11 gennaio 2015

Grosse riflessioni da MediaWorld

L'altro giorno sono andata da Mediaworld perchè mi serviva un telefono nuovo.
Mentre passeggiavo tra i corridoi la mia attenzione è stata catturata da una bambina. Avrà avuto all'incirca due anni e saltellava tutta gioiosa tra i frullatori ad immersione e le friggitrici con il suo cappottino rosso e la borsettina a tracolla.
"Ma io questa bimba la conosco" ho pensato e subito dopo è apparsa la mamma e mi è sembrato di conoscere anche lei.
Tempo due secondi e spunta anche il papà. Spunta il papà e tutto mi è chiaro.

Ho conosciuto questo ragazzo tempo fa in una chat. Ci siamo sentiti per un po' anche su facebook e non so per quale assurdo motivo ma a questo tipo io piacevo.
Mi invitava continuamente ad uscire ed io continuamente rifiutavo, perchè altro non so fare.
Il rifiuto è l'unica cosa che conosco bene, è la mia zona di comfort e scomfort allo stesso tempo, lì mi hanno detto di stare e lì continuo a stare.
Fatto sta che, giustamente, alla fine ha smesso di farmi la corte.

Poi dopo un po' di tempo sono apparse su facebook le foto del suo matrimonio e di sua figlia appena nata. Dopo un altro po', non so perchè, visto che neanche ci parlavamo più, mi ha cancellato dalle amicizie.

Qualche settimana fa mi ha richiesto l'amicizia, io ho accettato e da allora continuiamo ad ignorarci come prima, più di prima......Internet ci rende tutti dei grandissimi idioti.


Appena l'ho visto col suo carrellino e la famiglia a seguito d'istinto e con un poderoso colpo di reni mi sono nascosta dietro un televisore che ringraziando il cielo sono sempre piu grandi e sempre più neri....proprio come me.

E allora per un attimo ho pensato: "Magari potevo esserci io lì, magari tutta quella normalità poteva essere mia: un marito, una figlia, una passeggiata da Mediaworld per comprare un tostapane che in quello vecchio la bambina ci ha infilato Hello Kitty e non esce più".

Poi mi guardo, penso a questi ultimi miei trent'anni e capisco, mio malgrado, che non sono fatta per la normalità!



E ci sono giorni in cui questo pensiero mi angoscia assai e mi devasta l'anima.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Magari invece è solo quello che pensi tu Very... ed arriverà presto anche per te questa "normalità".:)

Sandra

soloperannalena ha detto...

Che bello rileggerti, very, ti ho sempre seguita, ma non ho mai postato. La prossima volta ci sarai tu, non ti farai più rubare di nuovo il posto da un'altra. Un abbraccio, annalena

Neofanta ha detto...

Oh Very, felice di rileggerti, davvero, perché vuol dire che ci sei e sei propositiva. Ok. Ma ora, per favore, che ne diresti di iniziare il nuovo anno cercando concretamente di cambiare marcia? Mentalmente dico, fisicamente non so come sei e per quel che ne so potresti anche andare decentemente così, per salute, estetica e altro. Dovresti (come forse sai già) iniziare a pensare cose come "questa cosa valeva per me fino a ieri, non è detto che valga anche oggi e soprattutto domani", perché come ti hanno detto tanti sei troppo intelligente, sensibile e speciale per autocongelarti in quello che sei. Puoi alleviare questo ergastolo in cui ti ritrovi, al di là di chi ti ci ha messa. Provaci!

Saluti, Neofanta

Candy Life ha detto...

La normalità molte volte è noiosa....vedrai che se è andata così un motivo c'è...forse qualcosa di meglio t'attende!!! Mai perdere la speranza!! Ciao cara!!
Candy.

candylife48.blogspot.it

Carolina G. ha detto...

Cos'è in fondo la normalità, ma soprattutto... esiste qualcuno che possa dirsi normale al 100%?
Una cosa è certa: non farti sfuggire mai nessuna occasione nella vita, non farti frenare dalle paranoie e da questa pazza testa. Buttati senza pensarci. A volte fa bene!

Un bacione!

(una che combatte ogni giorno)

Airbag ha detto...

prima cosa: mi mancavano post così. (SCRIVI PIÙ SPESSO, MALEDETTA!)

Seconda: hai ragione, a 31 anni la vita è al tramonto, meglio non pensare a costruire.

Terza: tu sei fatta per la normalità a modo tuo, quindi non rompere le palle e torna a Mediaworld a comprare un uomo!

Daisy St. Patience ha detto...

"Che non sono fatta per la normalità!" Me lo sono detta anche io, uno o due giorni fa, credo, al termine dell'ennesima riflessione-pippona mentale che mi porta sempre e comunque alla certezza del fatto che non voglio studiare, ma voglio fare un lavoro assurdo e già di per sé mal visto , figuriamoci per una cretina come me.
Che poi che cos'è questa "normalità" che tanto bramiamo e allo stesso tempo temiamo come la peste? Magari quella famiglia è felice, magari non lo è ... tutti abbiamo scheletri nell'armadio e problemi che spesso e volentieri mal sopportiamo. A volte idealizziamo troppo e finiamo per vedere l'erba del vicino sempre più verde della nostra. Che dirti, Very, spero che tu possa trovare un po' di "normalità". In questo nostro essere "diversamente normali" a volte bisogna osare per cambiare un po' di cose. Proviamoci, dai!
Saluti!

Vanessa ha detto...

E allora allietiamola un po' quest'anima, che è tanto bella!!!

Dai Very, siamo con te <3<3<3

Anonimo ha detto...

la cosa che hello kitty sai finita in 1 tostapane mi rende assai felice e soddisfatta.
Se ti capita compra un'aspirapolvere turbo...aspirerà anche i malumori! (che slogan eh?)

baci
bybl sloggata

Alexandra ha detto...

Ma non dovevi riprender a scrivere??
Ti ho seguita molto e ho letto il tuo blog!
Abbiamo tanto in comune, molto!

clelia k ha detto...

...tu sei fatta esattamente per quello che vuoi essere. Nulla di più, nulla di meno.
Quando scoprirai che quello che ti succede è tua responsabilità diretta, il colpo sarà grande, il dolore immenso, ma sarà tutto sommato positivo, perchè dovrai riuscire a capire che sì, ok.. per "una vita" ti sei trattata male, e ti sei negata quello che volevi, ma devi andare avanti. Devi prendere in mano la tua vita, capire cosa vuoi fare e farlo. Semplicemente, farlo. O almeno provarci.. e anche di fronte ad un fallimento, potrai essere soddisfatta di te.

Airbag ha detto...

"mi sono nascosta dietro un televisore che ringraziando il cielo sono sempre piu grandi e sempre più neri....proprio come me."

vedi, a me una cosa del genere non fa sorridere, fa ridere di gusto. E solo una persona intelligente potrebbe far ridere un perfetto sconosciuto con tanta grazia, sai?