4 gennaio 2013

Dico cazzo perchè secondo me rafforza bene il concetto

Mi sono impantanata.
Ormai mi succede sempre.
Mi blocco.
In tutto.
E' una merda.

Anche scrivere sul blog mi riesce difficile. Non ho voglia, oppure mi prende la convinzione di non avere nulla da scrivere, eppure dentro esplodo di roba. Ma è così tanta che fa fatica ad uscire.
Come quando andavo a scuola e suonava la campanella del "oh ragà andatevene a casa che per oggi gli abbiamo dato abbastanza", e in duecento eravamo costretti ad uscire da una porticina. E allora eri presa in mezzo alla mischia, sbattutta, strattonata, faticavi ad arrivare a quella porticina e quando ci arrivavi ti ci si bloccava lo zaino perchè i soliti idioti volevano uscire in quattro da una porta da cui a malapena sarebbero uscite due persone. Così sono io. Così è la mia mente. Troppo piena, piena da scoppiare e i pensieri faticano ad uscire.

Vabbè vorrei raccontarvi alcune cose.

Prima di tutto l'argomento che sembra ormai il perno della mia vita e che mi fa pensare ogni giorno: "ma come cazzo mi sono ridotta?". Si esatto, sto parlando del mio peso, la mia ciccia, il mio corpo, il mio essere brutta, cessa e racchia. Poco prima di Natale ero riuscita ad arrivare a 110 chili circa... oggi sono stata dalla nutrizionista ed ho appurato che tra pranzi e cenoni, extra vari, e svariati "ma si dai tanto è festa" sono tornata a pesare 114 chili. E' uno strazio. Non riesco a controllarmi e mi faccio pena.

Dopo un anno sono stata dal dottor B, lo psichiatra. Parlare con lui devo dire che è sempre bello!
Mi ha proposto di cambiare un po la terapia e di sostituire lo zoloft con il prozac, che oltre ad essere antidepressivo riduce anche il senso di fame che invece lo zoloft, forse, mi stimola.
A me sinceramente a sentire il nome prozac mi è preso male. Molto male. Si fosse chiamato pincopallo forse non avrebbe sortito lo stesso effetto drammatico sulla mia già devastata psiche.
Mi sono presa del tempo per pensarci e lui ovviamente me lo ha concesso.

Ne ho parlato anche con la psicologa con cui sto facendo psicoterapia, e col gruppo a cui partecipo. Cosa è il gruppo? Praticamente una volta a settimana, alcuni pazienti della psicologa, si riuniscono in gruppo seguiti da un assistente della dottoressa e parlano, si confrontano, si aiutano o semplicemente ascoltano. La dottoressa ha buttato pure me in questo gruppo, anzi in entrambi i gruppi sia in quello della mattina che in quello della sera... ormai mi vogliono tutti e l'assistente mi ama. Io invece continuo a detestarmi.
Comunque, sia la psicologa che "il gruppo" si sono dimostrati a favore del prozac.
Il loro ragionamento è: a parità di effetto sulla depressione, perchè assumere un farmaco che ti stimola la fame invece di uno che te la riduce? E detto così non fa una piega.
Il problema è che secondo me il prozac è piu potente dello zoloft, mi spaventano gli eventuali effetti collaterali e soprattutto alla base di tutto c'è che io dei farmaci me ne voglio liberare. E invece il medico dice che non sono ancora pronta. Credo che non lo sarò mai.

L'unica che si è schierata contro il prozac è la nutrizionista....dice che non c'è bisogno di arrivare al prozac e allora ho deciso di provare prima a seguire i suoi consigli e a prendere degli integratori naturali per drenare e ridurre la fame. Il prozac lo lascio come ultima spiaggia, forse.

Il cazzo è che io sono affamata d'amore e non avendolo mi butto sul cibo e secondo me per questa fame non c'è prozac o integratore che tenga. E sti cazzi!
Lo avevo gia detto cazzo? No, perchè mi sembra il termine piu adatto a rendere l'idea. Rafforzare bene il concetto.

In virtù di questa fame d'amore mi sto cacciando nei guai col tipo di cui vi ho parlato qualche post fa.
Oddio, proprio guai, non credo...il fatto è che io sono come una quindicenne, e mi sono un po rincretinita appresso a questo, insomma alla fine ci parlo da otto mesi, è simpatico.... però cazzo fa uso pesante di hashish e raramente di cocaina. Ed io con sti cazzi di problemi non ci voglio avere niente a che fare...mi bastano i miei!


Ah un ultima cosa, l'ultimo dell'anno, passato a letto in solitudine per volere di mia madre, ho avuto un mezzo attacco di panico....indovinate un po chi mi ha fatto compagnia? Si esatto lui, il cocainomane!

Dio miooo come sto messa male!!!