4 giugno 2014

Fatti seri

Secondo voi l'autostima è una questione del tutto personale o dipende dagli altri? E se dipende dagli altri, in che misura?
Oddio mi sento tanto Carrie Bradshaw al'inizio di una puntata di Sex and the City.

Per quanto il suo nome possa spingere a pensare che l'autostima sia qualcosa che dipende da noi, io ho sempre pensato che gli altri in questa sporca faccenda giocassero un ruolo importante.
Col senno di poi, in realtà, penso di aver dato troppa importanza al giudizio degli altri ed oggi alla venerada età di 31 anni e con una vita mai vissuta sul groppone credo che sicuramente le cose sarebbero andate meglio se certe persone si fossero comportate diversamente e certi accadimenti si fossero degnati d'accadere o di non accadere (che so, se mio padre ogni tanto si fosse dimostrato apertamente orgoglioso di me, o se un ragazzo mi avesse detto che ero bella)... ma il grosso e fetido tarlo dell'insicurezza sarebbe rimasto comunque. Altrimenti non si spiega di come tante persone che hanno numerosi riscontri positivi dall'esterno siano comunque profondamente insicure.
Persone che hanno successo sul lavoro, vengono rincorse dall'altro sesso, riescono in qualsiasi cosa fanno eppure in cuor loro si sentono delle merdoline.

Certe volte capita anche a me che qualcuno mi faccia un complimento (solitamente su quanto sono simpatica o su quanto mi riescono bene i pupazetti) ma nel mio profondo io non ci credo....cioè non è tanto il non credere alla sincerità della persona è che penso di me esattamente il contrario (sono una persona orribile, potenziale serial killer, e i miei lavori sono pieni di difetti, spesso mostruosi).
Se a qualcuno poi gli scappa di bocca che sono bella gli passo direttamente il bigliettino da visita del mio psichiatra, perchè nella vita è importante, di tanto in tanto, farsi vedere da uno bravo.

La ragione dunque porterebbe a pensare che la qualità della propria autostima sia frutto di più fattori combinati: interni ed esterni.

E allora come me li spiegate voi quei personaggi, psicologicamente sani (più o meno), che pur non avendo particolari doti o grossi riscontri esterni hanno l'autostima altissima, purissima e levissima? Eh?

Bah, io non lo so come me li spiegate, ma sapete cosa vi dico? Vorrei tanto essere una di loro!


Bene il mio post termina qui anche perchè, in tutta onestà, non credo che Carrie Bradshaw avrebbe potuto fare di meglio.










10 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, sono convinta come te che non solamente l'autostima interna è fondamentale, ma anche in buona parte quella esterna. mi chiedo se non avessi preso tutte quelle cantonate, quei mille rifiuti, solamente per essere diversa nel fisico(e a volte considerata addirittura "strana" e non nomrale solamente perchè ero me stessa)dove sarei ora. Se mi avessero accettato, se avessi trovato qualcuno che mi amava per com'ero, se non avessi dovuto sopportare la mia continua mortificazione, umiliazione e sconfitta...dove sarei? Probabilmente non qui...ma sarei la stessa persona? o sarei una stronza che crede che il mondo è ai suoi piedi?... Non lo so... Ma da tutto questo ho imparato che non bisogna definire gli altri, che bisogna accettare tutti, andare oltre, o almeno tentare. Ammetto che un minimo di autostima e considerazione in più dall'esterno avrebbero giovato assai alla mia autostima interna. Ma mi rendo conto che la mia autostima(per quanto rasoterra sia) l'ho creata da me, sarà fragile come un unghia con lo smalto fresco, ma è mia, frutto del mio dolore e sudore, e saprò sempre ricostruirla, perchè l'ho creata io e non qualcun'altro per me.
Abbraccio

Anonimo ha detto...

Io ti faccio un esempio semplice e veritiero. Io e i mie fratelli, stessa mamma e stesso papà, con grosso modo la stessa educazione e siamo nati io decisamente insicura (migliorata con la crescita, ma la base da insicura c'è sempre), secondo fratello insicurissimo pur essendo decisamente un bel ragazzo, con tutti i plus che si possono desiderare (asciutto, fidanzato, laureato,...) e l'ultimo fratello da sempre stra sicuro. Una sicurezza che traspare dallo sguardo e dal modo di fare da quando era in tenera età.
Quindi per me influisce la vita, ma un buon 70% è nel nostro DNA e nel nostro cervello.

Omoiyari ha detto...

attenzione sto per sparare un discorso contorto !

Sapete su cosa non ci si sofferma mai ?Sulla disistima che si dovrebbe provare verso certe persone o almeno non mettere cani e porci su un piedistallo !Soffriamo come cani ,ci restiamo di merda ,vorremmo di più ,la nostra autostima cade miserevolmente...ma per chi?Ci fermiamo mai un attimo a dire : no un momento ,ma nel grande sistema delle cose, pincopallo/a chi azzo è ?
E vi sta parlando una che certi giorni di nero totale e autostima non pervenuta si fa le pippe mentali anche quando deve andare da una parte e con la macchina faccio il giro mille volte prima di parcheggiare e scendere se mai c'è qualche concittadino o pseudo conoscente nei paraggi.
E allora vai di luoghi comuni che però sono pur sempre sacrosanti :la migliore vendetta è essere felici.E' stramaledettamente vero.Lo vedo nella gente .Se sei felice ,se ti rialzi proprio tu..proprio quella persona che avevano visto quasi strisciare a terra...gli rovini la festa.Vedo le loro orbite di fuori.E questo perché?Perchè alla fine quasi tutti sono delle merdine anzi di più eheh appurato che si sentono sù quando tu sei giù e appurato che sono inadeguati eventualmente a stare dall'altra parte della barricata.

