3 febbraio 2012

Lunedì ore 18 : Oculista

Mentre sono nella sala d'aspetto che mando messaggi insulsi alla mia amica del cuore Nicolò, mi chiama una delle due segretarie perchè ha bisogno di un po di informazioni per compilare la mia scheda.
Mi chiede come al solito le generalità e poi se prendo farmaci.
Io rispondo di sì che prendo l'eutirox per via della tiroide e lei scrive.
Faccio cinque secondi di pausa e poi dico: "prendo anche un antidepressivo e un ansiolitico, non credo sia molto rilevante però!"

Apro una parentesi.
Credo che molti al posto mio non lo avrebbero detto. Io però l'ho detto. E perchè?
Prima di tutto per via della mia fifonaggine e della mia leggerissima tendenza alla catastrofe, tipo: il collirio per dilatare le pupille mi fa interferenza con l'antidepressivo e rimango con le pupille spalancate a vita; oppure l'ansiolitico puo aver reso troppo sensibili le mie zone molli e appena mi mettono due gocce di collirio gli occhi iniziano a friggere...non si sa mai, ragà!  E quindi ogni volta che vado da un medico e questo mi chiede se prendo farmaci io glielo dico sempre e comunque che assumo psicofarmaci, così se succede qualcosa non possono poi dire che non li avevo avvisati...... e posso fargli causa.
E poi, sapete perchè racconto sempre la mia storia da malata di panico (medico o non medico)?
Perchè penso che sia giusto così. E' giusto nei miei confronti. Mentire o nascondermi vorrebbe dire ancora una volta vergognarmi di quella che sono. Provo così tanta vergonga per cio che sono: per il mio aspetto, il mio peso, per i miei fallimenti, che no, francamente non voglio vergognarmi anche per questo. Perchè questa è una cosa che puo succedere a tutti. Nessuno escluso. Un giorno qualsiasi ti si spezza l'anima , va a farsi fottere una sinapsi, si spegne qualcosa nella testa e sei nella merda.
E visto che da quel momento in poi ci penserà il tuo disturbo a fotterti, perchè fotterti ulteriormente e con le tue stesse mani, ghettizzandoti?
Tanto ci penseranno gli altri a ghettizzarti, come quando una suora mi disse : "Sì però è meglio se questa cosa la tieni per te, perchè non tutti sono in grado di capire".
Eh suora mia, ma la prima a non capire sei proprio tu, che mi dici una cosa del genere, perchè è come se mi stessi dicendo nascondi quello che sei e vergognati per cio che ti è successo!
E per quanto riguarda gli altri beh, non capiranno mai se continuo a nascondermi  o ad evitare di parlarne e quindi io racconto, pur consapevole che effettivamente la maggior parte della gente non capirà mai o penserà la cosa piu facile da pensare: è pazza!
E poi io nove anni fa avrei pagato pur di parlare con qualcuno che aveva vissuto il mio stesso dolore e allora perchè io non ne posso parlare e magari essere d'aiuto a qualcuno che si sente perso e solo come spesso mi sono sentita io?
Chiusa parentesi.

La segretaria smette di scrivere, mi guarda e con fare curioso dice: "E perchè prendi questi farmaci?"

Mi sento in imbarazzo, insomma mi sembra chiaro il perchè! Cioè antidepressivo, ansiolitico, si capisce no a cosa servono?!

Sorrido e le dico: "Sai com'è non avevo niente da fare e allora ho iniziato a prendere pillole".

Sorride ed insiste: "E se non le prendi cosa succede?"

"Guarda non ho mai provato e quindi non ti so dire."

Mi guarda.

"Ho sofferto di attacchi di panico e sono una persona ansiosa, per questo le prendo".

"E' possibile che da sola non ci riesci ?"

"Guarda sono nove anni che ci convivo , purtroppo non abbiamo ancora capito il nocciolo della questione, il motivo che mi fa stare male e quindi se smetto di prendere le medicine gli attacchi ritornano forti ed invalidanti come una volta. Le medicine non tolgono il disturbo, servono solo a contenere i sintomi."

"Secondo me ci vuole piu volontà!!"

