25 luglio 2012

Donna amica? Mia non di certo!

Di solito per una donna fare shopping è una bella esperienza. Ed effettivamente l'idea di girare per negozi, di spulciare tra gli espositori, scegliere tra tanti colori e modelli, pensare a come abbinare il pezzo di sopra a quello di sotto e via discorrendo è alquanto allettante, a tratti divertente, forse rilassante e al limite anche terapeutica. Tutto ciò ovviamente se hai una taglia umana.
A me però, che non calzo piu una taglia umana da almeno un decennio, l'idea di fare shopping mi entusisma come l'idea di contrarre la peste bubbonica.
E quindi evito.
Evito di comprare vestiti e vado in giro con quei quattro stracci collaudati che ho (nel senso che so che mi entrano e mi coprono dove voglio essere coperta....e quindi si vado in giro con dei burka a fiorellini).

Poi però arrivano quelle ricorrenze, quegli eventi a cui non puoi sottrarti e li scatta il dramma.

Vi ricordate il post di qualche anno fa in cui raccontavo l'estenuante ricerca del vestito da mettere per il matrimonio di mio fratello?
Beh adesso mi ritrovo più o meno nella stessa situazione, visto che i due sposi hanno procreato ed ora vogliono battezzare il frutto del loro ammmmore. 
Che poi diciamocelo, agosto è un mese così bello per delle cerimonie, così vivibile; non c'è mese migliore in tutto l'anno per intrappolarsi in vestiti eleganti, scarpe scomode e soprattutto la mia pelle grassa, in una bella giornata di afa,  non vede l'ora di essere ricoperta da due strati di fondotinta. Sorridete dunque amici che la vita è bella! (Sto facendo del sarcasmo, si è capito?)

E quindi mo che mi metto?

Per prima cosa, ho riesumato il completo che ho messo al matrimonio. Ho indossato la casacca (lurida maledetta), mi sono guardata allo specchio e mi sono tanto sentita una vecchia buzzicona.
Ho provato i pantaloni e non mi si chiudono piu, mancano all'appello almeno 5 cm.

Così stamattina io e mamma siamo andate in giro alla ricerca di qualcosa che ci entrasse, che equivale a dire che siamo uscite di casa alle nove di mattina con la speranza di trovare il sacro graal entro l'ora di pranzo.
Purtroppo non vivo in una grande città e quindi non ho a disposizione negozi specializzati in mongolfiere, però da qualche tempo ho notato, in un paese qui vicino, un negozio che ha subito attirato la mia attenzione, si chiama Donna Amica, e sulla vetrina c'è una scritta bella grande che dice: taglie dalla 44 alla 54.

Insomma quel pantalone del matrimonio è una taglia 53, se mancano pochi centimetri forse con una 54 ce la faccio, ho stupidamente pensato.


Entriamo nel negozio e ci ritroviamo davanti a distese di espositori pieni di abiti neri, blu e al massimo marroni, un trionfo d'alegria praticamente. Ma del resto già mi vedono, ad occhio nudo, a un chilometro di distanza tanto sono abbondante, con dei colori accesi credo risulterei visibile anche dallo spazio.

Chiediamo alla commessa qualche maglia per mia madre, ne esce alcune, se le prova ma non le piacono come le stanno!

Adesso tocca a me, faccio quattro flessioni e un giro del campo per riscaldarmi e prepararmi psicologicamente, e chiedo alla commessa se ha un pantalone per me!

Commessa: "Che taglia porti?"
Io: "Forse è meglio se mi tiri fuori tutti i pantaloni piu grandi che hai!!"

Sorride ed inizia a tirare fuori enormi pezze nere, a no scusate, volevo dire pantaloni.

Mi misuro un paio di pantaloni taglia 55 (che vergogna), mi entrano ma non mi si chiudono.

Ne misuro un altro paio, ma di un modello diverso ed udite, udite, taglia 57 (che stravergogna), mi entrano, si chiudono ma sento che se provo a sedermi o solo ad inclinarmi un attimino come la torre di Pisa, li squarto all'inverosimile.

La commessa è affranta, però dice che possiamo provare a vedere in un altro loro punto vendita, se magari sono rimaste taglie piu grandi! Ci indica la strada e noi come pecore in transumanza ci avviamo.

Arriviate lì vado subito al sodo: "veniamo dall'altro punto vendita, per caso qui ci sono pantaloni che vanno oltre la 57"? (Ti prego Dio fulminami ora!)
Quella come se fosse la cosa piu normale al mondo mi risponde di si.

Però c'è solo un modello, quindi nessuna possibilità di scelta (evviva ma anche eureka!!).

Mi porge sto tendone taglia 61 e vado in camerino a provarlo ma mi sta largo (che strana sensazione)! Visto che sono lì, davanti a quello specchio enorme, mi scatto una foto, ma il mio senso del pudore mi vieta di mostrarvela, ma credetemi la situazione è tragica.

Me ne torno a casa sconsolata ma non troppo....ormai non ho piu lacrime, non ho piu disperazione da spendere per un paio di pantaloni.

Me li farà mia madre, comunque vengano andranno bene, tanto sembrerò un cesso in un modo o nell'altro, come al solito!

Mi sentirò a disagio e sembrerò una vecchia vestita a festa.

A meno che io non metta in atto il piano B : dite che se entro in chiesa avvilupata in un lenzuolo stile Gesu risorto, do troppo nell'occhio?