mai!

Mi sono lavata e rivestita e quando sono uscita all'aria aperta, mi sono sentita, finalmente, una volta tanto, orgogliosa di me!

Adesso, attacchi di panico permettendo, dovrò tornarci giovedì!



P.S. Ovviamente sono la piu grossa del gruppo! :(







25 luglio 2012

Donna amica? Mia non di certo!

Di solito per una donna fare shopping è una bella esperienza. Ed effettivamente l'idea di girare per negozi, di spulciare tra gli espositori, scegliere tra tanti colori e modelli, pensare a come abbinare il pezzo di sopra a quello di sotto e via discorrendo è alquanto allettante, a tratti divertente, forse rilassante e al limite anche terapeutica. Tutto ciò ovviamente se hai una taglia umana.
A me però, che non calzo piu una taglia umana da almeno un decennio, l'idea di fare shopping mi entusisma come l'idea di contrarre la peste bubbonica.
E quindi evito.
Evito di comprare vestiti e vado in giro con quei quattro stracci collaudati che ho (nel senso che so che mi entrano e mi coprono dove voglio essere coperta....e quindi si vado in giro con dei burka a fiorellini).

Poi però arrivano quelle ricorrenze, quegli eventi a cui non puoi sottrarti e li scatta il dramma.

Vi ricordate il post di qualche anno fa in cui raccontavo l'estenuante ricerca del vestito da mettere per il matrimonio di mio fratello?
Beh adesso mi ritrovo più o meno nella stessa situazione, visto che i due sposi hanno procreato ed ora vogliono battezzare il frutto del loro ammmmore. 
Che poi diciamocelo, agosto è un mese così bello per delle cerimonie, così vivibile; non c'è mese migliore in tutto l'anno per intrappolarsi in vestiti eleganti, scarpe scomode e soprattutto la mia pelle grassa, in una bella giornata di afa,  non vede l'ora di essere ricoperta da due strati di fondotinta. Sorridete dunque amici che la vita è bella! (Sto facendo del sarcasmo, si è capito?)

E quindi mo che mi metto?

Per prima cosa, ho riesumato il completo che ho messo al matrimonio. Ho indossato la casacca (lurida maledetta), mi sono guardata allo specchio e mi sono tanto sentita una vecchia buzzicona.
Ho provato i pantaloni e non mi si chiudono piu, mancano all'appello almeno 5 cm.

Così stamattina io e mamma siamo andate in giro alla ricerca di qualcosa che ci entrasse, che equivale a dire che siamo uscite di casa alle nove di mattina con la speranza di trovare il sacro graal entro l'ora di pranzo.
Purtroppo non vivo in una grande città e quindi non ho a disposizione negozi specializzati in mongolfiere, però da qualche tempo ho notato, in un paese qui vicino, un negozio che ha subito attirato la mia attenzione, si chiama Donna Amica, e sulla vetrina c'è una scritta bella grande che dice: taglie dalla 44 alla 54.

Insomma quel pantalone del matrimonio è una taglia 53, se mancano pochi centimetri forse con una 54 ce la faccio, ho stupidamente pensato.


Entriamo nel negozio e ci ritroviamo davanti a distese di espositori pieni di abiti neri, blu e al massimo marroni, un trionfo d'alegria praticamente. Ma del resto già mi vedono, ad occhio nudo, a un chilometro di distanza tanto sono abbondante, con dei colori accesi credo risulterei visibile anche dallo spazio.

Chiediamo alla commessa qualche maglia per mia madre, ne esce alcune, se le prova ma non le piacono come le stanno!

Adesso tocca a me, faccio quattro flessioni e un giro del campo per riscaldarmi e prepararmi psicologicamente, e chiedo alla commessa se ha un pantalone per me!

Commessa: "Che taglia porti?"
Io: "Forse è meglio se mi tiri fuori tutti i pantaloni piu grandi che hai!!"

Sorride ed inizia a tirare fuori enormi pezze nere, a no scusate, volevo dire pantaloni.

Mi misuro un paio di pantaloni taglia 55 (che vergogna), mi entrano ma non mi si chiudono.

Ne misuro un altro paio, ma di un modello diverso ed udite, udite, taglia 57 (che stravergogna), mi entrano, si chiudono ma sento che se provo a sedermi o solo ad inclinarmi un attimino come la torre di Pisa, li squarto all'inverosimile.

La commessa è affranta, però dice che possiamo provare a vedere in un altro loro punto vendita, se magari sono rimaste taglie piu grandi! Ci indica la strada e noi come pecore in transumanza ci avviamo.

Arriviate lì vado subito al sodo: "veniamo dall'altro punto vendita, per caso qui ci sono pantaloni che vanno oltre la 57"? (Ti prego Dio fulminami ora!)
Quella come se fosse la cosa piu normale al mondo mi risponde di si.

Però c'è solo un modello, quindi nessuna possibilità di scelta (evviva ma anche eureka!!).

Mi porge sto tendone taglia 61 e vado in camerino a provarlo ma mi sta largo (che strana sensazione)! Visto che sono lì, davanti a quello specchio enorme, mi scatto una foto, ma il mio senso del pudore mi vieta di mostrarvela, ma credetemi la situazione è tragica.

Me ne torno a casa sconsolata ma non troppo....ormai non ho piu lacrime, non ho piu disperazione da spendere per un paio di pantaloni.

Me li farà mia madre, comunque vengano andranno bene, tanto sembrerò un cesso in un modo o nell'altro, come al solito!

Mi sentirò a disagio e sembrerò una vecchia vestita a festa.

A meno che io non metta in atto il piano B : dite che se entro in chiesa avvilupata in un lenzuolo stile Gesu risorto, do troppo nell'occhio?

25 giugno 2012

Chi non muore si rivede...e quindi no, non sono ancora morta!

Credo che a questo punto sia doveroso un aggiornamento....oddio non è che ci sia molto da aggiornare, comunque...
Dunque, dunque, cosa è successo in questi due mesi?
Beh vediamo... sono diventata di nuovo zia, ho compiuto 29 anni (ventinove anni, rendiamocene conto), ho lavorato tanto tanto e guadagnato poco poco come al solito, ho guidato tantissimo, mi è quasi morto il pc, ho scoperto che non posso piu farmi la ceretta perchè mi viene via la pelle, i peli invece restano dove sono.... ah e poi sto parlando fitto fitto con uno sciagurato su facebook da piu di un mese ormai, e quindi adesso posso affermare con una certezza non indifferente che se non hanno disturbi psichiatrici da gravi a gravissimi a me non si avvicinano neanche per sbaglio.