Quindi si okay tutta la psicologia spicciola (anche se purtroppo vera anche quella)che l'io si forma all'interno di scuola e famiglia ,vero che se una madre ha sempre una coltellata da tirarti dietro bisogna lavorare il doppio sulla propria autostima rispetto a chi ha avuto una madre che ha eretto un altarino sulla tua persona.Ma non bisogna dare anche agli altri questo potere su di noi.ho una bassa autostima?bene!questo non significa che dobbiamo mettere il prossimo su un piedistallo,sopratutto un prossimo che non è tanto meritevole.Partiamo da una posizione di parità....iniziamo da questo.

Airbag ha detto...

mia opinione: l'autostima è SOLO una questione interna. Solo tu sai come ti vedi. Il giorno che ti svegli stranamente positivo t'accorgi di sfumature piacevoli che sembravano non esistere un attimo prima, ma che sicuramente c'erano già. I pareri esterni aiutano, sì, ma non l'autostima. Aiutano a sentirsi accettati, a rigenerarsi, a sapere di piacere (cosa importante, questa) o di aver fatto qualcosa di giusto, e tutto ciò è come benzina per la mente, ma non equivalgono o sostituiscono l'autostima. Lo hai scritto tu stessa: ci sono persone senza grandi drammi che sono completamente insicure. Perché dovrebbero? Loro hanno riscontri positivi dall'esterno, eppure.

I concetti non sono sinonimi. E chi nasce in famiglie dove ci sono poche dimostrazioni di affetto, o dove non si è mai soddisfatti dei propri figli, secondo me deve percorrere molta più strada per sentirsi "bene" con se stesso, ma non implica che non possa riuscirci.

Finché identifichi l'autostima con il parere esterno, non raggiungerai la piena soddisfazione. Quando invece scinderai l'autostima dal bisogno di approvazione, la situazione sarà più chiara. Resta il fatto che poi, comunque e dovunque, la persona più difficile da convincere rimarrai sempre tu.

Infine, le persone con autostime pompate alle stelle senza riscontri effettivi sono, molto semplicemente, l'altro lato della medaglia. Si tratta sempre di problemi di autostima, stavolta buttati all'eccesso.

Anonimo ha detto...

Ciao Very, devo dire che in quanto ad autostima la mia è sottozero...Ho una laurea e un lavoro che detesto, per la vita privata solo casini, amici no ne parliamo (non credo nell'amicizia, ma solo in glaciale opportunismo tra esseri viventi).
Credo che la ricerca di consensi, del "buon voto", della stretta di mano, sia il nòcciolo (non nocciòlo, perché vi ostinate a dire nocciòlo?? uhm pardon, ma questa cosa mi manda il cervelletto in fumo)del problema.
Certo che anche essere sopravvalutati non è che sia una situazione migliore.Comunque secondo me devi solo capire cosa ti rende serena (na parola!)e rincorrere la felicità che è data solo dall'amore che puoi avere tu per te stessa e a quel paese tutti gli altri. Che atroce banalità che ho scritto!! Scusami ma l'assenza di carboidrati dalla mia alimentazione ha lo svantaggio di farmi parlare ad minchiam...
Baciuzzo da bybl sloggata

Vanessa ha detto...

Carissima Very, direi che l'influenza degli altri nella propria autostima può valere fino ai 18-20 anni, ma poi dovrebbe subentrare un maturo buonsenso per scindere, come magnificamente ha detto Airbag, autostima e approvazione altrui, anche perchè il prossimo si nutre di questo, si fa "lupo" di fronte agli "agnelli" che non credono e non riconoscono i loro punti di forza.
Quindi devi sforzarti e spezzare questo circolo vizioso!
Un bacione!!!

Vanessa ha detto...

Carissima Very, direi che l'influenza degli altri nella propria autostima può valere fino ai 18-20 anni, ma poi dovrebbe subentrare un maturo buonsenso per scindere, come magnificamente ha detto Airbag, autostima e approvazione altrui, anche perchè il prossimo si nutre di questo, si fa "lupo" di fronte agli "agnelli" che non credono e non riconoscono i loro punti di forza.
Quindi devi sforzarti e spezzare questo circolo vizioso!
Un bacione!!!

Silver Silvan ha detto...

Oddio, non riesco ad immaginare niente di più triste del farsi dire dagli altri chi si è. Anzi no, qualcosa di peggio c'è. Crederci, dimenticando che le persone difficilmente sono leali (nel contesto virtuale, poi, la percentuale di gente leale è prossima allo zero). Invece di perdere tempo a chiedersi cosa pensano di lei, decida cosa le piace degli altri, stabilisca cosa vuole essere e si faccia il mazzo per diventarlo. Quando le diranno qualcosa di positivo, non le farà né caldo né freddo. Quando le diranno qualcosa di negativo, non le farà né caldo né freddo. Quando l'opinione che stimi di più al mondo è la tua, quella altrui diventa superflua.

"Quanto vali non può essere verificato dagli altri. Vali perché tu lo dici. Se tieni conto dell'altrui stima per sapere quanto vali, quella è, appunto, una stima altrui". (Wayne W. Dyer, Le vostre zone erronee)

Silver Silvan ha detto...

P.S. Faccia come vuole, ma io eviterei di ispirarmi a quelle 4 idiote di cui vedo la foto. Avessi un bazooka, le incenerirei volentieri.

Princesse P ha detto...

L'autostima vera, più rara dell'araba fenice, è quella che parte da dentro.
Amaramente, l'araba fenice è rara...e ci si accontenta di un'autostima finta, che dipende dai commenti altrui, e che vola bassa come un piccione.
E talvolta puzza pure, come un piccione.
Ciao 'Carrie'!