23 settembre 2013

17 settembre 2013

Di cotte e di crude

Oggi sono particolarmente triste perciò sento l'impellente necessità di fare/scrivere qualcosa di tremendamente stupido!
E allora mi è venuto in mente di contare tutte le cotte che ho preso in questi ultimi trent'anni. Si lo so, sarebbe stato piu utile e costruttivo contarmi i peli delle chiappe ma sono in modalità non costruttiva e quindi chi se ne frega.

Definiamo prima di tutto il concetto di cotta (ovviamente secondo me).

Cotta: quando incroci lo sguardo di uno e inizi a sentire le vampate del demonio, gli occhi diventano a forma di cuore pulsante e ti senti venir meno ma non importa, tanto appena rinsavisci il trip continua e inizi a fantasticare di metter su casa, famiglia, cani e gatti con questo "uno".
Ogni volta che pensi a questo "uno" le sinapsi si accendono, quasi esplodono, e il tuo cervello diviene una sala cinematografica in cui vengono proiettate scene calde, struggenti e appassionate degne dei migliori Harmony (sapete no, quelli un po zozzi con quei titoli ridicoli tipo: "Calda vicinanza", "La proposta dello sceicco", "Sfiorami ancora",  "Rapita dal maharajah","Straordinari con il capo", "Nel letto del giardiniere", "Cotti a fuoco lento", "Piccole voglie I, II, III e IV;  Oh a mia discolpa vorrei dire che in tutta la mia vita ho letto un solo Harmony, quando stavo dalle suore!)
La cotta puo durare pochi giorni, o protrarsi per settimane, mesi o addirittura anni. Può scemare nel tempo o mantenere intatta la sua intensità (ciò succede quando la cotta rimane sempre e solo pura fantasia).
L'oggetto del desiderio puo essere un conoscente (che all'improvviso si vede sotto un altra veste e diciamolo, si aspira a guardargli un po anche sotto la veste) o puo essere un perfetto sconosciuto tipo uno che per andare a lavorare passa sempre da casa tua per accorciare, il titolare della pizzeria dove sabato hai mangiato una pizza buonissima o il tipo che un giorno è venuto a casa a sturarti il gabinetto, insomma si, ci siamo capiti.
La cotta puo essere ricambiata oppure no...nel mio caso sempre no.

Devo dirlo, io sono una che si invaghisce facilmente, ricordo che soffrivo grosse pene d'amore gia all'asilo, però per dare un minimo di serietà alla faccenda, quelle ho preferito non contarle.
E quindi ho iniziato dalle cotte prese in età adolescenziale, dalla scuola media in poi diciamo, ecco.
Da allora sono passati poco meno di vent'anni ed io ho contato, ventinove cotte, 29, ma sicuramente ne mancano all'appello molte altre, francamnete però a questo punto preferisco avvalermi della facoltà di non ricordare e chiudere qui questo conto perchè la situazione si sta facendo davvero imbarazzante!

Ma no dai, voglio renderla ancora piu imbarazzante e sottolineare, ancora una volta, che ovviamente nessuna di queste ( 29 + x ) cotte è stata mai ricambiata!

Non so come abbia potuto pensare, anche per un solo istante, che questa cosa mi avrebbe risollevato il morale, stupida, stupida Very...





P.S. I titoli degli Harmony sono originali e non frutto della mia inquieta ed inquietante fantasia!