E veniamo all'annosa quanto spinosa questione peso/dieta.
Dopo l'impennata iniziale le cose sono drasticamente rallentate e ciò non fa che alimentare sempre di piu la mia teoria secondo cui sotto, sotto dentro di me c'è qualcosa che non va!
Ripercorriamo insieme quanto è successo fino ad ora: dopo le prime due settimane ho perso 10 chili e converrete con me che non è mica tanto normale. Dopo altre due settimane ho perso piu di due chili e vabbè mi pare una perdita normale o quantomeno accettabile. Nel mese successivo ho perso solo un chilo e in questo, santo cielo, non c'è assolutamente niente di accettabile.
A questo punto la dottoressa per smuovere un po il metabolismo mi ha suggerito di mangiare, per un giorno a settimana, solo frutta e verdura. E il metabolismo, a dire il vero, un po si è smosso visto che nelle successive due settimane ho perso un chilo e settecento grammi, poi però nelle due settimane seguenti ho perso un solo chilo.

Adesso sono in prova: se in queste due settimane, seguendo per bene la dieta non perdo nulla o perdo poco, al prossimo incontro la dottoressa mi cambierà la dieta e passeremo alla dissociata.
Quando non funzionerà neanche piu quella, alterneremo la dissociata a quella proteica, e quando non funzionerà piu neppure questa combinazione passeremo agli integraori.... e poi e poi e poi...
E poi visto che i chili da perdere sono tantissimi e il mio organismo si adagia subito sugli allori prevedo che nel giro di pochi mesi mi nutrirò di pane amore e fantasia, poi  però mi verrà tolto pure il pane perchè i carboidrati si sà sono il nemico, e allora rimarrò solo con l'amore e la fantasia. Amore? Ma quale amore? Ed eccomi che già mi vedo sola con la mia fantasia, che sarà inesorabilmente scambiata per pazzia e così trascorrerò i miei ultimi giorni di vita in un ospedele psichiatrico sola, incompresa e affamata a tal punto da strappare a morsi nasi e orecchie di pazienti e infermieri. E morirò di dissenteria.

Io però ve lo giuro, non le voglio fare ste diete, a me va bene quella che sto seguendo adesso e vorrei tanto che funzionasse ancora per un po!! E allora cerco di essere piu scrupolosa possibile e se mi capita di sgarrare corro subito ai ripari ed udite, udite, mi sono messa a fare pure la cyclette. Tutti i giorni, con questo caldo e con i miei cinquanta chili di troppo salgo su quella bicicletta finta e pedalo per 30 minuti, che non saranno tanti per voi, ma per me sono già troppi! E cosa ci ho guadagnato? Niente! Anzi fino ad ora ci ho guadagnato solo un forte dolore alle chiappe e forse e dico forse ho perso pure un po della mia verginità  e se fra nove mesi darò alla luce dei piccoli sellini sarò costretta a convolare a nozze riparatrici con la cyclette!


Approfitto di questo aggiornamento per rispondere ad un commento gentilmente offerto da un utente anonimo nel precedente post e che ha scatenato una piccola discussione.
Lo riporto qui per quanti se lo fossero, disgraziatamente, perso.

"Ah, è facile. Il primo è buonismo d'accatto - e ipocrita - fatto da gente che ha interessi nei tuoi confronti, ad esempio che tu continui a pagare una parcella.

Il secondo invece è realismo e lo trovi nelle persone che possono permettersi il lusso di dirti la verità perché non hanno bisogno di te.

Tradotto per gli idioti: qualunque dietologa ti dirà "puoi farcela" per farsi pagare, qualunque ragazzo ti dirà "sei un cesso" perché lo sei e il pene non fa elemosina.

Ma consolati: se davvero credi la bellezza sia interiore perché non provi a rimorchiare un obeso di 190 chili? Ti assicuro che anche lui è bellissimo dentro, a suo dire.

Ed è più facile."


Veniamo dunque alla mia risposta.

Prima di tutto: chi sei? che vuoi? chi ti conosce?

Punto secondo: credo che la ciccia non abbia ancora offuscato la mia capacità di giudizio e quindi quando dico che questa dottoressa ha qualcosa di speciale vuol dire che ce l'ha.
Perchè non tutti i dottori perdono ore a parlare con te della vita, non tutti condividono le proprie esperienze con i pazienti, non tutti ti accolgono con un abbraccio, non tutti si offrono di accompagnarti dallo psicologo e non tutti ti dicono "vieni a trovarmi quando vuoi anche per fare due chiacchiere".
E francamente dubito fortemente che la dottoressa per sopravvivere faccia affidamento sui miei 20 euro, perciò se fa quel che fa è perchè è una brava persona e basta.

Punto terzo: ma secondo te, se considerassi la bellezza solo interiore starei qui a sfracellarmi l'anima per dimagrire? Starei qui ad intasare la rete con i miei problemi di ciccia? Certo che no.

Punto quarto: conosci un ragazzo di 190 chili, bello dentro, di facili costumi e il cui unico problema è la ciccia? Presentamelo!!!! Magari ci facciamo forza a vicenda e riusciamo a dimagrire una volta per tutte, e nel mentre diventiamo fighi ci innamoriamo e quando avremo una taglia accetabile ci potremo addirittura sposare così non sarò piu costretta a maritarmi col sellino della mia cyclette!!!

                                                                                                                                            Come sempre
                                                                                                                                     Eternamente vostra
                                                                                                                                                           Very




P.S. Aspetto con ansia il commento dell'anonimo in cui sarà sviscerato e analizzato e giudicato tutto quello che ho scritto, parola per parola, fino a giungere alla verità assoluta!

1 maggio 2012

Discrepanze

Qualche giorno fa la nutrizionista mi ha mandato una mail per darmi delle informazioni che le avevo richiesto.
La mail oltre alle informazioni conteneva anche questo messaggio personale:

"Beh ti auguro che tutto si capovolga in meglio, non mollare mai perchè
devi convincerti che sei una bella ragazza, dolce, simpatica e hai tanto da
dare e soprattutto da prenderti...non sei seconda a nessuno, tantomeno
ultima!!!! Mi raccomando che la vita è bella, non sprecarla stando rintanata,
affronta le tue paure, i tuoi limiti e goditi la vita a 360°.... Buon tutto, un
abbraccio.."


E' una storia che si ripete all'infinito: perchè "gli altri" vedono tante cose buone in me e "chi dovrebbe vederle" invece non le vede, anzi vede solo cose brutte e inaccettabili?

A me questa discrepanza di pensiero sulla mia persona mi manda tanto in confusione, perchè qui non parliamo di semplici sfumature ma di netti contrasti che io proprio non mi spiego!

24 aprile 2012

Mondi fantastici in cui gli elfi cavalcano unicorni a dieta!



In queste ultime due settimane, devo essere sincera, non sono stata molto rigorosa con la dieta.
Mi si sono presentate svariate tentazioni ed io ho fatto l'unica cosa sensata che rimane da fare in questi casi: cedere. D'altronde lo diceva pure Oscar Wilde che l'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi, e chi sono io per contraddire Oscar Wilde?

Ciò nonostante stamattina la bilancia della mia splendida dottoressa segnava 118,100, ciò vuol dire che ho perso due chili e mezzo dall'ultima pesata! In piu abbiamo rifatto la misurazione della massa magra/ grassa e la cosa procede come dovrebbe procedere: è aumentata la massa magra ed è diminuita quella grassa.
Se vi interessa tengo in corpo pure 38 litri di liquidi che io suppongo si siano piazzati tutti tra culo e gambe!