Innervosita da quest'ultima stupida ed inutile perla di saggezza rispondo : "No vabbè senti, qui non si tratta più di volontà. In questi casi la volontà serve fino ad un certo punto. E' come quando ti viene il raffreddore. Tu puoi forse, con la tua forza di volontà, farlo andare via? No, appunto! Ritengo di aver fatto grandi progressi, perchè ero ridotta molto male!"

"Ma cosa ti sentivi?"

"L'inferno in corpo.

....

Succede"

Mi guarda e scuotendo la testa fa: "Eppure una ragazza come te!!!"

La nostra conversazione si interrompe qui perchè lei deve continuare il suo lavoro ed io devo continuare ad aspettare il mio turno.

Dopo la prima parte della visita mi risiedo nella sala d'attesa e un'altra assistente mi viene a mettere il collirio. Passa un po di tempo e la segretaria dalle mille domande mi si avvicina con la boccetta del collirio, allora le dico: "Ma di nuovo? Me lo ha messo gia la sua collega".  Lei mi guarda e così come si parla ai pazzi mi dice: "Staaai caalma.... noon tii preoccuparee"

Finisco la mia visita e passo dal bancone della segretaria per pagare.
Appena mi rivede mi fa: "Ma tu studi o lavori?"
Io mi metto a ridere e rispondo: "Ma cos' è tutto questo interesse nei miei confronti?! E comunque faccio dei lavori per il tal negozio "
"Ah ah, buono a sapersi!!"

Esco e mi ritrovo sotto la pioggia, dico addio al capello liscio che mi sono fatta il giorno prima dal parrucchiere ed inizio a pensare che forse è ora di rivedere la teoria 'non mi devo vergognare a raccontare i cazzi miei a cani e porci!'



A questo punto però mi resta un unico grande dubbio, è dalle sette di ieri sera che ci penso, quindi aiutarmi a capire: ma cosa avrà voluto dire con quel " Eppure una ragazza come te!!" ?





P.S. Due post consecutivi in cui parlo di suore, sento che la vocazione è prossima!!!!

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo me era solo una gran impicciona!

Anonimo ha detto...

una ragazza come te...
giovane
simpatica
intelligente
non povera
talentuosa
carina
con un anno di tempo e 20 chili in meno una gran gnocca secondo me
sensibile
forte
di indole buona e sincera
con uno spiccato senso dell'umorismo e un'ironia tagliente alla jane austen... a me leggere il tuo blog fa piacerissimo, perciò non potrai essere tanto male... ci sei su fb? ester

coccinellaverde ha detto...

che sei una ragazza simpatica,sicuramente socievole quando trovi persone che ti sanno mettere a tuo agio, sei intelligente e si vede da un km di distanza secondo me...è quello che voleva dire!

Anonimo ha detto...

una ragazza come te. Ti leggo dal pleistocene e in quanto persona assai poco dotata di modestia, affermo senza remore che non leggerei righe scritte da una penna men che meritevole della mia attenzione. Quoto "spiccato senso dell'umorismo ed ironia tagliente" dell'anonimo precedente. Potrei anche appoggiare "l'indole buona eccetera" che traspare dai tuoi post, ma la cosa che veramente mi ha colpito è la vena umoristica.. pirandelliana oserei dire. E ora torno a farmi i cazzi miei ;)

Cute Girl ha detto...

Secondo me intendeva dire che sei in gamba! E che dovresti avere più stima di te ^_^

neelam77 ha detto...

Ciao!
A me è capitato molte volte quello che hai descritto, anche se difficilmente le persone che ho incontrato io andavano oltre la prima domanda(perchè li prendi?) come sarebbe logico fare. In ogni caso io rispondo in due modi:
1) Come hai fatto tu, cioè nominando la patologia.
2) Se la persona continua: grazie dell'interessamento ma sono già seguita da uno specialista

Claudia ha detto...

"una ragazza come te" è, nella sua assurdità, assolutamente geniale.
Complimenti alla tizia e non mi diventare suora, eh. ^_^

Anonimo ha detto...

povera ragazza, è ignorante, non lo fa per cattiveria. -Non ci riesci da sola?- a una persona malata gli consiglieresti di non prendere medicine e guarire con la volontà??? Quando ti ha detto cosa succede se smetti di prenderli avrei detto _Uccido le segretarie impiccione :-D

Cupcakes ha detto...

