24 aprile 2012

Mondi fantastici in cui gli elfi cavalcano unicorni a dieta!



In queste ultime due settimane, devo essere sincera, non sono stata molto rigorosa con la dieta.
Mi si sono presentate svariate tentazioni ed io ho fatto l'unica cosa sensata che rimane da fare in questi casi: cedere. D'altronde lo diceva pure Oscar Wilde che l'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi, e chi sono io per contraddire Oscar Wilde?

Ciò nonostante stamattina la bilancia della mia splendida dottoressa segnava 118,100, ciò vuol dire che ho perso due chili e mezzo dall'ultima pesata! In piu abbiamo rifatto la misurazione della massa magra/ grassa e la cosa procede come dovrebbe procedere: è aumentata la massa magra ed è diminuita quella grassa.
Se vi interessa tengo in corpo pure 38 litri di liquidi che io suppongo si siano piazzati tutti tra culo e gambe!

E insomma sono contenta, non solo per aver perso peso nonostante i miei piccoli sgarri ma anche perchè questa volta la perdita di peso è stata decisamente piu umana e infatti anche la dottoressa si è tranquillizzata parecchio al riguardo.

Abbiamo fissato il prossimo appuntamento per il 22 maggio.




Oggi mi ritrovo spesso a sorridere, anche adesso mentre scrivo, sorrido, e questo perchè mi torna sempre in mente il sogno che ho fatto questa notte!

Ora, prendetemi per pazza, per maniaca sessuale, toglietemi ogni credibilità, dubitate pure della mia salute mentale ma io questa cosa ve la voglio raccontare!

E niente, ho sognato che era festa, forse Natale e come accadeva tanti anni fa durante le giornate di festa io e la mia famiglia passavamo pranzi e cene a casa di mia nonna assieme ai miei zii.

Era sera, ed era ora di cena; mi alzo un attimo da tavola per andare a prendere una cosa dal salotto e al mio ritorno il mio posto è stato occuopato, allora chiedo se gentilmente posso riavere il mio posto, ma tutti mi ignorano. Continuano a parlare, mangiare, ridere e di me non si preoccupa nessuno.

Allora mi incazzo, afferro il cappotto e me ne vado urlando.

Fuori è buio e nevica, per strada non c'è nessuno e appena svoltato l'angolo mi viene l'angoscia al pensiero di dover tornare a casa da sola in quel buio e anche la prospettiva di dover restare a casa tutta sola per due o tre ore non mi entusiasma piu di tanto.

Vabbè ormai ho fatto una scenata e non posso più tornare indietro e in piu nessuno ha smosso il culo dalla sedia per fermarmi, percio faccio spallucce e mi incammino.

Dopo pochi passi succede qualcosa di strano: mi sembra di stare al polo nord durante un' aurora boreale.
Tutto intorno a me si rischiara e il cielo è un unico grande arcobaleno di colori teneri e fluttuanti.
Non so da dove ma spuntano dei bambini che giocano a palle di neve e ridono.
Li guardo meglio e no, non sono bambini, sono piccoli elfi che si rincorrono, ridono, mi sorridono e si lanciano palle di neve addosso.

Il cuore all'improvviso mi si riempie di gioia.

Riprendo il mio cammino con nuova serenità, attraverso luoghi che mi fanno sentire tanto alice nel paese delle meraviglie e ad un tratto mi ritrovo in una grande stanza bianca e con tanti specchi dove mi si avvicinano un uomo e una donna seminudi : lei ha i capelli lunghi e neri, lui invece è tale e quale a Povia ma biondo.

Iniziano a farmi proposte indecenti ed io rifiuto.

Poi non so cosa accade  ma mi ritrovo col finto Povia che mi guarda tra le gambe e dice che no, non gli piace quello che vede!!

Mbè sto cafone!!!

Me ne vado.

Riattravarso questi  mondi fantastici e me ne torno a casa! Nel frattempo sono rincasati i miei genitori e allora inizio ad urlare e a sfogarmi e a chiedere spiegazioni sul perchè nessuno a casa di nonna  mi abbia considerata, loro compresi. I miei rimangono allibiti dalla mia rabbia devastante.

Ad un certo punto sento mio padre parlare con qualcuno nella stanza accanto.
Accosto l'orecchio al muro e ascolto.
Riconosco oltre alla voce di mio padre anche quelle dei due tipi che poco prima mi avevano fatto le proposte sporcaccione.
Mio padre è afflitto da qusta rabbia che mi pervade e che a tratti esplode potente e allora il finto Povia si sente in dovere di dargli un consiglio : "sua figlia ha bisogno di un uomo!"

D'altronde cosa vuoi che ti consigli un pervertito!

I tre parlano di me e dei miei non uomini ed io mi sento così umiliata e in imbarazzo!

Alla fine Povia il biondo dice a mio padre: "io sua figlia l'ho vista li sotto e anche se non è di mio gradimento se mi da dieci euro ci posso pensare io!"

A questo punto sono rossa come un peperone sia per la rabbia che per la vergogna!


Mio padre esce dalla stanza ed io non  riesco a guardarlo in faccia dalla vergogna.
Faccio finta di niente.
Poi però vedo che vuole darmi dieci euro e mandarmi nella stanza da cui è appena uscito.
Allora io che ho ascoltato tutto riesplodo piu rabbiosa che mai e ci ritroviamo così al punto di partenza.