E insomma sono contenta, non solo per aver perso peso nonostante i miei piccoli sgarri ma anche perchè questa volta la perdita di peso è stata decisamente piu umana e infatti anche la dottoressa si è tranquillizzata parecchio al riguardo.

Abbiamo fissato il prossimo appuntamento per il 22 maggio.




Oggi mi ritrovo spesso a sorridere, anche adesso mentre scrivo, sorrido, e questo perchè mi torna sempre in mente il sogno che ho fatto questa notte!

Ora, prendetemi per pazza, per maniaca sessuale, toglietemi ogni credibilità, dubitate pure della mia salute mentale ma io questa cosa ve la voglio raccontare!

E niente, ho sognato che era festa, forse Natale e come accadeva tanti anni fa durante le giornate di festa io e la mia famiglia passavamo pranzi e cene a casa di mia nonna assieme ai miei zii.

Era sera, ed era ora di cena; mi alzo un attimo da tavola per andare a prendere una cosa dal salotto e al mio ritorno il mio posto è stato occuopato, allora chiedo se gentilmente posso riavere il mio posto, ma tutti mi ignorano. Continuano a parlare, mangiare, ridere e di me non si preoccupa nessuno.

Allora mi incazzo, afferro il cappotto e me ne vado urlando.

Fuori è buio e nevica, per strada non c'è nessuno e appena svoltato l'angolo mi viene l'angoscia al pensiero di dover tornare a casa da sola in quel buio e anche la prospettiva di dover restare a casa tutta sola per due o tre ore non mi entusiasma piu di tanto.

Vabbè ormai ho fatto una scenata e non posso più tornare indietro e in piu nessuno ha smosso il culo dalla sedia per fermarmi, percio faccio spallucce e mi incammino.

Dopo pochi passi succede qualcosa di strano: mi sembra di stare al polo nord durante un' aurora boreale.
Tutto intorno a me si rischiara e il cielo è un unico grande arcobaleno di colori teneri e fluttuanti.
Non so da dove ma spuntano dei bambini che giocano a palle di neve e ridono.
Li guardo meglio e no, non sono bambini, sono piccoli elfi che si rincorrono, ridono, mi sorridono e si lanciano palle di neve addosso.

Il cuore all'improvviso mi si riempie di gioia.

Riprendo il mio cammino con nuova serenità, attraverso luoghi che mi fanno sentire tanto alice nel paese delle meraviglie e ad un tratto mi ritrovo in una grande stanza bianca e con tanti specchi dove mi si avvicinano un uomo e una donna seminudi : lei ha i capelli lunghi e neri, lui invece è tale e quale a Povia ma biondo.

Iniziano a farmi proposte indecenti ed io rifiuto.

Poi non so cosa accade  ma mi ritrovo col finto Povia che mi guarda tra le gambe e dice che no, non gli piace quello che vede!!

Mbè sto cafone!!!

Me ne vado.

Riattravarso questi  mondi fantastici e me ne torno a casa! Nel frattempo sono rincasati i miei genitori e allora inizio ad urlare e a sfogarmi e a chiedere spiegazioni sul perchè nessuno a casa di nonna  mi abbia considerata, loro compresi. I miei rimangono allibiti dalla mia rabbia devastante.

Ad un certo punto sento mio padre parlare con qualcuno nella stanza accanto.
Accosto l'orecchio al muro e ascolto.
Riconosco oltre alla voce di mio padre anche quelle dei due tipi che poco prima mi avevano fatto le proposte sporcaccione.
Mio padre è afflitto da qusta rabbia che mi pervade e che a tratti esplode potente e allora il finto Povia si sente in dovere di dargli un consiglio : "sua figlia ha bisogno di un uomo!"

D'altronde cosa vuoi che ti consigli un pervertito!

I tre parlano di me e dei miei non uomini ed io mi sento così umiliata e in imbarazzo!

Alla fine Povia il biondo dice a mio padre: "io sua figlia l'ho vista li sotto e anche se non è di mio gradimento se mi da dieci euro ci posso pensare io!"

A questo punto sono rossa come un peperone sia per la rabbia che per la vergogna!


Mio padre esce dalla stanza ed io non  riesco a guardarlo in faccia dalla vergogna.
Faccio finta di niente.
Poi però vedo che vuole darmi dieci euro e mandarmi nella stanza da cui è appena uscito.
Allora io che ho ascoltato tutto riesplodo piu rabbiosa che mai e ci ritroviamo così al punto di partenza.



Secondo me, mi stanno lentamente scoppiando tutti i neuroni e perciò faccio questi sogni o forse dovrei semplicemente smettere di leccare gli unicorni che tengo sotto al letto prima di mettermi a dormire !

Adesso aspetto con ansia il sogno in cui mio padre cercherà di vendermi ad un arabo per quattro cammelli e due pecore!!!




10 aprile 2012

Accadono fatti strani!


Sono passati quindici lunghi giorni dal mio primo incontro con la nutrizionista durante i quali non so quale Santo del Paradiso mi ha trattenuta dal pesarmi ogni dieci secondi.
Mi ero infatti ripromessa di salire solo ed esclusivamente sulla bilancia della dottoressa onde evitare di trasformare l'atto di pesarmi in un'ossessione (più di quanto già non lo sia).
E quindi stamattina quando ho premuto il ditino sul campanello dello studio ero allo scuro di quanto accaduto dentro di me nelle ultime due settimane.

A dirla tutta non mi sentivo particolarmente dimagrita, la roba addosso mi stava come al solito e poi visti i precedenti temevo di essere rimasta ferma su quei 131 chili.
In piu c'è stata la Pasqua e poichè sto facendo tutto di nascosto (perchè francamente non mi va di raccontare niente a nessuno - fatta eccezione per mia madre - di dover dar conto agli altri e di subire intrusioni con domande, pareri e consigli) durante il pranzo di domenica non potevo tirar fuori la pasta al pomodoro sostenendo di aver recentemente sviluppato una certa avversione per la lasagna, oppure rifiutare le patate al forno che io adoro, o ancora simulare un attacco di diarrea all'uscita dei dolci, e quindi ho mangiato un po di tutto cercando di limitare i danni. Alla fine dei conti fu proprio questo il consiglio della dottoressa: assaggia un po di tutto senza esagerare.
E quindi pensavo, dentro di me, di aver perso si e no un chiletto e comunque di averlo recuperato col pranzo di Pasqua.


Drrrrrrrrin


La dottoressa mi accoglie col suo meraviglioso sorriso, mi fa accomodare e mi chiede come è andata sia dal punto di vista alimentare che non.