Mi sta venendo in mente l'ultima volta che sono stata messa in imbarazzo da un estraneo. Ero dall'endocrinologo e mi ha detto che tutti i disturbi che accusavo erano dovuti all'obesità. Mi ha detto solo "Mettiti a dieta" ed io ho risposto in imbarazzo che non potevo farlo, dato che soffrivo da dieci anni di disturbi alimentari e tra il dire e il fare c'erano di mezzo loro. Lui ha solo detto "Allora tieni il numero di questa dietista"... ed era lei, la mia dietista docile a amabile ♥

Non sarà il caso di quella cafona della segretaria del tuo oculista, ma dire la verità potrebbe portarti a trovare aiuto prima o poi, e io te lo auguro ♥

Ps: Nove anni di ansiolitici e antidepressivi però potrebbero farti da placebo, ci hai pensato?
Anche io penso che si possa vivere senza, soprattutto dopo tanti anni, altrimenti diventano solo dei "cuscini".

Pps: Io non mi curo quando ho il raffreddore, quando ho la febbre o altro... faccio male???

Very ha detto...

Vi assumo tutti, vi rimpicciolisco e vi faccio diventare i miei personali omini del cervello così all'occorrenza mi date queste gran botte di autostima!!!

P.s. Ester trovi il link alla pagina facebook poco sotto il titolo del blog, in quella barra nera!:-)

libera...mente ha detto...

quoto in assoluto l'Anonimo dei primi commenti.

una ragazza come te ha tantissimo potenziale!

Anonimo ha detto...

Suora no! Devi metterti con il medico! :)
Ire

Anonimo ha detto...

La segretaria era sicuramente un po' impicciona, ma secondo me voleva dire: una come te, che ha tutto il tempo che vuole, è giovane e può ancora decidere cosa fare e ha mille qualità (che spesso si dimentica di avere ;-)).
Detto questo, nove anni di antidepressivi sono davvero tantissimi, forse è più un pagliativo ormai; anche io ho sofferto di attacchi di panico, uno anche in macchina, sono andata da un cognitivo comportamentista, è uno psicologo che però ti insegna a capire e a "combattere" gli attacchi sotto un'ottica più scientifica mentre comunque cerca di risolvere altre problematiche più psicologiche. Non ho mai preso una pastiglia e sono due anni che non ho un attacco di panico. Dovresti provare.
Bella la nuova grafica. Bacio grande
Cinzia

Lipodotata ha detto...

Bello il nuovo template!!! Quanto alla sorpresa della tizia è la stessa che tutti hanno sempre avuto quando dichiaro che soffro di ansia ed attacchi di panico... "Ma come, una così solare ed allegra come te!" ....Beh... non sanno che certe volte è proprio quello il nocciolo della questione... :) Un abbraccio

Tiziana ha detto...

Dovevi chiederli (o chidere eventualmnte all'oculista) coem mai una persona cosi umana ed empatica, ma sopratutto educata, abbia trovato lavoro in uno studio medico....la prossima volta stampati da internet la foto dell'infermiesa sadica di "qualcuno volò sul nido del cuculo" chiedendogli "ma lei è parente?"

Very ha detto...

Cupcake : non so se fai bene o male a non curare il raffreddore quando ti viene, quel che so per certo è che non potrai MAI mandarlo via solo con la tua forza di volontà : potrai scegliere di usare dei farmaci oppure potrai aspettare il suo naturale decorso ma di sicuro non sparirá solo perchè lo desideri intensamente!

Libera..mente: ok sei assunta!

Ire: forse faccio prima a farmi suora!!!!!

Cinzia: grazie per il consiglio!

Lipo: grazie per apprezzare sempre i miei sforzi grafici!

Tiziana: me ne stampo una copia e ti prometto che la porterò sempre in borsa! :-P

Alice ha detto...

Io tendo sempre a non raccontare i fatti miei, non perché me ne vergogni, ma perché troppo spesso la gente pensa di saperne quanto basta per dirti dove sbagli.

Immacincia ha detto...

very posso chiederti di mettere il mio blog nei tuoi amichetti?

melafragola ha detto...