Secondo me, mi stanno lentamente scoppiando tutti i neuroni e perciò faccio questi sogni o forse dovrei semplicemente smettere di leccare gli unicorni che tengo sotto al letto prima di mettermi a dormire !

Adesso aspetto con ansia il sogno in cui mio padre cercherà di vendermi ad un arabo per quattro cammelli e due pecore!!!




10 aprile 2012

Accadono fatti strani!


Sono passati quindici lunghi giorni dal mio primo incontro con la nutrizionista durante i quali non so quale Santo del Paradiso mi ha trattenuta dal pesarmi ogni dieci secondi.
Mi ero infatti ripromessa di salire solo ed esclusivamente sulla bilancia della dottoressa onde evitare di trasformare l'atto di pesarmi in un'ossessione (più di quanto già non lo sia).
E quindi stamattina quando ho premuto il ditino sul campanello dello studio ero allo scuro di quanto accaduto dentro di me nelle ultime due settimane.

A dirla tutta non mi sentivo particolarmente dimagrita, la roba addosso mi stava come al solito e poi visti i precedenti temevo di essere rimasta ferma su quei 131 chili.
In piu c'è stata la Pasqua e poichè sto facendo tutto di nascosto (perchè francamente non mi va di raccontare niente a nessuno - fatta eccezione per mia madre - di dover dar conto agli altri e di subire intrusioni con domande, pareri e consigli) durante il pranzo di domenica non potevo tirar fuori la pasta al pomodoro sostenendo di aver recentemente sviluppato una certa avversione per la lasagna, oppure rifiutare le patate al forno che io adoro, o ancora simulare un attacco di diarrea all'uscita dei dolci, e quindi ho mangiato un po di tutto cercando di limitare i danni. Alla fine dei conti fu proprio questo il consiglio della dottoressa: assaggia un po di tutto senza esagerare.
E quindi pensavo, dentro di me, di aver perso si e no un chiletto e comunque di averlo recuperato col pranzo di Pasqua.


Drrrrrrrrin


La dottoressa mi accoglie col suo meraviglioso sorriso, mi fa accomodare e mi chiede come è andata sia dal punto di vista alimentare che non.

Le spiego che i primi due/tre giorni i morsi della fame si sono fatti sentire un bel po', poi però nei giorni seguenti è diventato tutto più sopportabile e che come sempre il mio problema è una fame piu che fisica, psicologica. Ci sono momenti cioè in cui avverto l'impulso di infilare la testa in una busta di biscotti o di addentare un panzerotto pomodoro e mozzarella ma non perchè io abbia realmente fame ma perchè ne ho voglia e basta. Perchè io sono una disperata con una vita piena di vuoti tremendi e sono così triste e patetica che solo il cibo riesce a farmi provare piacere.

Le dico anche che grazie all'intercessione di qualche Santo sono riuscita a non pesarmi per tutto questo tempo e allora lei si alza e dirigendosi verso la bilancia tutta entusiasta mi dice: "Dai allora vediamo cosa è successo!!"

Cerco di barare e di salire sulla bilancia coi pantaloni ma quella se ne accoge e me li fa togliere. Grrrrrrrr!!

Salgo e inizia a smanettare con la bilancia (che come ho già detto in passato, io non so leggere!)

Lei << Ma cosa hai combinato?>>
Io << Perchè? >>
Lei << Non mi è mai successa una cosa del genere!>>
Io << Perchè? Quanto peso? Sono ingrassata? >>

Lei << La bilancia segna 120,600....hai perso dieci chili!!! >>

Nuoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!

Io << No ma dai è umanamente impossibile, dieci chili in quindici giorni, oh ma che scherziamo!!? Forse era sbagliato il peso della scorsa volta e infatti ci rimasi male a sentire quel 131, cioè mi sembrava davvero troppo!!>>

Lei << Eppure la bilancia è precisa, non mi ha mai dato problemi. Aspetta ora ti prendo le misure, la bilancia può sbagliare ma il centimetro no!!>>

Mi misura in vita ed ho perso quattro centimetri, mi misura i fianchi e di cm ne ho persi sette!

Lei << Lo vedi? Qui una perdita c'è stata!>>

Io << Evidentemente quel giorno ero particolarmente gonfia, non so! Non me lo spiego!>>

Lei << Ma stai mangiando?>>

Io << E certo che sì!>>

Rimaniamo sgomente da quanto abbiamo appena vissuto.

Mi fissa un nuovo appuntamento per il 24 aprile quando mi rifarà anche l'esame della massa magra/grassa per vedere quale delle due masse è stata intaccata. Nel caso fosse quella magra dobbiamo approfondire un po la situazione.

Sono tornata a casa incredula, cioè dieci chili, ce ne rendiamo conto?
Eppure non sembrano. Eppure non si spiegano.
Saranno stati dieci chili di aria/liquidi e mortacci vari! Questa è l'unica spiegazione che mi do.
Mia madre invece se lo è spiegato diversamente: "Cher è la beil p attand" (la sofferenza causata dalla perdita di papà).

Mah, sarà quel che sarà ma adesso ho paura di tornare lì e scoprire di non aver perso nulla e quindi di essermi di nuovo bloccata o peggio ancora di essere aumentata.

E se fossi malata?

Intanto per curiosità personale e su richiesta della dottoressa appena tornata a casa mi sono pesata sulla mia di bilancia. Segnava 118kg!