Le spiego che i primi due/tre giorni i morsi della fame si sono fatti sentire un bel po', poi però nei giorni seguenti è diventato tutto più sopportabile e che come sempre il mio problema è una fame piu che fisica, psicologica. Ci sono momenti cioè in cui avverto l'impulso di infilare la testa in una busta di biscotti o di addentare un panzerotto pomodoro e mozzarella ma non perchè io abbia realmente fame ma perchè ne ho voglia e basta. Perchè io sono una disperata con una vita piena di vuoti tremendi e sono così triste e patetica che solo il cibo riesce a farmi provare piacere.

Le dico anche che grazie all'intercessione di qualche Santo sono riuscita a non pesarmi per tutto questo tempo e allora lei si alza e dirigendosi verso la bilancia tutta entusiasta mi dice: "Dai allora vediamo cosa è successo!!"

Cerco di barare e di salire sulla bilancia coi pantaloni ma quella se ne accoge e me li fa togliere. Grrrrrrrr!!

Salgo e inizia a smanettare con la bilancia (che come ho già detto in passato, io non so leggere!)

Lei << Ma cosa hai combinato?>>
Io << Perchè? >>
Lei << Non mi è mai successa una cosa del genere!>>
Io << Perchè? Quanto peso? Sono ingrassata? >>

Lei << La bilancia segna 120,600....hai perso dieci chili!!! >>

Nuoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!

Io << No ma dai è umanamente impossibile, dieci chili in quindici giorni, oh ma che scherziamo!!? Forse era sbagliato il peso della scorsa volta e infatti ci rimasi male a sentire quel 131, cioè mi sembrava davvero troppo!!>>

Lei << Eppure la bilancia è precisa, non mi ha mai dato problemi. Aspetta ora ti prendo le misure, la bilancia può sbagliare ma il centimetro no!!>>

Mi misura in vita ed ho perso quattro centimetri, mi misura i fianchi e di cm ne ho persi sette!

Lei << Lo vedi? Qui una perdita c'è stata!>>

Io << Evidentemente quel giorno ero particolarmente gonfia, non so! Non me lo spiego!>>

Lei << Ma stai mangiando?>>

Io << E certo che sì!>>

Rimaniamo sgomente da quanto abbiamo appena vissuto.

Mi fissa un nuovo appuntamento per il 24 aprile quando mi rifarà anche l'esame della massa magra/grassa per vedere quale delle due masse è stata intaccata. Nel caso fosse quella magra dobbiamo approfondire un po la situazione.

Sono tornata a casa incredula, cioè dieci chili, ce ne rendiamo conto?
Eppure non sembrano. Eppure non si spiegano.
Saranno stati dieci chili di aria/liquidi e mortacci vari! Questa è l'unica spiegazione che mi do.
Mia madre invece se lo è spiegato diversamente: "Cher è la beil p attand" (la sofferenza causata dalla perdita di papà).

Mah, sarà quel che sarà ma adesso ho paura di tornare lì e scoprire di non aver perso nulla e quindi di essermi di nuovo bloccata o peggio ancora di essere aumentata.

E se fossi malata?

Intanto per curiosità personale e su richiesta della dottoressa appena tornata a casa mi sono pesata sulla mia di bilancia. Segnava 118kg!

27 marzo 2012

Splendida regina, rum e cocaina, Zà Zà !!!

Da quando è morto papà, ma anche da poco prima, ho ricominciato a prendere peso.
Certo, non mi sono più pesata, ma lo sento. Lo sento quando cammino, quando faccio le scale, quando anche le attività più basilari mi procurano dolore, affanno e una stanchezza infinita.
Avevo altri dolori a cui pensare e perciò ho evitato di controllare la bilancia e forse ho fatto male, oppure no perchè molto probabilmente controllarla non mi avrebbe evitato di ingrassare.

Comunque da tempo mi ripromettevo che,  appena fosse stato possibile, avrei nuovamente cercato aiuto per questo problema. Avevo pensato di richiamare la dietologa che anni fa mi aiutò a perdere 25 chili. Oddio, il mio desiderio era quello di andare da un nutrizionista più che per l'ennesima volta dalla dietologa, ma nel mio paese non ce ne sono e quindi avevo deciso di riprovare con la dietologa!

Un paio di settimane fa vado dal mio medico per ritirare delle carte, ma visto che non erano pronte la segretaria mi fa aspettare. Nell'attesa mi metto a spulciare fogli e foglietti appesi in bacheca e tra questi l'occhio cade su un bigliettino da visita. Era nientepopodimeno che il bigliettino da visita di una nutrizionista. Che squillino le trombe e vengano chiamati gli sbandieratori, che Very finalmente ne ha trovata una !!!

Scatto una foto al biglietto, ritiro le carte e me ne torno a casa soddisfatta.

Dopo tanti e tanti dubbi, vari ripensamenti e diversi cosa faccio e cosa non faccio, la contatto.

Fissiamo un appuntamento per Lunedì 26 e cioè ieri.
Lo studio si trova in un paesino qui vicino al mio e per comodità (quale poi non l'ho ancora capita!) ci vado in treno. Dopo cinque minuti di ciuf ciuf giungo a destinazione, estraggo il percorso fatto su tuttocitta.it e diligentemente stampato, sbaglio un po di svolte e dopo altri cinque minuti sono arrivata!
Eccomi li, nuova dottoressa, nuovo studio, nuovo paese, stesso problema.

La dottoressa mi fa subito una bella impressione, è molto simpatica, è giovane, è una bella donna e ha la s di Jovanotti! Restiamo più di un'ora a parlare, anche di cose che non riguardano il mio problema, ma della vita in generale,diciamo. Mi racconta un po' di se e scopriamo di avere delle cose in comune, tipo la precoce perdita del padre, l'odio per tutti quelli che ci chiamano signore invece che signorine e l'imbarazzo scellerato a far ginastica in palestra davanti a tutti!!!
Controlla un po' le analisi che per telefono mi ha chiesto di portare, le racconto dei miei problemi con la tiroide, mi fa delle domande, segna, scrive, prende appunti e poi dice : "Adesso prendiamo un po di misure!"
Vabbè è inutile farsi prendere dal panico tanto sapevo che sarebbe arrivato questo momento, perciò mi tolgo le scarpe e mesta mesta mi dirigo alla bilancia. La dottoressa però mi tocca i pantaloni e mi dice: "toglili!!"

Ecco questo è il momento giusto per farsi prendere dal panico!!

"Noo, daii ti prego non me li fare togliere"

"Ma daiii non ti vergognare, siamo qui apposta, stai tranquilla...li devi togliere comunque dopo, perchè devo prenderti le misure"

"Ma ho i peliiii, la mia estetista è incinta e non lavora più, finchè non partorisce non mi posso depilare!!"

"Guarda che anche io ho i peli, non ti preoccupare!"

Rassegnata mi tolgo i pantaloni e salgo sulla bilancia!

E li succede una roba che mai avrei pensato.
Di botto capisco perchè non riesco più a camminare come prima, perchè faccio fatica a fare tutto e perchè sembro un pagliaccio ogni volta che devo uscire dalla macchina.
Ero consapevole di aver preso peso dall'ultima volta che ero salita sulla bilancia, che allora segnava 114 kg, ma non credevo minimamente che fosse così tanto!! Per la miseria!!!
Ho vergogna profonda di me stessa e per me stessa.