Come sempre arrivo in ritardo... in questo periodo di sbandamento post splinderiano mi perdo tra i meandri delle piattaforme, i loggamenti con password varie... aiutoooooo!!! Però, Very, una ragazza come te è specialissima e in senso positivo!!! Magari se n'è accorta pure l'infermiera, malgrado quel fastidioso insistere.
Se ti riesce, rimpicciolisci anche me come "omina del cervello" che, nel tuo cervello, sono sicura che mi troverei in un posto fantastico!!!
lamiaeco

Cuore di ciccia ha detto...

Ti leggo da tanto e credo che l'infermiera fosse solo sorpresa del fatto che una persona come te (interessante, con un senso di ironia che si fonde con un affilato sarcasmo) possa soffrire di disturbi che di solito si collegano all'immagine di persone indolenti, al limite dello zombie. Ciò non toglie che una padellata di cavoletti suoi se la sarebbe potuta anche fare.

Beh, io ti ho citata nel The versatile blogger. Se ti va, prosegui nel gioco.
A presto,

Cuore di ciccia

Cuore di ciccia ha detto...

Ti leggo da tanto e credo che l'infermiera fosse solo sorpresa del fatto che una persona come te (interessante, con un senso di ironia che si fonde con un affilato sarcasmo) possa soffrire di disturbi che di solito si collegano all'immagine di persone indolenti, al limite dello zombie. Ciò non toglie che una padellata di cavoletti suoi se la sarebbe potuta anche fare.

Beh, io ti ho citata nel The versatile blogger. Se ti va, prosegui nel gioco.
A presto,

Cuore di ciccia

chiara ha detto...

ciao! ho scoperto da poco il tuo blog e..mi piace!
anch'io sto passando un periodaccio...in bocca al lupo ad entrambe!!passa a trovarmi se ti va! ciaooo

leuconoe ha detto...

approfitto di un momento tranquillo in ufficio per dire una delle mie solite cose già dette prima da persone sicuramente più in gamba. una ragazza come te. che scrive (e parla) con un italiano meraviglioso, mai noioso, sempre pittoresco, sempre creativo, bello da sentire come quello di enrico mentana. e non sono ironica, mentana è un mio esempio grammaticale. una persona come te che ha in famiglia difficoltà pesanti e coglie con ironia le piccole sfumature, vede il lato comico senza mai sminuire la faccenda, dimostrando una grande saggezza. una ragazza come te che non avendo lavoro si è creata un lavoro su misura per lei (e io la tua fatina ce l'ho, a casa, ed è eccezionale, sei bravissima). una persona in gamba insomma, certo con un problema alimentare, certo con disturbi di panico. ma vorrei anche vedere. chissà forse la segretaria si è rivista in qualcosa, magari ne soffriva anche lei in passato, magari ne soffre ancora e vedendoti potrebbe anche essersi sentita in soggezione, lei con un misero lavoro di impiegatuccia per nulla gratificante, magari piena di insicurezze tanto quanto te.
vorrei incoraggiarti ripetendoti per l'ennesima volta quello che ti dissi su mia madre. mia madre è obesa. mia madre è un amore. mia madre è il mio sole e il mio faro. mia madre E' BELLISSIMA e lo dicono tutti, non lo dico solo io. riusciva ad essere bella anche quando l'avevano appena operata al cervello con tutti i capelli rasati, quasi sorda e quasi cieca. eravamo tutti commossi a guardare la sua bellezza. mia madre, che ora sta bene, mi sfodera delle perle di saggezza che neanche l'oracolo della storia infinita.
ti abbraccio


bocconotti cinzia

Anonimo ha detto...

"come te", cioè come tu ora non ti vedi (e come invece ti vediamo tutti noi).




very, ci ho pensato tanto a cosa scriverti e questo è ciò che ho partorito.





guttarella

Anonimo ha detto...

Carissima Very, ti scrivo un passo di un libro di Diego de Silva "Sono contrario alle emozioni"

"... a questo punto dovrei invitarla a farsi quella lunga collezione di reperti archeologici che una volta furono i cazzi suoi.."

Attico PozzoliFerragni

Anonimo ha detto...

A ME DI TUTTO CIO' RIMANE IN MENTE SOLO OKKI SPALANCATI ALLA "CARFAGNA"...O COME DICE LA LITIZZETTO "ALLA PORCA TROIA"...

BYBL SLOGGATA DA 1 PEZZO
BACIUUU