Peso 131 chili!
Capite? Ce ne stiamo a rendere conto o no?
131 chili di merda!


Appena mi dice il peso inizio ad agitarmi, ma lei fa di tutto per tranquillizzarmi: non ti preoccupare siamo qui per risolvere il problema, mi dice.


Poi mi prende un po di misure : spalle, seno (li un po di grasso non si va mai a depositare, neanche per sbaglio!!), pancia, fianchi, coscia, polpaccio e caviglia.
Le misure non le guardo ma sono convinta che ci si potrebbe tranquillamente cucire un tendone per far esibire Le Cirque du Soleil!

Ci sediamo e parliamo ancora un po'. E' una donna così dolce e amabile!!

Poi ci salutiamo e ci diamo appuntamento all'indomani e cioè a stamattina, sia per il ritiro della dieta, sia per la misurazione della massa magra/grassa che ieri non mi ha potuto misurare poichè non ero a digiuno da almeno quattro ore.

Aspetto il treno. Salgo sul treno. Il treno parte. Il treno arriva. Scendo dal treno.
Ed eccolo lì il problema piu grosso di tutta la mia giornata: la terribile strada in salita che porta dalla stazione a casa mia!
Mi faccio coraggio e mi incammino paziente, ma a metà strada iniziano i crampi alle gambe, dei dolori fortissimi, mi sento i polpacci di pietra e la caviglia rigida! Sapevo quanto quella salita fosse impegnativa ma l'ho fatta svariate volte e mai mi era successa una cosa simile! (Devo andare di corsa a farmi le analisi degli ormoni tiroidei perchè qui qualcosa mi puzza e più delle mie ascelle dopo la fatica della salita).
Ogni tanto mi fermo, ma risolvo poco, anzi se possibile peggioro la situazione.
Arrivo ad una villetta con delle panchine e decido di sedermi che mi viene quasi da stare male per quanto i crampi sono forti. Resto li seduta e nel mentre tiro fuori il telefono e mi metto a sfogliare un po pinterest, giusto per passare quei cinque minuti di riposo.
Mentre sono li seduta con la testa china sul telefono sento delle urla, una frase in dialetto continuamente ripetuta ad alta voce. All'inizio non ci presto attenzione, poi dopo un po' alzo la testa e lo sguardo va dritto a due operai che stanno verniciando l'inferriata di un balcone. Quello che stava urlando "Uuu gruuu!! (ciccione)" china immadiatamente la testa, mentre l'altro continua a guardarmi e ride.

Mi alzo e mortificata a morte dall'ignoranza della gente me ne torno a casa.
Ora, la cosa che a me fa piu rabbia è che io che non mi sognerei minimamente di andare in giro ad urlare alla gente offese gratuite e per di più riguardanti difetti fisici del tipo : ottavo nano, testa a palla di biliardo, spilungone, gobbo di notre dame, occhi storti, alito a puzza di cadavere, denti deragliati, ecc ecc, sono ritenuta uno scarto della società perchè sono grassa mentre quei due caproni, cafoni ed ignoranti  fino al midollo sono considerati  dei giusti, dei socialmente accettati!! Ma pure qua, ce ne stiamo a rendere conto o noo?

Comunque stamattina per evitare i crampi, per non perdere ore in attesa di un treno e per non farmi insultare dai cafonazzi, dalla dottoressa ci sono andata in macchina.

Vabbè a differenza della dottoressa della scorsa estate che aveva individuato i miei indici corporei così ad occhio grazie alle sue straordinarie doti da chiaroveggente, questa qui ha usato una macchina!
Mi ha fatto stendere sul lettino, poi mi a messo degli elettrodi sul piede destro e sulla mano destra e mi ha dato delle scosse leggerissime, quasi impercettibili e la macchina ha cominciato a sputare sentenze e ha così decretato che ho 50kg di massa magra, 70kg di massa grassa, 30 litri di liquidi (o erano 13?? boo) e che secondo il suo modesto parere dovrei pesare una settantina di chili .......e come dargli torto!


Fra quindici giorni ho il primo controllo.
Arriverò li pregna di terrore!
Il terrore di non aver perso neanche uno sputo di grasso!

5 marzo 2012

Perchè fondamentalmente mi pare di stare dentro a X-Files!

Da metà Gennaio circa sto lavorando.
Ora la parola lavoro mi pare un po' forte...perchè non c'è un ufficio, non c'è una scrivania, un bancone, una cassa, non ci sono colleghi, non c'è una paga, non c'è un contratto, neanche di quelli che sembrano delle filastrocche (col co co pro questo bimbo a chi lo do?) e ovviamente non c'è un futuro....insomma non c'è niente di niente!

Allora diciamo semplicemente  che da gennaio sto facendo dei lavoretti per una merceria....

Lavoro a casa...mi sono ritagliata il mio piccolo angolo....un tavolo da 40 euro circa, un lume, stoffe, nastri, fili e colla, molta colla, tantissima colla....montagne di colla!
E qui passo le mie giornate....ascolto musica e produco dolcezze per bimbi che nasceranno, o feste che verranno!

Ormai la mia mente è offuscata da orsetti, cerbiatti, winnie the pooh vari, e al momento anche da uova, pulcini, conigli e pecoroni che sacrificherei volentieri agli dei...

Insomma li faccio, li vendo alla ragazza della merceria che poi li rivende al pubblico probabilmente ad un costo raddoppiato (ma si dai....anche triplicato)e spacciandoli per suoi....e Amen!!

Non è un vero lavoro, però mi tiene occupata, mi aiuta a non pensare e ad estraniarmi da quello che mi ruota intorno!
Quando poi voglio proprio l'oblio assoluto vado nella mia chat scostumata preferita (di cui un giorno vi parlerò...forse!)!

Dicevo..non è un vero lavoro soprattutto perchè non ci guadagno grandi cifre...giusto quanto basta per comprarmi una scatoletta di tic tac e gli assorbenti per quando e sottolineo quando il ciclo si degna di venirm!


Niente di che insomma....


Passano così le mie giornate...certe volte ne sono stanca, ma il più delle volte mi guardo attorno e penso che mi piace, che l'ho sempre desiderato e che probabilmente lo vorrei fare per il resto della vita! (ovviamente non con questi guadagni)



Comunque, veniamo a noi, al nocciolo della questione:  perchè sto scrivendo questo post?

Un po' per rendervi partecipi di questa mia attività e un po' perchè voglio un vostro parere!

L'altro giorno stavo cercando degli schemi da ricamo per la proprietaria della merceria che mi ha chiesto questo favore...quando, cerca che ti ricerca, clicca che ti riclicca, mi ritrovo davanti a questo schema...



E direte voi : " Bella, è la sirenetta Ariel"

Ed io: "Ah si? Ma daver? I pnzav foss Napoleone Bonaparte!"



No, no ma guardatela bene...

Notate niente?

Niente di strano?

Possibile che lo vedo solo io? E se si, vuol dire che sto definitivamente impazzendo?


Cioè guardatela bene e ditemi voi se sta Ariel al posto delle  pupille non ci ha la faccia di un alieno!!!!!


Cliccate sull'immagine per un eventuale ingrandimento chiarificatore!!
..........
Non questaaaa...quella sopra, noo?!
.......
Oh siete sempe i soliti!


29 febbraio 2012

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà ?

Quando succederà? Come succederà?
Queste sono le domande che hanno a lungo occupato i miei pensieri negli ultimi due anni.
Ho usato tutta l' immaginazione a mia disposizione per pensare al come e al quando, mi sono chiesta se sarebbe stato violento o più dolce e ho pensato molto anche a come avrei reagito io, cosa sarei stata in grado di sopportare e cosa no. E a dire la verità erano molte le cose che secondo me non sarei stata in grado di sopportare e ciò incrementava sempre più le mie paure.

E poi alla fine è accaduto.

E' accaduto il 20 febbraio 2012,  in un giorno di sole!

La mattina come al solito sono uscita per sbrigare un po di commissioni e al mio ritorno ho trovato i miei fratelli, le mie cognate e i miei zii tutti a casa, attorno a papà che aveva il volto paragonabile ne piu ne meno che a quello di Cristo in croce.
Mi sono tolta le scarpe, sono saltata sul letto e mi sono seduta accanto a lui.
Scottava, aveva la febbre a 40 e non parlava piu!
Gli occhi sembrava pronti a sciogliersi da un momento all'altro.
Verso le due ha iniziato a fare uno strano ed inquietante respiro, emetteva lo stesso gorgoglio che fa la macchina del caffè quando il caffè comincia a venir fuori.
Sempre piu forte, piu forte, sempre piu forte.

Verso le tre, non ce l'ho fatta piu e ho deciso di allontanarmi un po perchè iniziavo a sentirmi male, nello stesso frangente è arrivato il medico dell'ant che appena lo ha visto si è rammaricato. Ha provato a raggiungerlo in qualche modo: urlando il suo nome, schiaffeggiandolo ma è stato tutto inutile. Era sopraggiunto un blocco renale e tutti i liquidi gli stavano lentamente invadendo i polmoni togliendogli aria.

Mi sono chiusa per un po in camera mia, ma non ho perso un singolo respiro: il tempo non era piu scandito dai miei respiri ma da quelli di mio padre, così pesanti e pieni di sofferenza.

Verso le quattro ho mandato a farsi benedire tutte le mie paure e sono tornata da lui.
A quel punto mi si è palesata una scena che non dimenticherò mai finchè avrò vita.
Il suo viso, la sua testa, erano diventati viola.
Sconvolta da questa visione mi sono avvicinata, gli ho preso il volto tra le mani e piangendo gli ho chiesto scusa : "Papà scusa se ti ho fatto arrabbiare, ti voglio bene", così gli ho detto.
Poi mi sono messa di nuovo sul letto, appollaiata vicino a lui, con la mia testa sul suo cuscino e di tanto in tanto gli sussurravo nell'orecchio, senza che nessuno mi vedesse, "Ti voglio bene".

Ad un tratto il respiro, come preannunciato dal medico, si è calmato e ciò voleva dire solo una cosa: la fine.

Il respiro s' è fatto lieve e poi all'improvviso, senza far rumore, in punta di piedi, quasi senza che ce ne accorgessimo se ne è andato.

Così alle 16.45 in silenzio e tutto viola se ne è andato un pezzo del mio cuore.

L'ho abbracciato ed ho pianto ed ho urlato "papà" con tutto il fiato che avevo in gola.
L'ho baciato e accarezzato e stretto forte a me.
Ed io spero che in un modo o nell'altro abbia sentito che non era solo e che eravamo tutti li accanto a lui.

Ho visto mio padre morire, è morto a due centimetri dalla mia faccia.
L'ho visto nella bara, l'ho vegliato per quasi due giorni, pulendogli le bollicine che venivano fuori dalla bocca di tanto in tanto, l'ho continuato ad accarezzare e baciare nonostante il sopraggiunto rigor mortis.
L'ho visto lasciare questa casa steso in una bara.
Ho passeggiato con lui per l'ultima volta sotto la pioggia.
Dopo circa quindici anni mi sono confessata e ho fatto la comunione per il suo funerale.
L'ho salutato per l'ultima volta ed ho assistito minuto dopo minuto, al momento in cui la bara veniva saldata.
L'ho visto tumulare.
Ho posto il mio mazzo di fiori accanto alla sua tomba.


Ho sopportato cose che mai avrei pensato di riuscire a sopportare.


E da quel giorno mi sorprendo a collegare cose che accadono semplicemente per puro caso a mio padre.
Per esempio, durante gli ultimi suoi giorni di vita nella camera da letto hanno preso a scoppiare le lampadine e quando dico scoppiare intendo proprio scoppiare. Una volta morto quelli delle onoranze funebri hanno allestito la stanza mettendo in corrispondenza della bara un crocifisso con un faretto, ad un certo punto mi avvicino a papà e il faretto si spegne, proviamo a sistemarlo e quello si riaccende per poi spegnersi di nuovo, smanettiamo un altro po e il faretto resta accesso. Lo stesso giorno scoppia e quando dico scoppiare intendo proprio scoppiare, una lampadina a casa di mia nonna.
Ho subito pensato che fosse un segnale di papà.
Ora in fondo al mio cuore so benissimo che le lampadine probabilmente sono scoppiate a causa di circuiti elettrici vecchi e difettosi o solo perchè gli  andava di scoppiare e che il faretto si era semplicemente allentato a causa dei numerosi trasporti,  ma sempre nel mio cuore, solo un po piu in fondo mi piace pensare che sia stato lui, un modo per dirci : "Io ci sono"...è un pensiero che mi consola.
Altro caso, però parecchio suggestivo, è che mio padre se ne sia andato lo stesso giorno in cui morì sua madre piu di venti anni fa. E allora la ragione in tutto ciò ci vede semplicemente un caso, il cuore invece mi sussurra di una madre che impietosita si viene a riprendere il figlio.
E di quella stella apparsa proprio accanto alla mezza luna ne vogliamo forse parlare?

Papà, la verità è che mi manchi da morire!!!!!

3 febbraio 2012

Lunedì ore 18 : Oculista

Mentre sono nella sala d'aspetto che mando messaggi insulsi alla mia amica del cuore Nicolò, mi chiama una delle due segretarie perchè ha bisogno di un po di informazioni per compilare la mia scheda.
Mi chiede come al solito le generalità e poi se prendo farmaci.
Io rispondo di sì che prendo l'eutirox per via della tiroide e lei scrive.
Faccio cinque secondi di pausa e poi dico: "prendo anche un antidepressivo e un ansiolitico, non credo sia molto rilevante però!"

Apro una parentesi.
Credo che molti al posto mio non lo avrebbero detto. Io però l'ho detto. E perchè?
Prima di tutto per via della mia fifonaggine e della mia leggerissima tendenza alla catastrofe, tipo: il collirio per dilatare le pupille mi fa interferenza con l'antidepressivo e rimango con le pupille spalancate a vita; oppure l'ansiolitico puo aver reso troppo sensibili le mie zone molli e appena mi mettono due gocce di collirio gli occhi iniziano a friggere...non si sa mai, ragà!  E quindi ogni volta che vado da un medico e questo mi chiede se prendo farmaci io glielo dico sempre e comunque che assumo psicofarmaci, così se succede qualcosa non possono poi dire che non li avevo avvisati...... e posso fargli causa.
E poi, sapete perchè racconto sempre la mia storia da malata di panico (medico o non medico)?
Perchè penso che sia giusto così. E' giusto nei miei confronti. Mentire o nascondermi vorrebbe dire ancora una volta vergognarmi di quella che sono. Provo così tanta vergonga per cio che sono: per il mio aspetto, il mio peso, per i miei fallimenti, che no, francamente non voglio vergognarmi anche per questo. Perchè questa è una cosa che puo succedere a tutti. Nessuno escluso. Un giorno qualsiasi ti si spezza l'anima , va a farsi fottere una sinapsi, si spegne qualcosa nella testa e sei nella merda.
E visto che da quel momento in poi ci penserà il tuo disturbo a fotterti, perchè fotterti ulteriormente e con le tue stesse mani, ghettizzandoti?
Tanto ci penseranno gli altri a ghettizzarti, come quando una suora mi disse : "Sì però è meglio se questa cosa la tieni per te, perchè non tutti sono in grado di capire".
Eh suora mia, ma la prima a non capire sei proprio tu, che mi dici una cosa del genere, perchè è come se mi stessi dicendo nascondi quello che sei e vergognati per cio che ti è successo!
E per quanto riguarda gli altri beh, non capiranno mai se continuo a nascondermi  o ad evitare di parlarne e quindi io racconto, pur consapevole che effettivamente la maggior parte della gente non capirà mai o penserà la cosa piu facile da pensare: è pazza!
E poi io nove anni fa avrei pagato pur di parlare con qualcuno che aveva vissuto il mio stesso dolore e allora perchè io non ne posso parlare e magari essere d'aiuto a qualcuno che si sente perso e solo come spesso mi sono sentita io?
Chiusa parentesi.

La segretaria smette di scrivere, mi guarda e con fare curioso dice: "E perchè prendi questi farmaci?"

Mi sento in imbarazzo, insomma mi sembra chiaro il perchè! Cioè antidepressivo, ansiolitico, si capisce no a cosa servono?!

Sorrido e le dico: "Sai com'è non avevo niente da fare e allora ho iniziato a prendere pillole".

Sorride ed insiste: "E se non le prendi cosa succede?"

"Guarda non ho mai provato e quindi non ti so dire."

Mi guarda.

"Ho sofferto di attacchi di panico e sono una persona ansiosa, per questo le prendo".

"E' possibile che da sola non ci riesci ?"

"Guarda sono nove anni che ci convivo , purtroppo non abbiamo ancora capito il nocciolo della questione, il motivo che mi fa stare male e quindi se smetto di prendere le medicine gli attacchi ritornano forti ed invalidanti come una volta. Le medicine non tolgono il disturbo, servono solo a contenere i sintomi."

"Secondo me ci vuole piu volontà!!"

Innervosita da quest'ultima stupida ed inutile perla di saggezza rispondo : "No vabbè senti, qui non si tratta più di volontà. In questi casi la volontà serve fino ad un certo punto. E' come quando ti viene il raffreddore. Tu puoi forse, con la tua forza di volontà, farlo andare via? No, appunto! Ritengo di aver fatto grandi progressi, perchè ero ridotta molto male!"

"Ma cosa ti sentivi?"

"L'inferno in corpo.

....

Succede"

Mi guarda e scuotendo la testa fa: "Eppure una ragazza come te!!!"

La nostra conversazione si interrompe qui perchè lei deve continuare il suo lavoro ed io devo continuare ad aspettare il mio turno.

Dopo la prima parte della visita mi risiedo nella sala d'attesa e un'altra assistente mi viene a mettere il collirio. Passa un po di tempo e la segretaria dalle mille domande mi si avvicina con la boccetta del collirio, allora le dico: "Ma di nuovo? Me lo ha messo gia la sua collega".  Lei mi guarda e così come si parla ai pazzi mi dice: "Staaai caalma.... noon tii preoccuparee"

Finisco la mia visita e passo dal bancone della segretaria per pagare.
Appena mi rivede mi fa: "Ma tu studi o lavori?"
Io mi metto a ridere e rispondo: "Ma cos' è tutto questo interesse nei miei confronti?! E comunque faccio dei lavori per il tal negozio "
"Ah ah, buono a sapersi!!"

Esco e mi ritrovo sotto la pioggia, dico addio al capello liscio che mi sono fatta il giorno prima dal parrucchiere ed inizio a pensare che forse è ora di rivedere la teoria 'non mi devo vergognare a raccontare i cazzi miei a cani e porci!'



A questo punto però mi resta un unico grande dubbio, è dalle sette di ieri sera che ci penso, quindi aiutarmi a capire: ma cosa avrà voluto dire con quel " Eppure una ragazza come te!!" ?





P.S. Due post consecutivi in cui parlo di suore, sento che la vocazione è prossima!!!!

1 febbraio 2012

Fatti sparsi

●  COME SE NON BASTASSE IL DOLORE PER MIO PADRE

Venerdì scorsco mentre il medico aspirava liquido dalla pancia di mio padre io ho dovuto portare d'urgenza la piccola quattrozampe dal vetrinario visto che continuava a perdere sangue nonostante i normali sette giorni di calore  fossero abbondantemente passati.
Riesco ad ottenere un passaggio da mio zio (dato che i miei veterinari di fiducia si trovano in un altro paese) e arrivo in ambulatorio con la piccolina tutta afflosciata sul mio braccio. Superiamo brillantemente i 10 minuti di panico che le vengono ogni volta che capisce di essere dal veterinario e appena arriva il nostro turno entriamo. I medici sospettano subito che si tratti di piometra, ossia un'infezione all'utero, dovuta anche al fatto che la piccola non si è mai accoppiata. (Allora mi viene il sospetto che prima o poi verrà anche a me la piometra). Con difficoltà, vista l'agressività del mio cane, prelevano del sangue dall'esile zampetta posteriore e le fanno un antibiotico. L'emocromo risulta nella regola ma per avere un quadro piu chiaro della situazione dobbiamo fare un ecografia.
Dopo piu di un'ora di attesa arriva l'ecografa che tira fuori l'aggeggio ed ispeziona il pancino della mia piccolina. Fortunatamente non è piometra, ma solo un po di endometriosi (che successivamente mia cognata mi dirà essere molto frequente tra le suore e che quindi colpirà anche me!!!)
La quattrozampe deve essere comunque sterilizzata onde evitare di ritrovarci  fra qualche mese davvero con una piometra o altre cose brutte, almeno però possiamo fare tutto con piu calma!
Ci prescrivono antibiotico ed antiemorragico e ce ne trorniamo a casa dove le infilo un paio di mutande pannolino e la metto a dormire.
Il giorno dopo rinasce: niente più perdite, niente piu musino triste ma solo tanti schiamazzi e dita mozzicate, tutto tornato alla normalità quindi.
Lunedì come stabilito telefono alla veterinaria per comunicarle le condizioni del cane. Io tutta felice le dico che cipollina mia ormai sta bene e quella invece mi dice che sono usciti i risultati delle analisi e che la situazione è tragica: ha la pancreatite!!
Mi dice che urgentemente dobbiamo cambiare l'alimentazione del cane che altrimenti rischia di morire, anzi si meraviglia di come non stia gia vomitando e cagando a spruzzi visto i valori che ha.
Mi consiglia alcune marche di crocchette da comprare poi però mi dice che non importa la marca, quello che importa è che abbiano la dicitura OBESITY.

Ora, io mi sento infinitamente in colpa verso questo cane perchè non sono stata in grado di difenderla dalla grassa maledizione che affligge questa casa. Mi sono sentita anche molto in imbarazzo e sempre tanto in colpa quando sono andata nel negozio di fuducia a chiedere di questi croccantini speciali, convinta che l'unico pensiero dei presenti fosse: guardatela è grassa ed ha fatto ingrassare ed ammalare pure un povero cane innocente.


PROPOSTE INDECENTI

Quasi quotidianamente ormai viene qui a casa il medico dell'ant (praticamente un angelo della morte) a visitare mio padre.
L'altro giorno ero in camera da letto che aiutavo mio papà a mangiare uno yogurt quando quest'uomo mi arriva alle spalle e riferendosi a mio padre che di solito è sdraiato e quasi sempre addormentato esclama: "Aaaahh che bella scena!!"
Io mi volto e gli dico:"Cosa? Vedere me da dietro?"
Come cazzo mi sia venuto non lo so!!
Da allora cerco di non uscire dalla mia stanza onde evitare di proporgli di andare a limonare nello sgabuzzino tra le scope e i pomodori pelati.



QUATTRO RUOTE

Che ci crediate o no, ormai mi metto al volante quasi tutti i giorni.
Mi mancano ancora due pasi importanti da fare per poter finalmente depennare la voce guidare dall'elenco degli obbietivi da raggiungere e cioè :
- guidare da sola (esco sempre con mamma che non sa guidare però mi fa da sostegno morale);
- guidare di sera (usciamo quasi sempre di mattina e guidare col buio francamente mi spaventa un po).

Comunque sia ogni volta che esco di casa, svolto l'angolo in direzione garage e trovo la strada completamente libera mi parte automaticamente in testa lo stacchetto bon sci bon sci bon bon bon e poi la voce che dice : ti piace vincere facile?? Io rispondo di si e tutta soddisfatta esco la macchina dal garage.

P.S. Da oggi so per certo che non mi piace guidare con la pioggia.


VARIE

- Avete visto in cosa si è trasformato Splinder? In un coso chiamato peeplo, che sa un po di peli e un po di people. Che amarezza!

- Mi vado a tagliare i capelli che sembra Maria Maddalena versione extra large !!

21 gennaio 2012

Rabbia a palate

Sono piena di rabbia. Rabbia generica, sparsa ed esplosiva. Sono frustrata.
Mio padre peggiora giorno dopo giorno. Ormai non esce piu di casa, anzi passa quasi tutto il tempo a letto e ha bisogno di assistenza quasi per tutto: per alzarsi, cambiarsi, per assumere le medicine, a volte anche per mangiare. E' uno scricciolo pelle e ossa, con gli occhi che vagano nel vuoto e questo mi fa paura e rabbia, perchè avrebbe ancora tante cose da fare e da dire e da vivere e invece si sta spegnendo poco per volta.
Ci sono dei momenti in cui davvero sembra essere arrivata la fine ed è tremendo. E' come stare perennemente in equilibrio sul ciglio di un burrone. I miei fratelli vengono qui ogni tanto, aiutano un po se c'è da aiutare poi però se ne tornano al riparo nelle loro case, dall'affetto delle loro mogli e dei figli o a pensare a chi somiglierà il bimbo che presto arriverà. Io invece sono sempre esposta  alla tempesta, non ho ripari o luoghi sicuri e accoglienti per la mente e non solo in cui tornare.

Sono incazzata perchè lui se ne andrà e se gia prima mi sentivo irrisolta adesso ho la certezza che non mi risolverò mai.
Se ne andrà ed io sarò la sua piu grande delusione: una bambinona di quasi trent'anni, senza un lavoro, obesa, senza una propria famiglia o uno straccio di un probabile futuro vivibile all'orizzonte. E questo fa male.

Sono stanca, arrabbiata e frustrata e l'unica cosa che mi da sollievo è mangiare. Mangio e mi faccio schifo perchè sono mostruosa! Una montagna di lardo mostruosa. Mi guardo e al di là del grasso mi vedo proprio cessa forte e questo mi da noia e pena e strazio.

Adesso poi ho un nuovo chiodo fisso (come se non bastassero quelli che gia colleziono): ho paura di avere qualcosa che non va a livello fisico, ormonale o che ne so io.
Mo vi dico sto fatto così capite meglio : qualche mese fa mia madre ha iniziato una dieta da 1200 calorie, prescritta da un medico perchè le hanno detto che per alleviare il dolore che ha alle ginocchia deve perdere peso. Ho colto la palla al balzo ed ho seguito mia madre in questa dieta. In due mesi circa lei ha perso 10 chili io 4....ma vi pare normale? Cioè 1200 calorie sono davvero poche, uno le dovrebbe consumare anche per il solo fatto di essere vivo. Di qui ne ho allora dedotto che sono morta. Non si spiega altrimenti. Ma che cosa ho? Il grasso piu duro del west? Perchè non dimagrisco?
Questa cosa mi manda in bestia e mi scoraggia e allora indovinate un po cosa faccio?
Mangio, esatto.
Sono stupiada e prevedibile.

A proposito di west, sono anche stanca di avere l'infatuazione più veloce del west...... e che cazzo!!! Sono emotivamente paragonabile ad una quindicenne in picco ormonale. In una settimana mi sono """""innamorata""""" del panettiere, del farmacista, del tizio che vende le sedie a rotelle e i pappagalli, del medico dell' ANT che viene a casa a visitare papà, e insomma adesso resta solo da vedere chi sarà il prossimo! Il callista? L'infermiere? Il tizio che affigge i manifesti dei morti? Tutto è possibile a questo punto!

Sono arrabbiata, ho paura, sono frustrata e stanca, provo noia e pena e poi ansia e panico, sono morta e sono una bestia del west.

Ed inizio a detestare questo stupido template!!!!!!